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Sindaci e consiglieri intervistati ieri in merito al nuovo ente

Città Metropolitana : le opinioni al voto

In coda per il voto

In coda per il voto

 La redazione di Inchiostro Fresco ha raccolto, ieri mattina, le opinioni dei sindaci e dei consiglieri comunali presenti a Palazzo Spinola di Genova, durante le votazioni per le elezioni del consiglio della Città Metropolitana.

Il primo ad arrivare è il sindaco di Gorreto, Gian Carlo Capelli che spiega «come Val Trebbia sosteniamo unitamente la candidatura di Arnaldo Buscaglia, la mia perplessità in merito a questa elezione è sui tempi, personalmente avrei votato a fine ottobre, si sono fatti i tavoli programmatici ad agosto quando molti consiglieri erano in ferie», dopo di lui vi sono il vicesindaco di Campo Ligure, Massimo Piana, con alcuni consiglieri del comune valligiano, Piana dice «la nostra paura è che la Città Metropolitana diventi troppo “Genova-centrica”, con il rischio di una scarsa rappresentanza di noi comuni interni, che siamo penalizzati dal numero di abitanti, era più facile eleggere un rappresentate con le elezioni dirette della Provincia. Come Valle Stura convergiamo sulla candidatura di Antonino Oliveri. La nostra Unione di Comuni funziona molto bene, vedremo se cambieranno delle cose con la Città Metropolitana», sempre dalla Valle Stura, ma dalla minoranza arriva la capogruppo di Mele, Claudia Parodi «Dobbiamo assolutamente cercare qualcuno che ci faccia da referente, altrimenti rischiamo di rimanere fuori, nelle liste c’è una grande rappresentanza di Genova e Tigullio. Oltretutto nella nostra valle abbiamo due rappresentanti in due liste diverse : Oliveri nel “listone” e Bessini di Masone nella lista di Capurro. Personalmente sono piuttosto scettica sulla città metropolitana, andiamo a togliere la Provincia per sostituirla con non si sa bene cosa», dalla Valle Scrivia ecco l’intera squadra di Busalla, con il sindaco Loris Maieron e la candidata Laura Repetto e gli assessori Fabrizio Fazzari, Alessandra Tavella e Marco Repetto, i consiglieri busallesi spiegano «Speriamo di riuscire ad eleggere la nostra rappresentate, Laura Repetto, nella nostra zona abbiamo sempre avuto un problema di sottorappresentanza già ai tempi della Provincia, l’ultimo consigliere eletto della Valle Scrivia era stato Carlo Canepa a metà degli anni ’90, perché o passava un rappresentante della Val Polcevera o della Valle Scrivia. Il sistema del voto ponderato ci lascia molto perplessi, sembra chiaro che Genova e il Tigullio eleggeranno la maggioranza dei consiglieri» sostiene Fazzari. Dalla Val Trebbia una folta rappresentanza di Torriglia : il sindaco Maurizio Beltrami, la vicesindaco Raffaella Musante e gli assessori Marco Betaini e Massimo Machiavelli ed il consigliere Alessandro Casaleggio, tutti a sostegno di Arnaldo Buscaglia del “listone”.

Armando Ezio Capurro

Armando Ezio Capurro

 Il promotore della lista alternativa al “listone”, Armando Ezio Capurro, parla ai microfoni de L’Inchiostro Fresco «Abbiamo creato questa lista per tutelare il territorio extra Genova, i nostri candidati, ad eccezione di Gioia, sono tutti della Provincia, dal Ponente al Levante ed abbiamo raccolto persone di provenienze diverse, compresi comuni che hanno scelto in autonomia rispetto agli altri come Savignone. Speriamo di aver fatto una scelta giusta per il territorio, il nostro obiettivo è di eleggere tre persone : due della Provincia ed uno di Genova. Il listone dimosterà tranquillamente che Genova sarà sovra-rappresentata. Spero che la prossima volta votino direttamente i cittadini perché queste elezioni di secondo grado non mi piaccono per niente, ora come ora la città metropolitana è una riedizione della vecchia provincia».

Nuovamente dalla Valle Stura ecco il sindaco di Mele, Mirco Ferrando che ci dice «siamo guardinghi, come tutta la Valle, sulla città metropolitana, siamo un po preoccupati perché non sappiamo ancora le funzioni di questo ente e quanti fondi avrà. Se ad esempio nevica, per pulire la strada del Turchino prima interveniva la Provincia, adesso? Fino ad oggi dobbiamo attingere dai fondi di riserva per intervenire sulle strade perché nemmeno la Regione attualmente interviene». Dalla Val Polcevera arriva il sindaco di Sant’Olcese, Armando Sanna, con i consiglieri Matteo Boero e gli assessori Sara Dante e Gabriele Taddeo, Sanna spiega «Convergiamo come Val Polcevera su Maria Grazia Grondona, sindaco di Mignanego, è molto complicato questo sistema del voto ponderato ed abbiamo un forte timore che l’entroterra non elegga nessuno. Fino ad oggi nessuno ha parlato delle risorse e delle finanze per portare avanti questa città metropolitana e, seconda cosa, che potere ha l’entroterra su Genova e Tigullio? Ad oggi siamo legati, mancando la Provincia, a questo nuovo ente», dall’alta Val Bisagno arriva il sindaco di Lumarzo, Guido Guelfo, che è anche candidato nel “listone” «La città metropolitana è una novità per tutti, vedo nei territori che molte persone non sanno ancora bene cosa sarà questo nuovo ente, temiamo molto come aree dell’entroterra di rimanere fuori dalle grandi decisioni, temiamo che il grosso degli eletti sarà da Genova e dal Tigullio. Io faccio parte del direttivo Anci, sono state fatte riunioni sul territorio per spiegare agli amministratori questo sistema, mi sembra che l’idea della lista unitaria sia partita bene ma poi ha avuto alcuni DSCN2313problemi, con la nascita delle due liste alternative», nuovamente dalla Valle Stura, la sindaco di Rossiglione, Katia Piccardo spiega «la città metropolitana sarà una sfida importante per tutti, c’è un po di paura nei comuni interni come il nostro perché temiamo di non essere rappresentati a causa del peso basso del voto ponderato, che sicuramente a noi non piace ma era inevitabile. Come comune di Rossiglione abbiamo sostenuto la candidatura di Antonino Oliveri, spero che al più presto venga fatta chiarezza sulle competenze della città metropolitana e che venga interrotta la situazione di stallo di questi due anni, con il lavoro encomiabile di Piero Fossati che ha dovuto gestire da solo la situazione». Infine ecco il sindaco di Serra Riccò, Rosario Amico che spiega «Per noi la città metropolitana, come ho detto in molte occasioni, può essere una grande opportunità, si tratta di vedere come gli amministratori sanno cogliere questo nuovo ente, che ha dignità costituzionale. Quel che conta è che il Governo non azzoppi questo cammino che ha inizio, attraverso tagli che purtroppo sono presenti nelle nuove finanziarie, perché senza risorse i processi riformatori non possono avere successo. In meglio, rispetto alla vecchia Provincia, spero che vi siano una volta per tutte le divisioni dei compiti e non più vari enti che si occupano della stessa cosa, è chiaro che non sarà un percorso semplice e che va costruito tutti assieme. Quando parlo di area vasta non intendo solo i confini amministrativi genovesi, ma guardo oltre, prendendo a modello gli esempi europei, con poche aree metropolitane enormi con diversi milioni di abitanti».

Fabio Mazzari e Mauro Bonavita
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