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Passeggiando per l’Oltregiogo

“Le Giutte”: ovvero dove Genova e Novi si tendono la mano

I popoli del Nord, sin dal Medioevo i tedeschi (Rodolfo D’Absburgo  denominava l’Italia “Lo giardino dell’Imperio“) e poi gli inglesi (il “Golfo dei poeti” di Lord Byron) e i  francesi (le “passeggiate romane” di Stendhal)  all’epoca del Romanticismo, sono stati i cultori della bellezza del “turismo da passeggiata”. Infatti non è inusuale imbattersi in scarpinatori teutonici (per non dire inglesi, olandesi, danesi e americani) che “battono” i sentieri e le alture meno conosciute del nostro Paese. Ma da ormai circa 15 anni anche gli italiani hanno iniziato a “passeggiare in mezzo alla natura”, con numeri importanti, se si leggono le statistiche della Provincia  Autonoma di Bolzano

(http://www.bolzano-bozen.it/ ).

Però non c’è bisogno di avventurarsi in Südtirol per godere delle bellezze dell’andar per i boschi selvaggi, come dimostra il servizio video-fotografico realizzato dalla troupe de “l’inchiostro fresco Tv” (IFTV) che domenica 28 settembre ha raggiunto la località “Le Giutte”, asulle alture del Turchino tra  Masone e Mele. Un luogo incantevole, con alberi profumati e pratoni verdi sui quali, come dimostrano le foto, dove si possono fare dei rilassanti pic-nic.

Cattura

Cippo Costante Girardegno Masone Galleria del Turchino nuova Galleria del Turchino vecchia  L'Argentera Le giutte Passeggiando 2 Passeggiando

Il luogo ha anche permesso un ideale, oltre che “fisico”, abbraccio tra Genova e Novi, in quanto i “liguri” e “piemontesi” si sono potuti incontrare lì a metà strada, nei pressi della Galleria del Turchino: sia quella nuova, realizzata nel 2013 e intitolata ai “Caduti del Turchino” (un gruppo di oppositori politici trucidati dalle S.S. il mattino del 19 maggio 1944, per maggiori informazioni rimandiamo al volume di Pier Paolo Rivello “Quale giustizia per le vittime dei crimini nazisti? L’Eccidio della Benedicta e la strage del Turchino tra Storia e Diritto”, Giappichelli, Torino, 2002) e quella vecchia, situata più in alto rispetto all’altra, e luogo delle eroiche imprese del supercampione novese Costante Girardegno, che proprio colà “scattava” (come ci racconterà meglio il nostro corrispondente da Savona Franco Astengo, noto cultore dello sport sia negli ambienti calcistici che ciclistici nazionali) per poi raggiungere in solitaria Sanremo durante le sei, memorabili, Milano-San Remo da lui vinte.

A suo ricordo c’è un cippo che, bisogna dirlo, è seminascosto da rovi e erbacce e presenta ormai le scritte scrostate e quasi illeggibili. Sicuramente un campione come Girardengo meriterebbe ben altro trattamento.

Le Giutte” però rimangono un luogo delizioso dove si può trascorrere una domenica respirando aria fresca e pura non distanti da casa: una piccola porzione di Svizzera, con due agriturismi ove “riposar le stanche membra“, posata dolcemente tra Genova e il basso Piemonte.

 

Eleuterio
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2 commenti

  1. Gian Battista Cassulo

    Gent.mo sig. sindaco di Masone, ing. Piccardo

    Confidando nella sua sensibilità e dopo aver pubblicato, quale richiamo di memoria questo articolo a firma del nostro editorialista, Franco Astengo, ci rivolgiamo a Lei, nella nostra qualità di membri dell’Associazione “Club Fratelli Rosselli” editrice del periodico d’informazione locale “l’inchiostro fresco”, affinché faccia pressione sulla Provincia di Genova, oggi Città metropolitana, e quindi sul suo Sindaco, Marco Doria, affinché la stele posta a ricordo delle imprese di Costante Girardengo, oggi abbandonata e ricoperta da sterpaglie perché sita nei pressi dell’imbocco della dismessa galleria del Turchino, venga riposizionata nei pressi del nuovo Tunnel da poco inaugurato.

    Ciò alfine di rinnovare nel ricordo della gente le grandi gesta di questo atleta che ha illustrato non solo Novi Ligure, sua città natale, ma anche il ciclismo nazionale nel mondo, quando per questo sport la stagione era epica.

    Confidando in Lei, porgo i miei più che cordiali saluti

    Il Presidente dell’Associazione “Club Fratelli Rosselli”
    Editrice de “l’inchiostro fresco”
    Dott. Gian Battista Cassulo

  2. Gian Battista Cassulo

    Gent.mo sig. Sindaco di Masone, ing. Piccardo

    Nel riprendere qui sopra la nota che già abbiamo pubblicato, sempre su questo sito, a commento dell’articolo a firma del nostro editorialista, Franco Astengo, titolato: “Girardengo, il primo Campionissimo” (www.inchiostrofresco.it/blog/2014/09/30/girardengo-campionissimo/) e dopo aver realizzato il qui sopra riportato servizio sul turismo locale, Le rinnoviamo, nella nostra qualità di membri dell’Associazione “Club Fratelli Rosselli” editrice del periodico d’informazione locale “l’inchiostro fresco”, l’invito volto a fare pressione sulla Provincia di Genova, oggi Città metropolitana, e quindi sul suo Sindaco, Marco Doria, affinché la stele posta a ricordo delle imprese di Costante Girardengo, oggi abbandonata e ricoperta da sterpaglie perché sita nei pressi dell’imbocco della dismessa galleria del Turchino, venga riposizionata nei pressi del nuovo Tunnel da poco inaugurato.

    Ciò alfine di rinnovare nel ricordo della gente le grandi gesta di questo atleta che ha illustrato non solo Novi Ligure, sua città natale, ma anche il ciclismo nazionale nel mondo, quando per questo sport la stagione era epica.

    Confidando in Lei, porgo i miei più che cordiali saluti

    Il Presidente dell’Associazione “Club Fratelli Rosselli”
    Editrice de “l’inchiostro fresco”
    Dott. Gian Battista Cassulo

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