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Cittadinanza onoraria al grande pianista Gabriel Tacchino, francese, ma il cui padre era nativo di Castelletto

Gabriel Tacchino: un nuovo castellettese

Riceviamo e pubblichiamo

35798_cropped_700_700_100_2defc2ce8fc1cc56a774ced3acc11e34E’ pensando al bene della Comunità di Castelletto, che in Consiglio Comunale il Consigliere di minoranza arch. Luigi Del Fante, con il pieno sostegno del Sindaco Mario Pesce che ha fatto propria la proposta, ha chiesto, ottenendolo, l’ assenso alla sua iniziativa di conferire la “Cittadinanza Onoraria” ad uno dei più grandi pianisti viventi, Gabriel Tacchino, francese di nascita, ma il cui padre Silvio, di professione sarto, era nato e vissuto a Castelletto e solo successivamente emigrato in Francia a Cannes. Egli stesso bravo violinista, ha rappresentato per il figlio Gabriel il primo e più significativo esempio da seguire sulla via della musica. Ma da dove gli è venuta questa idea? Tutto è nato quasi per caso, la scorsa primavera, quando un giorno, Del Fante, andando a vedere su Internet alcune notizie aggiornate sul M° Tacchino, ha posato l’occhio sulla sua data di nascita: 4 agosto 1934. Immediatamente ha realizzato: ottanta anni il prossimo agosto. Potrebbe essere una splendida occasione per celebrare l’illustre musicista, così legato per sangue paterno, a Castelletto; e nello stesso tempo creare un evento capace di portare alla ribalta il paese, offrendone una certa visibilità sugli organi di stampa, e nelle televisioni, locali e nazionali. Gabriel Tacchino, allievo del grande compositore e pianista Francis Poulenc presso il Conservatorio di Parigi (1947-1953), ha avuto l’onore di assorbire alla sorgente l’eccezionale tradizione così come l’intuizione unica del fraseggio e dello stile del suo Maestro. Ha vinto numerosi premi internazionali, tra gli altri, il 1 ° premio al Concorso Viotti di Vercelli (1953), il 2 °premio al Concorso Busoni di Bolzano (1954), il 1 ° premio al Casella. La sua carriera internazionale è iniziata con l’invito da parte di Herbert von Karajan, dopo una sua folgorante audizione alla Scala di Milano, a suonare con lui e due prestigiose orchestre: i Berliner Philharmoniker, l’Orchestra del Teatro alla Scala, ed al Wiener Festwochen. Si è esibito con altri celebri direttori, tra gli altri, Riccardo Muti, Georges Prêtre; e nelle più rinomate sale da concerto di tutto il mondo: Carnegie Hall e Lincoln Center di New York, Berliner Philarmonie, Concertgebouw di Amsterdam, Musikverein di Vienna, Festspielhaus di Salisburgo, La Scala, la Sala Verdi di Milano, Santa Cecilia di Roma, la Sala Tchaikowsky di Mosca e la Royal Festival Hall di Londra. Ha vinto: il Grand Prix du Disque, laVictoire de la Musique, il Diapason d’Or. Ha insegnato pianoforte per numerosi anni al Conservatorio National Supérieur de Musique di Parigi e tiene numerose masterclass in tutto il mondo. In particolare dal 2009 Gabriel Tacchino è professore alla Schola Cantorum di Parigi, una delle più prestigiose istituzioni musicali di Francia. Chevalier de l’Ordre National des Arts et Lettres, Chevalier de l’Ordre National du Mérite, Chevalier de l’Ordre National de la Légion d’ Honneur, Tacchino è un uomo e un’artista di fama internazionale, apprezzato in tutto il mondo, che tuttavia ha conservato nel tempo quella sua dimensione umana, quella sua semplicità e gentilezza di modi che lo caratterizzano da sempre, mantenendo un certo rapporto sentimentale ed affettivo con il paese natale del padre suo, venendo regolarmente da ragazzo ed in gioventù, l’estate, in vacanza, e più tardi ritornandoci per visitare la tomba del babbo. Per questo il Consigliere Del Fante ha ritenuto opportuno che il Consiglio Comunale gli conferisse la Cittadinanza Onoraria, sapendo, non solo di fare una cosa giusta nei confronti dell’illustre Musicista, ma creando una grande occasione di visibilità per Castelletto, sia in Piemonte, che a livello nazionale. E’ evidente, infatti, ha sottolineato Del Fante, che questo evento non passerà certo inosservato, grazie al rilievo che ne daranno gli organi di stampa e le reti televisive a livello locale, regionale e nazionale. Dunque un’occasione da non perdere e da preparare con intelligenza e visione strategica delle cose, puntando molto su due aspetti: sull’informazione della Cittadinanza ai vari livelli scuole elementari e medie, Associazioni e volontariato, anche attraverso la pubblicazione di pieghevoli illustrativi, a basso costo (magari sponsorizzati da qualche Fondazione bancaria); e sulla comunicazione ai mass media, curando la predisposizione di comunicati stampa che aiutino ad inquadrare correttamente l’evento ed il luogo dove si svolgerà. Tutti, insomma, sono chiamati a partecipare in maniera consapevole a questo avvenimento che deve diventare – e lo sarà – ha concluso Del Fante – una grande festa per Castelletto.

Redazione
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