Home | Alessandrino | Girardengo, il primo “Campionissimo”

Franco Astengo e il ricordo del corridore novese

Girardengo, il primo “Campionissimo”

Girardengo cominciò a 20 anni, nel 1913, ad inanellare la sua meravigliosa collana di maglie tricolori ed apparve subito, nella mirabile armonia dei suoi doni fisici e morali, quell’asso prestigioso che fu poi sempre per più di un quindicennio, sino all’avvento di Binda e oltre.

La prima guerra mondiale ridusse ma non troncò la sua attività sportiva; ed egli continuò a mietere successi fra una licenza e l’altra.

Poi fu dato per spacciato in seguito ad un attacco di “spagnola”; ma vinse anche il suo duello con la morte e tornò a correre negli anni del dopoguerra più alacre e fresco di prima, nella pienezza dei suoi mezzi d’atleta completo: velocista eccezionale, tattico straordinario, passista resistente e bravo arrampicatore.

Assi di prim’ordine come Belloni, Brunero, Gremo, Azzini, Aymo, Sivocci, Linari, Tonani e i famosissimi stranieri Suter, Henry Pellissier, Buysse, Godiver, Barthelemy, Sellier accanto a lui si trovarono eclissati; due soli grandi avversari prima dell’avvento di Binda (che proprio Girardengo aveva fatto tornare in Italia dalla Francia dove era emigrato, intuendone la grande classe) potevano vantarsi di stargli alla pari: Berthet ed Oscar Egg, lo svizzero.

Il suo spettacoloso trionfo nel Premio Wolber del 1924, considerato allora come un vero e proprio campionato mondiale (il primo “mondiale” effettivo si corse nel 1927 ad Adenau e “Gira” fu secondo dietro Binda in un grande trionfo della squadra italiana: 5 corridori ai primi cinque posti ) impose il suo nome in campo internazionale.

E nessun atleta venne celebrato quanto lui dalle migliori penne di tutta la stampa mondiale.

Il suo confronto con Binda, cominciato nel 1925 (l’Alfredo di Cittiglio era nato nel 1903) appassionò lungamente le folle.

Fu proprio Girardengo a far venire in Italia.

Binda era un oscuro corridore emigrato in Francia. girardengo-si-allena

Girardengo lo incontrò nella classica in salita del Mont Agel e saputo che avrebbe desiderato correre in Italia gli procurò due scritture al Velodromo milanese per dargli modo di pagarsi il viaggio e altre spese.

Iniziò così un duello storico come è accaduto in seguito nei momenti migliori del ciclismo italiano: Binda/Guerra, Coppi/Bartali, Gimondi/Motta, Moser/Saronni.

 Nonostante la rivalità con Binda la stella del “primo campionissimo” però continuò a splendere a lungo: “Gira” nel 1932 in coppia con Guerra (il suo beniamino) arrivò secondo nella cento chilometri dietro la coppia Binda- Di Paco. Insieme con Binda (1927) e con Linari (1928) vinse due edizioni della Sei giorni di Milano e ancora con Binda la famosa “25 ore” di Breslavia (1927).

Riportiamo anche la descrizione di Girardengo che fece Carlo Bergoglio “Carlin” celeberrimo giornalista del “Guerin Sportivo” poi fondatore e direttore di “Tuttosport”: “ non troppo alto, ma nemmeno troppo basso, poderoso nel tronco ma non esile negli arti, forte negli attacchi ma fine nelle caviglie come tutti i purosangue veloci, raggruppato in macchina ma non curvo, non verticale né orizzontale, solido e pur elastico. Girardengo aderiva alla bicicletta sino a confondersi con essa. Le stesse lievi anomalie fisiche che gli notavi quando era in piedi gli giovavano in macchina: le ginocchia convergenti parevano servirgli ad aderirvi di più, la testa un po’ grosso poteva fare da ariete..”

 

Ed ecco, di seguito, un sunto delle sue 128 vittorie su strada:

Seicento Chilometri nel 1913;

Gran Fondo 1913;

Coppa Borzino 1913

Campionato Italiano su strada: 1913, 1914, 1919, 1920, 1921, 1922, 1923, 1924, 1925

Venti Settembre (Roma-Napoli.-Roma) 1913, 1921, 1922, 1923

Milano – Torino 1914, 1915, 1919, 1920, 1923

Giro dell’Emilia 1918, 1919, 1921, 1922, 1925

Milano – Sanremo 1918, 1921, 1923, 1925, 1926, 1928

Milano – Modena 1919, 1920, 1928

Giro d’Italia 1919, 1923 (30 tappe complessivamente vinte)

Roma- Trieste 1919

Giro di Lombardia 1919, 1921, 1922

Giro del Piemonte 1919, 1920, 1924

Torino – Genova 1920

Genova – Nizza 1921

Giro di Romagna 1922, 1926

Giro del Lemano 1922

Giro di Toscana 1923, 1924

Giro del Veneto 1923, 1924, 1925, 1926

Milano- San Pellegrino 1921

Gran Premio Wolber 1924

Criterium degli Assi 1928

                                                             

Franco Astengo
Gentile utente, ti ricordiamo che puoi manifestare liberamente la tua opinione con un commento all'articolo, che verrà moderato dalla redazione prima della sua pubblicazione. Affinché il tuo contributo possa essere pubblicato, dovrà attenersi alla Policy di utilizzo del sito: evita gli insulti, le accuse senza fondamento e mantieniti in topic.

1 commento

  1. Gian Battista Cassulo

    Gent.mo sig. sindaco di Masone, ing. Piccardo

    Confidando nella sua sensibilità e dopo aver pubblicato, quale richiamo di memoria questo articolo a firma del nostro editorialista, Franco Astengo, ci rivolgiamo a Lei, nella nostra qualità di membri dell’Associazione “Club Fratelli Rosselli” editrice del periodico d’informazione locale “l’inchiostro fresco”, affinché faccia pressione sulla Provincia di Genova, oggi Città metropolitana, e quindi sul suo Sindaco, Marco Doria, affinché la stele posta a ricordo delle imprese di Costante Girardengo, oggi abbandonata e ricoperta da sterpaglie perché sita nei pressi dell’imbocco della dismessa galleria del Turchino, venga riposizionata nei pressi del nuovo Tunnel da poco inaugurato.

    Ciò alfine di rinnovare nel ricordo della gente le grandi gesta di questo atleta che ha illustrato non solo Novi Ligure, sua città natale, ma anche il ciclismo nazionale nel mondo, quando per questo sport la stagione era epica.

    Confidando in Lei, porgo i miei più che cordiali saluti

    Il Presidente dell’Associazione “Club Fratelli Rosselli”
    Editrice de “l’inchiostro fresco”
    Dott. Gian Battista Cassulo

Commenta l'articolo

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato* Campi obbligatori *

*

Torna ad inizio pagina