Home | Acqui | Il matrimonio del secolo

Un evento mediatico che segnò l'immaginario dell'Oltregiogo Piemontese

Il matrimonio del secolo

 

Il matrimonio di Clooney così denso di avvenimenti ma tutto sommato semplice e romantico perché sostanzialmente ha rappresentato l’incontro tra due anime gemelle: quella di lui, possente e volitiva, quella di lei, tacita e consenziente. L’uno per l’altra, ambedue per il mondo. Dicono che sarà una coppia “regale” nel senso che pare che Clooney sia in pole position per il seggio più alto degli Stati Uniti d’America. Sarà così?

 

Noi non lo possiamo sapere, ma attendiamo gli eventi con negli occhi ancora gli spruzzi del motoscafato corteo dei novelli sposi scorrazzante per i canali di Venezia ed inseguito da un nugolo di carabinieri, poliziotti e vigili urbani per elevargli una salata, anche se in acque dolci, ben meritata  contravvenzione. Non siamo tutti uguali?

Anni prima un analogo evento si era già verificato in quel di Capriata d’Orba, dove anche lì due anime gemelle trovarono la loro fusione in un matrimonio celebrato, così come quello di Clooney, all’insegna della parsimonia e della semplicità.

Un sabato di tanti anni fa, alle quattro della tarde, il sindaco di quel paese, tal Pier Sandro, munito delle chiavi del Palazzo municipale, aprì il portone alla giovane coppia, Giò&Giù, che stava per convolare al sì. E nella solitudine di un salone municipale semioscuro (le tapparelle non funzionavano), con solo quattro testimoni presenti i due si scambiarono gli anelli della fede sempre eterna.

7 IMG_0001 IMG_0002  IMG_0004

Una cerimonia da dieci minuti e forse una manciata di secondi in più, per sancire nell’eternità la vita in comune. E alle quattro e mezza, non col motoscafo, ma a piedi per le vie del paese, il piccolo corteo si avviò verso la dimora dei novelli sposi, sita in via Unità, la quale, per garantire la privacy, era stata trasformata dalla security in un tunnel di festoni di carta igienica stesi tra una casa e l’altra. Presente la bandiera italiana per dare un tocco di appartenenza alle antiche radici, i novelli sposi dopo un velocissimo brindisi salirono sulla loro Peugeot 204 rossa fiammante alla volta di una meta esotica, situata nell’estremo sud della Padania, Genova, dove ancorato nel Porto Antico ad attenderli c’era il loro yacht con un equipaggio di bianco vestito pronto a portarli sulle vie del mondo.

E la nave salpò al suono della campana di questo Clooney, al secolo Giò “George” Cassulo, meglio noto negli ambienti giornalistici col soprannome di “Er Carogna”.  IMG_0003

Albonso Gignorini
Gentile utente, ti ricordiamo che puoi manifestare liberamente la tua opinione con un commento all'articolo, che verrà moderato dalla redazione prima della sua pubblicazione. Affinché il tuo contributo possa essere pubblicato, dovrà attenersi alla Policy di utilizzo del sito: evita gli insulti, le accuse senza fondamento e mantieniti in topic.

Commenta l'articolo

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato* Campi obbligatori *

*

Torna ad inizio pagina