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Il comunicato del Gruppo "Valverde NO TAV"

Osservatorio : farsa che non difende il territorio

2 Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del gruppo Val Verde NO TAV, in merito alla nomina dell’Osservatorio Partecipato sul Terzo Valico:

Oggi l’Amministrazione Comunale di Campomorone nomina i componenti dell’Osservatorio Partecipato sul Terzo Valico : i componenti del Comitato No Tav – Terzo Valico Valverde e tutti i Consiglieri comunali di minoranza rifiutano di prenderne parte.

La decisione di non aderire all’Osservatorio Partecipato sulla realizzazione del Terzo Valico Ferroviario dei Giovi, non vuol essere una sterile opposizione alle proposte dell’Amministrazione Comunale in carica ma è una scelta molto più profonda ed in continuità con i valori e le posizioni che hanno sostenuto dal principio il nostro agire.

Come noto, crediamo fortemente che la realizzazione della linea A.V. Terzo Valico dei Giovi, non porti alcun beneficio per la comunità, i segni indelebili, già drammaticamente visibili che lascerà sul nostro territorio, sono, purtroppo, solo la “punta dell’iceberg” rispetto a ciò che questa ed altri grandi opere rappresentano : il soddisfacimento di tutti i costi degli interessi di pochi a scapito del benessere di molti. Ricordiamo brevemente che il T.V. è stato approvato con la Legge Obiettivo, che non aveva superato le valutazioni di impatto ambientale, che sono state molte le vicende giudiziarie che hanno accompagnato fino ad oggi la sua storia e che le mafie da sempre sono molto vicine al sistema delle Grandi Opere.

Crediamo, inoltre, che la cultura che si vuole diffondere per giustificare l’opera e in generale il modello di società che ne sta alla base, sia fortemente pericolosa, deviante e lontana da quello che è l’interesse dei cittadini di oggi e delle future generazioni : non vogliamo che passi il messaggio che possono essere sacrificati beni primari quali la salute, l’ambiente, l’acqua e il denaro pubblico per perseguire lo scopo di far viaggiare più merci, a maggiore velocità. Ci pare ancora più pericolosa l’ottica di accettare tale scempio, in cambio di una manciata di posti di lavoro, peraltro precari e poco sicuri : non sono certo queste le politiche attive per il lavoro di cui necessitano il paese e il nostro territorio.

Abbiamo un’altra visione di benessere che è legata alla tutela del patrimonio delle comunità locali : in termini di legami sociali, familiari, di valorizzazione dei prodotti e delle professionalità, di mantenimento e cura dell’esistente.

Anche alla luce di quanto sopra speriamo che risulti chiaro come a nostro avviso, non sarà certo l’Osservatorio sul Terzo Valico a poter attutire i devastanti impatti ambientali, economici e sociali dell’opera.

Questo, che viene definito uno strumento di “partecipazione” (peraltro promosso da Amministrazioni Comunali che hanno accettato senza proteste il Terzo Valico e che si sono sedute al tavolo con CO.CIV per contattare le c.d. “opere compensative”, altra forma di devastazione del territorio e di spreco di risorse pubbliche preziose), non ci appare assolutamente uno strumento adeguato né a limitare, laddove sia possibile, gli impatti dell’opera, né a vigilare in modo autentico e libero sulla costruzione della stessa.

Chi conosce sufficientemente il mondo delle Grandi Opere sa come queste “proposte” siano atte a salvaguardare formalmente le amministrazioni, attraverso una forma di “partecipazione” che viene proposta in itinere, posticcia, limitata e poco incisiva, distorcendo in modo utilitaristico il principio di “partecipazione” che è stato del tutto disatteso nel momento in cui a vari livelli europei, statali, regionali e locali sono state assunte decisioni propedeutiche alla realizzazione dell’Opera : in quelle sedi la cittadinanza non è stata consultata, come dal resto, non è stato dato ascolto ai cittadini di Campomorone, né sull’Opera, né sulle Opere Compensative.

Continueremo pertanto a diffondere in tutte le sedi opportune le ragioni del NO al Terzo Valico e al sistema delle Grandi Opere e ad offrire occasioni di informazione e riflessione, vigileremo per quanto possibile, su quanto accade sul territorio, ma lo faremo da una posizione libera ed indipendente da un’amministrazione comunale che nulla ha fatto per scendere al fianco dei cittadini nella tutela del territorio e delle risorse pubbliche.

Gruppo ValVerde NO TAV

valverdenotav@libero.it

www.notavterzovalico.info

Redazione
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