Home | Alessandrino | Un’impresa agricola su tre è rosa: i 60 anni di Donne Impresa

Anche Coldiretti Alessandria ha partecipato alla due giorni che si è svolta a Roma per celebrare l’impegno delle donne in agricoltura

Un’impresa agricola su tre è rosa: i 60 anni di Donne Impresa

Cattura2La presenza innovativa delle donne è maggiormente diffusa nelle attività connesse a quella agricola come la trasformazione dei prodotti, il settore dell’agribenessere, le fattorie sociali, il recupero di antiche varietà, le fattorie didattiche, gli agriasilo, la pet-therapy fino al protagonismo delle donne nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica, negli agriturismi o nelle associazioni per la valorizzazione di prodotti tipici nazionali come il vino”.

Così Graziella Boveri, responsabile regionale e provinciale Donne Impresa, ha commentato la due giorni organizzata a Roma per festeggiare le 60 candeline di Donne Impresa Coldiretti.

Infatti, il 60esimo anno dalla nascita del Movimento, è stato ricordato a Roma con un convegno e con la prima mostra sul business della tradizione con le innovazioni che hanno trasformato i ricordi del passato in moderne idee imprenditoriali.  Cattura

“Dall’analisi di Coldiretti Donne Impresa sui dati Unioncamere relativi al secondo trimestre del 2014, l’ingresso progressivo delle donne nell’agricoltura italiana – precisa Simone Moroni direttore di Coldiretti Alessandria –  è stato favorito dagli effetti della legge di orientamento (la numero 228 del 18 maggio 2001) fortemente sostenuta dalla Coldiretti, che ha di fatto rivoluzionato l’attività d’impresa nelle campagne italiane aprendo nuove opportunità occupazionali. Sono salite a 220.079 le imprese agricole guidate da donne in Italia ( circa 22.000 in Piemonte).Ormai nelle campagne quasi una azienda agricola su tre (28,9 per cento) è rosa anche grazie all’allargamento delle attività che è stato recentemente riconosciuto anche nel ricalcolo del Pil.”

Decisamente interessante la prima mostra sui business delle tradizioni che trasformano le esperienze del passato in idee imprenditoriali che creano occupazione e contribuiscono alla ripresa economica. Dal ritorno dei tessuti naturali che dal baco da seta approdano all’atelier attraverso la sapiente tessitura su un telaio di 200 anni fa ai giochi contadini antichi ma azionati da un particolare impianto ad energia solare, dagli accessori country sempre più richiesti dalle nuove generazioni agli agridetersivi  ecologici che sfruttano le mille proprietà delle erbe aromatiche, dall’originalissima linea di agribomboniere e l’innovativo servizio di “wedding  planner green” agli abiti anallergici con tinture vegetali ma anche la riscoperta delle conserve della nonna e il recupero di bevande antiche che non temono la crisi sono solo alcuni dei suggerimenti dei nonni che alimentano il business della tradizione, censiti dalla Coldiretti. Si tratta di piccoli grandi segreti  gelosamente custoditi nelle campagne ed oggi trasmessi dalle nuove generazioni di imprenditrici agricole desiderose di  mettere il loro sapere a disposizione di tutte le donne moderne e non solo. L’inventiva delle imprenditrici della Coldiretti che dimostra concretamente che la tradizione può rappresentare un vero e proprio business è davvero notevole ed è presente in tutte le regioni d’Italia.

Prepotente ritorno del desiderio di uno stile di vita più sano ritorna anche la riscoperta delle conserve della nonna: è così che nasce l’idea imprenditoriale in molte aziende di svelare i trucchi del mestiere  e offrire consigli e suggerimenti ad hoc per conservare al meglio i sapori della frutta e della verdura per tutto l’anno. “La capacità di coniugare innovazione con la tradizione è oggi una delle caratteristiche principali del modello di sviluppo agricolo in Italia”  ha affermato Graziella Boveri, responsabile regionale e provinciale di Donne Impresa Coldiretti nel sottolineare che “un contributo importante viene dalle donne che in agricoltura hanno saputo cogliere meglio di tutti le opportunità che vengono dalla multifunzionalità che ha arricchito il settore agricolo”.

“Dopo quello del commercio il settore agricolo è  – sottolinea Roberto Paravidino, presidente provinciale Coldiretti Alessandria – quello in cui la presenza femminile è maggiore tra le diverse attività economiche. L’ingresso progressivo delle donne nell’agricoltura italiana  è stato favorito dagli effetti della legge di orientamento, la numero 228 del 18 maggio 2001, fortemente sostenuta dalla Coldiretti, che ha di fatto rivoluzionato l’attività d’impresa nelle campagne italiane aprendo nuove opportunità occupazionali”

“Questa multifunzionalità, che è la caratteristica principale delle aziende agricole condotte da donne,  genera più occupazione perche sviluppa attività particolari che si affiancano a quella principale per fornire un prodotto o un servizio particolare. – concludono Paravidino e Moroni –  La capacità di coniugare la sfida con il mercato, il rispetto dell’ambiente e la qualità della vita a contatto con la natura è una delle principali ragioni della presenza femminile nelle campagne”.

Coldiretti Alessandria
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