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In riferimento alla lettera "Per un confronto democratico"

“Prima il Paese poi la Politica” risponde a Busalla Democratica

prima il paese poi la politica In riferimento alla lettera pubblicata sul numero cartaceo di settembre dell’Inchiostro Fresco, da parte di “Busalla Democratica” ed intitolata “Per un confronto democratico”, pubblichiamo la risposta della lista civica Prima il Paese poi la Politica tramite il suo portavoce, Antonello Barbieri, che specifica anche alcune questioni relative alla Città Metropolitana.

Siamo rimasti allibiti dalla lettera apparsa sul numero di settembre de L’Inchiostro Fresco, inviata da Busalla Democratica, all’interno della stessa vi sono molte inesattezze che, vogliamo chiarire:

Marco Bagnasco e “Busalla Democratica” hanno liquidato la mia opinione come quella di un privato cittadino, ciò non è assolutamente vero perché ho parlato a nome della lista civica “Prima il Paese poi la Politica” di cui sono portavoce, votata alle ultime elezioni da centinaia di cittadini busallesi e che svolge seriamente il ruolo di opposizione in Consiglio Comunale, piuttosto Bagnasco quali cariche ricopre a Busalla e in Valle Scrivia?

Riguardo alle vicenda della sanità, bisogna far presente che in Valle Scrivia, fino a poco tempo fa vi erano tre strutture che si occupavano di sanità : l’Ospedale Frugone, la ASL Appennino al Palazzo della Stazione e la Casa della Salute di Borgo Fornari. Tutti i Comuni, nel marzo 2013, hanno condiviso un documento dove hanno avanzato delle proposte, Busalla ha accettato la chiusura dell’Appennino, in cambio dello spostamento dei servizi in parte a Borgo Fornari e in parte al Frugone. Sempre in quel documento era stato detto che si poteva si installare una RSA al Frugone, ma, come aveva detto il sindaco di Savignone, Antonio Bigotti, assieme ad un primo soccorso ed un potenziamento della diagnostica.

Se invece, alcuni sindaci ed il più importante partito politico della Valle Scrivia dichiarano, come ha anche sostenuto il segretario del PD Giuliano Zorzan, che esiste un accordo tra i sindaci con il consenso del PD per installare una RSA al Frugone. Siccome sappiamo che una RSA , per suscitare l’interesse dei privati deve avere un buon numero di posti. La struttura del Frugone invece è troppo piccola, in quanto il padiglione Navone non è a norma perché ha i soffitti troppo bassi. Se venisse realizzata una RSA con venticinque posti la struttura sarebbe satura, con il rischio che alcune apparecchiature, come ad esempio la radiografia sarebbero spostate a Borgo Fornari, con inevitabile disagio per i cittadini busallesi.

L’interesse della Valle Scrivia non è assolutamente quello di avere un’altra casa di riposo, esistendone già due presso il Passo dei Giovi e una a Busalla, se mettiamo sulla bilancia da una parte la RSA e dall’altra la preclusione alla Valle di una sanità pubblica che parta dal primo intervento siamo in perdita. Esiste una struttura, ovvero il Frugone, ristrutturata pochi anni fa, con radiografie ed ecografie di livello, con specialisti di livello e personale infermieristico, perché non creare una sinergia tra questi soggetti pubblici ed offrire alla cittadinanza un punto di primo intervento, coinvolgendo i medici di famiglia? Questa è la priorità per la Valle Scrivia, non certamente la RSA.

Come lista parlavamo di “mano interessata” perché, se nascesse a Busalla una RSA, la struttura di Borgo Fornari verrebbe inevitabilmente potenziata, e ciò a saldo zero e perché gli eventuali miglioramenti futuri avrebbero una sola sede, ovvero Borgo Fornari. La logica espressa da alcuni esponenti del PD “intanto prendi questo e poi si vedrà” è drammaticamente sbagliata, perché poi i cittadini non prenderanno altro. Utilizzare la struttura del Frugone come RSA è, a nostro parere, una sconfitta per la Valle Scrivia, ci chiediamo perché alcune persone ancora oggi non lo capiscono.

Riguardo invece alla Città Metropolitana abbiamo visto delle divisioni in Valle, con alcuni esponenti iscritti al PD di Busalla che hanno dichiarato di non sostenere la candidatura di Laura Repetto, che oltretutto è da sempre vicina al Partito Democratico! Da quello che è emerso, come lista Prima il Paese poi la Politica non possiamo far altro che constatare che è l’ennesima vicenda gestita male, secondo noi tutti i comuni della Valle dovevano convergere su una candidatura condivisa, magari con un coinvolgimento diretto dello stesso sindaco Loris Maieron che doveva presentarsi in prima persona e non mediare. Come lista riteniamo che Laura Repetto è una persona validissima e stimata, ma sicuramente la carica di un sindaco sarebbe stata indubbiamente più forte.

L’Unione dei Comuni in Valle Scrivia, a parere della nostra lista, non sta realmente funzionando, credevamo che, dopo aver accelerato per costituirla, l’Unione prendesse realmente in mano i problemi, invece fino ad oggi sembra tutto fermo sulla carta. Per esempio sulla gestione dei rifiuti è tutto fermo, da questo paradosso se ne può uscire solamente con il superamento di Scrivia Ambiente, una società che ha dato risultati estremamente negativi, con percentuali ferme da cinque anni e fare un’unica gara come Unione dei Comuni, cosa assolutamente compatibile con le direttive regionali legate all’ATO regionale dei rifiuti.

Ringrazio infine, a titolo personale, il vostro giornale per aver pubblicato la notizia della mia nomina a segretario provinciale di Centro Democratico, cosa di cui sono molto felice e, anticipo che alcuni esponenti politici locali hanno proposto la mia candidatura alle elezioni comunali di Vobbia che si terranno il prossimo anno.

 

Antonello Barbieri

Portavoce lista civica “Prima il Paese poi la Politica”

Lettere alla Redazione
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