Home | Acqui | Ritorno al passato

La Storia del Secondo Novecento racchiusa in una redazione

Ritorno al passato

Cari lettori,

Voi tutti ormai ci conoscete e conoscete il nostro lavoro, sia per i video che giornalmente pubblichiamo su questo sito, sia per gli articoli che stampiamo su “l’inchiostro fresco”, distribuito, scarpinando di paese in paese per tutto l’Oltregiogo, dal nostro addetto alla logistica, il “mitico”, geometra Umberto Cecchetto, del quale si potrebbe dire: “Dall’Orba allo Scrivia, dal Tobbio al Beigua, quel securo l’inchiostro divulge  in un baleno!!!”. Recentemente però, durante un’intervista ad un politico di Novi Ligure, Giacomo Perocchio, c’è venuta naturale chiedere tra di noi gli anni di nascita e mettendo in fila tutte quelle date ci siamo accorti che nella nostra sia pur piccola redazione era racchiusa praticamente tutta la storia del Secondo Novecento. Ma andiamo per ordine.

 

1982

Nel video subito appare il buon Matteo Clerici, laureato in Scienze Politiche a pieni voti, e che per il giornale si occupa dell’interviste agli Amministratori locali, sapendo, e questo è il suo pregio, sintetizzare in poche parole i loro “profluvi” sulle questioni più varie. Ebbene Matteo è nato nel 1982, l’anno in cui Spielberg lanciava sugli schermi il mitico E.T. mentre qui sulla Terra, o meglio sull’acqua, si scatenava la guerra tra il Regno Unito e l’Argentina per il possesso di un pugno isole Falkland, al largo della Terra del Fuoco che i primi chiamano Falkland e i secondi Malvinas. Una guerra quasi Ottocentesca combattuta con potenti armi moderne, con la Royal Navy di sua Maestà, la Queen Elizabeth, in rotta contro quella dei Colonnelli argentini che in quelle battaglie sul mare cercavano mantenere il loro potere ormai in bilico su un’Argentina stremata da una profondissima crisi economica e politica.

falkland2

 1968

Subito dopo vedete nel filmato la nostra Grafica, Sara Ponta che è nata nel 1968, l’anno celeberrimo della contestazione giovanile. Il mitico “maggio francese” che diede inizio il 13 maggio alla contestazione giovanile che poi ben presto si sarebbe allargata in tutta Europa ma con modalità violente, ben diverse dal movimento pacifista dei “Figli dei fiori”, nato in America per contrastare la politica imperialista degli Stati Uniti in Vietnam.

1968-05-01-may-19682

 1989

L’obiettivo della nostra telecamera si sofferma sul giovine Mattia Nesto (ovvero io che sto scrivendo sotto dettatura, neppure fossi un ostaggio dell’Isis), laureato anche lui a pieni voti in Informazione e Editoria, che cura il nostro sito, nato nel 1989, l’anno in cui cambiò il mondo. È l’anno della caduta del Muro di Berlino, come noi avevamo scritto nel numero di Marzo dedicando a quest’evento addirittura la prima pagina con un articolo titolato “I figli dell’89”.

muroberlino_01

 1953

E in ultimo, ecco apparire il buon Umberto Cecchetto, di cui già vi abbiamo detto sopra, il quale è nato nel 1953, l’anno in cui Scelba presentò la famosa “legge truffa”, ovvero quella legge che concedeva un premio di maggioranza, assegnando il 65% dei seggi della Camera dei deputati per la lista o il gruppo di liste che superano il 50% dei voti. Una legge “all’acqua di rose” al confronto delle leggi elettorali succedutesi nel corso di questi ultimi anni. “Oink  oink oink”.

showimg2

 1945

Ma dietro a tenere in mano la macchina da presa chi ci celava quel giorno in redazione? Nientepopodimenoche il nostro Presidentissimo, meglio noto negli ambienti giornalistici locali, come “Er Carogna”, ovvero Gian Battista Cassulo da Capriata, anche lui uno “scienziato della politica” nato nel 1945: l’anno della Bomba H, e forse per questo un po’ rintronato. Il fungo atomico ha colpito ancora!!!

800px-Nagasakibomb

 1992

L’obbiettivo poi “zoomma” sull’ospite, Giacomo Perocchio presente in redazione per essere intervistato e chiedendo anche a lui la data di nascita, ci siamo sentiti dire un anno da “far tremare le vene ai polsi”: il 1992, l’anno del “Poll di Mani Pulite”, l’anno che produsse il crollo della cosiddetta “Prima Repubblica”, l’anno che non favorì la nascita né della Seconda, né della Terza, né della Quarta Repubblica ma che ci lasciò “orfani della Politica”, perché a tutt’oggi, forse potremmo sbagliarci, quel “nuovo che avanza” e che ci era stato promesso dalla furia iconoclasta delle toghe, ancora è di là da venire.

pool_mani_pulite

 

 Conclusioni

Anzi ci pare proprio che stiamo precipitosamente regredendo al tempo dei Re e dei Feudatari, dei Vassalli e dei Valvassori. Quasi un nuovo Medioevo dove chi più grida più comanda.

Ma la nostra speranza resta nel fatto che dopo il Medioevo si possa ritornare ad un nuovo Rinascimento….

bg

La redazione de l'inchiostro fresco
Gentile utente, ti ricordiamo che puoi manifestare liberamente la tua opinione con un commento all'articolo, che verrà moderato dalla redazione prima della sua pubblicazione. Affinché il tuo contributo possa essere pubblicato, dovrà attenersi alla Policy di utilizzo del sito: evita gli insulti, le accuse senza fondamento e mantieniti in topic.

Commenta l'articolo

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato* Campi obbligatori *

*

Torna ad inizio pagina