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Una mostra sulla storia delle ferrovie a Ronco Scrivia

Cesare Pozzo ed il tempo del vapore

mostra 1 Si sta svolgendo, fino al 12 ottobre, a Ronco Scrivia nei locali dell’ex sottostazione ferroviaria, la mostra “Cesare Pozzo ed il tempo del vapore”. La mostra, organizzata dall’ Associazione Onlus “Mastodonte dei Giovi che ripercorre la vita del pioniere dei diritti dei ferrovieri, di cui abbiamo parlato nel numero cartaceo dell’Inchiostro Fresco di settembre, si è unita all’evento inaugurale del treno storico lungo la linea dei Giovi.

Il presidente del “Mastodonte dei Giovi”, Francesco Bertuccio e la vicepresidente Maria Giovanna Mello hanno spiegato che «Per i primi tre giorni la mostra è andata benissimo, sabato e domenica abbiamo avuto un pienone di partecipanti da tutta Genova» purtroppo, a causa di una legge del 1954 che vieta l’utilizzo del vapore lungo la linea dei Giovi, per l’inaugurazione del 4 ottobre gli organizzatori non hanno potuto far arrivare un treno a vapore ma hanno dovuto “ripiegare” su un treno storico elettrico.

Il treno storico che ha inaugurato la mostra il 4 ottobre risale all’immediato secondo dopoguerra, si tratta di una splendida locomotiva 626, interamente restaurata proveniente dal Museo Storico dei Trasporti di La Spezia, «Il treno» spiegano gli organizzatori «è quello che ha sostituito la corrente alternata con la corrente continua lungo la linea Genova-Alessandria. La linea dei Giovi» dice Maria Giovanna Mello «E’ stata la prima in Italia ad essere elettrificata, anche a causa di un drammatico incidente avvenuto nel 1898 presso la galleria di Busalla, che provocò dodici morti e oltre duecento feriti. Questa cosa, coniugata con il fatto che iniziarono nello stesso tempo esperimenti di linee elettriche in Valtellina, portarono al fatto che, nel 1905, in occasione della nazionalizzazione delle ferrovie, si decise di sopprimere il vapore su questa linea e di utilizzare la linea elettrificata».

Molti non se ne accorgono, ma la galleria ferroviaria che collega la stazione di Mignanego-Piano Orizzontale con quella di Busalla è la più pendente in Italia, arrivando a quasi il 30% di pendenza, oltre la quale si passa inevitabilmente alla ferrovia a cremagliera.

La mostra, divisa in pannelli che raccontano la storia, si divide in tre parti : la parte blu racconta la storia delle prime ferrovie, dagli esperimenti in Francia alla fine del ‘700, alla primissima ferrovia del mondo la Stockington-Darlington del 1824, la prima ferrovia italiana Napoli-Portici del 1838 ed altro ancora. La parte rossa racconta la vita di Cesare Pozzo ed il suo impegno a migliorare la vita dei lavoratori delle ferrovie, che ancora alla fine del XIX secolo erano costretti a condizioni di lavoro allucinanti, come ad esempio il macchinista che doveva lavorare in una cabina aperta, per evitare di addormentarsi, oltre ai problemi degli incidenti e degli orari di lavoro interminabili, che arrivavano fino a sedici ore al giorno. Infine la terza parte, quella gialla, che è la parte “propositiva” della vita di Cesare Pozzo : la fondazione delle Società di Mutuo Soccorso, quasi delle antenate dei moderni sindacati, la cui prima venne fondata in Piemonte nel deposito di Torino appena dopo la proclamazione, nel 1848, dello Statuto Albertino, che proclamò la libertà di associazione fino allora vietata. Le Società di Mutuo Soccorso davano aiuti ai lavoratori associati, anche in caso di malattia o di morte, a cui veniva riconosciuta una sorta di “reversibilità” ai famigliari, fino all’impegno dello stesso Cesare Pozzo per il superamento ed il miglioramento delle stesse.

All’interno della mostra è possibile ammirare inoltre, oltre agli splendidi modelli delle locomotive, tra cui la 420 della seconda metà dell’Ottocento, e chiamata il “Mulo dei Giovi” anche un’antica lettiga per il soccorso di ammalati ed infortunati gentilmente prestata dalla Croce Rossa di Ronco Scrivia ed una pompa di funzionamento risalente ai primissimi anni del Novecento, interamente ristrutturata.

Nella giornata di sabato, la leggendaria locomotiva 626, ha percorso il tragitto Genova Brignole-Ronco Scrivia, di cui si possono ammirare le splendide foto di Fabio Canepa, vicepresidente dell’Associazione Mastodonte dei Giovi, alla presenza dell’assessore regionale ai trasporti Enrico Vesco e che ha visto una partecipazione straordinaria da parte del pubblico, quasi paragonabile ad una tappa del Giro d’Italia! L’inaugurazione della manifestazione ha visto anche la partecipazione della Banda Musicale N.S. della Guardia di Pontedecimo e di un gruppo di canto popolare proveniente da Fiesole che eseguito i canti anarchici della fine dell’Ottocento.

Galleria fotografica della mostra (foto di Fabio Mazzari, riproduzione riservata) 

Galleria fotografica del treno storico della giornata di sabato 4 (foto dell’Associazione Mastodonte dei Giovi, riproduzione riservata) 

 

Fabio Mazzari
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