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Il nuovo libro di Massimo Sannelli edito da Tormena

Digesto : un grido contro la crisi

DSCN2249 “Digesto”, il nuovo libro di Massimo Sannelli, edito da Tormena Editore, è una raccolta di prose ritmiche adatte ad essere recitate che raccontano, in una veste poetica e letteraria circa quindici anni di vita privata, ma soprattutto sull’attualità e sulla situazione italiana che, pur in modo sfumato, viene spesso richiamata.

Digesto” è un richiamo al presente in modo molto figurato, dove sono presenti alcuni richiami all’erotismo ed al mondo del cinema, dove vengono citati, seppur mai nominati ad esempio Pier Paolo Pasolini e Rainer Fassbinder (con il richiamo alla “puttana santa”). Il libro è diviso in capitoli che prendono il nome dai cinque tempi di una sonata di Johannes Brahms.

La crisi, sia economica che di valori è molto richiamata nel libro, Massimo Sannelli spiega che, essendo nato nel 1973, appartiene alla generazione cresciuta negli anni ’90, dove imperava l’ottimismo ed una grande speranza nel futuro, periodo definito dallo scrittore come il “Mare cariato assoluto”, dove sembrava normale concedere ad esempio mutui totali e che, pochi anni dopo ha creato la bolla immobiliare e la grave crisi che stiamo vivendo.

Sannelli spiega che la crisi però, non è solamente economica anzi, è soprattutto una crisi di valori, di contenuti e di idee. Uno degli esempi di ciò, spiega l’autore, è la continua ricerca del contenuto dove non esiste, anche a causa della diffusione di internet : «Al giorno d’oggi le poesie giocate di Nanni Balestrini e di Edoardo Sanguineti, le canzoni “ermetiche” di Battisti-Panella o degli Area, fino ad opere appunto di Pasolini o Fassbinder non vengono più capite dal pubblico, mentre negli anni ’70 e ’80 erano seguite ed apprezzate» dice Sannelli.

Una delle cause di questa crisi, spiega l’autore, è la commercializzazione dei prodotti, attualmente infatti non vengono praticamente più prodotti, adesso non si produce più quello che piace all’autore ma è l’autore che è quasi costretto a produrre quello che piace al pubblico.

Secondo Massimo Sannelli la diffusione delle grandi teconogie e dei social network hanno creato grandi sconvolgimenti nella società, e che vengono gridati, in modo sfumato, all’interno di “Digesto”. Strumenti come Facebook, Youtube, ecc.. sono, spiega l’autore, una delle cause della crisi culturale che stiamo vivendo, hanno sconvolto completamente, dopo migliaia di anni, il valore dell’amicizia, che è diventata una cosa virtuale ed ha perso il concetto che aveva fino a pochissimi anni fa. La diffusione delle nuove tecnologie, se da un lato ha portato a poter conoscere tutto, dall’altro ha definitivamente fatto morire il concetto di autore, che purtroppo non ha più senso, se continua di questo passo, dice Sannelli, fra pochi anni sarà impossibile, dopo migliaia di anni, vivere di arte.

Digesto vuole essere perciò un grido di dolore di un mondo di passaggio, visto con gli occhi di un neo-quarantenne, che racconta anche la fine della differenza tra generazioni : «Quando io ero adolescente il quarantenne era un uomo sistemato economicamente, con dei figli piccoli a cui poteva tranquillamente garantire un buon futuro, dove anche famiglie di operai e impiegati avevano un discreto conto in banca e potevano permettersi molti sfizi. Adesso invece il quarantenne è senza futuro ed è scomparsa la differenza con un ventenne, che spesso ha problemi economici, un lavoro instabile e deve rinunciare a volte anche alle cure mediche. Ormai dai venticinque anni ai settanta, come ha detto il mio amico critico cinematografico Erik Negro, purché si abbia la salute non vi è più differenza».

Sannelli spiega che sono saltati dei limiti che sono durati migliaia di anni, stiamo vivendo in una società che non sa più quello che è, e tutto questo grande disagio, visto con gli occhi di un intellettuale, viene gridato, in forma poetica nelle pagine di “Digesto”.

Fabio Mazzari
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