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Consiglio Comunale aperto a Novi Ligure lunedì 6 ottobre con per tematica il Terzo Valico

Scusi lei è favorevole o contrario?

In un clima a tratti molto agitato ma sempre e comunque attento e partecipato, si è svolto presso la Biblioteca Civica di Novi Ligure un Consiglio Comunale aperto, indetto per l’accoglimento di una  proposta presentata da parte  dei  Consiglieri del Movimento Cinque Stelle, con al centro del dibattito la questione del Terzo Valico. Questione al centro del dibattito  almeno dal 2005, in maniera sempre più crescente, nei territori dell’Oltregiogo e in particolare nel Novese e nel Tortonese ma che negli ultimi mesi, visto  l’apertura dei cantieri, diventa sempre di maggiore attualità. Alla fine per fare la “quadra” di quanto detto ci si deve appellare, contrariamente alle direttive renziane volte alla “rottamazione”, ad un “grande saggio” della politica locale novese: Giovanni Malfettani. Lo storico leader della Sinistra cittadina infatti, una volta presa la parola, ha così argomentato il suo intervento: “Le varie Amministrazioni di Novi sono state sempre contrarie alle opere sul Terzo Valico, dico opere perché i vari progetti si sono succeduti nell’arco di almeno un trentennio. Poi nel 2005, viste le stime generose sui guadagni, il Comune ha deciso di partecipare agli utili e ha cambiato idea, votando favorevolmente. Solo due sono stati i voti sfavorevoli, uno contrario e un astenuto, entrambi arrivati dagli scranni della Sinistra”. Malfettani aggiunge che: “Sono stato  contrario ad un’opera del genere da quando ho letto un libercolo, sulla questione terzo valico, scritto da Renato Milano, Enzo Messina e Gian Battista Cassulo. In questo libro si racconta la storia della linea dei Giovi dal 1889 al 1989. Un vero susseguirsi di stragi e orrori su quella tratta. Un nuovo buco non serve, servono opere strutturali”.

In questo intervento si possono condensare i principali altri contributi arrivati dal fronte del “no”, largamente maggioritario, almeno ieri sera. Infatti se si effettua la posizione ufficiale dell’Assessore all’Urbanistica Enrico Gattorna, il quale ha aperto il Consiglio elencando alcuni punti che il Comune s’impegna rispettare (soprattutto in merito ai controlli), favorevole “d’ufficio” quindi, soltanto un ex assessore di Forza Italia, Bartolomeo Giachino, ora dirigente delle Ferrovie dello Stato ha dimostrato molta positività nei confronti del Terzo Valico “Foriero – secondo la sua disamina – di opportunità straordinarie per l’occupazione e le nostre in industrie”. Questo intervento ha raccolta numerose proteste da parte di un uditorio che, via via che il Consiglio andava avanti (saranno poi quasi cinque le ore di svolgimento) si stava scaldando sempre di più. Molto accorato l’intervento di Raniero Cantegalli, esponente del Movimento No Tav- No Terzo Valico di Novi Ligure che ha definito “Aberrante la decisione del Cociv di andare dai bambini a fare scuola di grande opere. Idea questa – ha proseguito il novese – che ricorda le manovre di un Regime, non di un’azienda”. Applauditissimo il finale del suo intervento durante il quale, dopo aver descritto sinteticamente gli scontri con la polizia avvenuti il 30 luglio (già trattati da noi  http://www.inchiostrofresco.it/blog/2014/07/31/botte-orbi-i-notav-ci-vedono-benissimo/ ) ha affermato in un crescendo accorato: “Noi non difendiamo un’idea politica ma difendiamo solo le nostre case. Alcuni politici locali, come dimostrano le intercettazioni, lodando l’intervento delle forze di polizia, ci chiamano banditen. Beh io dico che non siamo banditi, ma siamo partigiani del nostro territorio”. Molto contestato l’intervento del delegato sindacale Cgil che ha affermato come, nonostante il sindacato non possa avallare o porre il veto su questo tipo di opere, si impegnerà a vigilare sulle effettive opportunità occupazionali, incentivandole quanto possibile. Subissato quasi dai fischi il delegato di Domodossola è ritornato al suo posto in sala, mentre il Consigliere Fabrizio Gallo, polemicamente, faceva il gesto “delle unghie sui vetri”.

Infine la tensione è salita davvero alle stelle quando ha preso la parola dai banchi della Maggioranza l’agronomo Alberto Mallarino. Mallarino, ormai decaduto dalla funzione di tecnico comunale, ha iniziato il suo intervento in modo deciso ma non ha potuto proseguire per i cori della maggioranza dei presenti in sala che al grido di: “Perché sei seduto dalla parte del Comune? Chi rappresenti? Chi ti ha eletto? Vieni a parlare qui come tutti noi!”. Mallarino ha ribattuto che non parlava a nome del Comune ma come privato cittadino. A questo punto, quasi a mettere benzina sul fuoco ma seguendo in maniera rispettosa il Regolamento, ci ha pensato Maria Rosa Porta che, presentando una mozione d’ordine sul fatto che ai cittadini fossero date delle risposte precise, Mallarino si alzasse per andare a sedersi tra la platea. Negli occhi dei consigliere di Maggioranza si poteva leggere, visibilmente, la preoccupazione per una situazione molto surriscaldatasi. Muliere ha rotto gli indugi e ha preso la parola. Egli, in un discorso molto pacificante e rasserenatore, ha stilato cinque obbiettivi che l’Amministrazione di Novi s’impone:

  • Osservatorio costante tra i Sindaci della zona, il Governo e le aziende. Pressioni sul Governo perché il Ministro Lupi non venga riconfermato nel ruolo di Commissario.
  • Eliminazione dello shunt passante per il centro di Novi (ma più di un manifestante ha sostenuto come fosse stata proprio la stessa Amministrazione a volerlo inserire nel progetto)
  • Trasporto dello smarino su acciaio a San Bovo (materiale di scarto delle gallerie, ndr)
  • Continui controlli e vigilanza
  • Rifiuto di ogni iniziativa di Cociv volta a “Entrare nelle scuole per spiegare le idee giuste da seguire ai nostri bambini

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Si è così concluso un Consiglio comunale dalla fortissima partecipazione popolare che si è caratterizzato non soltanto dalle tensioni ma anche dalla preparazione e dalle argomentazioni dei conferenzieri. Molte, forse quasi tutte, le risposte sono state inevase. Anche per questo Muliere ha deciso di sviluppare un’opera di maggior dialogo con i cittadini su questo tema che, seppur in campagna elettorale non è stato “il tema”, è sicuramente uno dei più cruciali per la città di Novi Ligure.

Ringraziamo il signor Paolo Gallo  per le riprese caricate su Youtube

Mattia Nesto
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