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Una riflessione sulle "quote rosa" nello sport

La donna nello sport?

Una campionessa del basso Piemonte Valeria Straneo

Una campionessa di podismo del basso Piemonte :Valeria Straneo

 

 

La campionessa russa di salto con l'asta Yelena Isinbayeva

La campionessa russa di salto con l’asta, Yelena Isinbayeva

La donna va sempre più conquistando un ruolo di primo piano nel mondo dello Sport e nella società.

L’inferiorità della donna nei confronti dell’uomo, del maschio, è sempre stata sancita in passato basandosi su anacronistici presupposti socio-economici, oggi non più ammissibili.

A volte però capita ancora che buona parte della massa veda la donna ancora relegata essenzialmente nella funzione di moglie e madre. Dei suoi hobby o sport, cioè di tutto quello considerato lavoro extra-domestico poco interessa.

Forse si sono dimenticati i sacrifici, le lotte e i contributi che le donne hanno saputo apportare nel mondo del lavoro e nella società in generale; i traguardi conquistati dopo aver superato resistenze durissime.

Ciò si può provare che la donna può, anzi deve, (a questo proposito l’art. 3 della nostra Costituzione)(tutti i cittadini hanno pari dignità e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese), essere considerata uguale a qualsiasi altro essere vivente. Questo discorso va portato avanti in egual modo con lo Sport.

Se infatti oggigiorno, alla donna che ha la fortuna (forse) di vivere in una piccola città di provincia non viene offerta l’opportunità di sfruttare le attrezzature e gli impianti sportivi, che sopratutto a livello comunale sono sempre carenti , essa deve limitarsi nella scelta e quindi accettare un ripiego non appagante le sue esigenze.

A livello territoriale il problema nell’ambiente sportivo forse passa in secondo piano: i centri cui essa può accedere come abbiamo già detto sono pochi, lo Sport è poco seguito da parte del gentil sesso, occorre dire grazie a queste mancanze.

Le poche donne che frequentano e svolgono una disciplina sportiva, anche se lo fanno con passione e completa dedizione fino ad arrivare ad un livello abbastanza alto, poi sono costrette ad abbandonare il tutto perchè manca un aiuto, magari fondamentale.

Che dire poi dei prezzi? Si, perchè per poter accedere a questi pochi centri bisogna possedere un portafoglio ben fornito.

Quindi non tutti possono permettersi di affrontare questo tipo di spese che potrebbero essere definite superflue. Ecco allora che si limita il tutto ad una sola parte di persone, quelle appartenenti a ceti sociali alti, finendo con l’avere uno Sport d’elite, invece si deve pensare che questo deve essere alla portata di tutti. Ma quando? Naturalmente quando si deciderà di intervenire rimediando a questo tipo di situazione. Tutte noi crediamo che il discorso Sport sia molto , ma molto importante ed indispensabile per la formazione di ogni individuo sia uomo o donna. La valutazione di queste linee per essere valide non dovrà essere astratta e quindi abbandonata in uno dei tanti cassetti, bensì dovrà essere presa in seria considerazione al più presto possibile.

Una donna
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