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Intervista ad Alessandro Pestarino scrittore di Silvano

I racconti di D.E.A.T.H

Come si può comprendere dal titolo, molte volte i sogni si avverano e  abbiamo la prova! Alessandro è un ragazzo che ce lo dimostra trasformando la sua passione in un  lavoro. Egli infatti ha scritto un libro, “I racconti di D.E.A.T.H”  del quale vi proponiamo un sunto.

Cattura

 

In un mondo ammantato dall’alone di mistero dell’Epoca Vittoriana, muove i primi passi il Barone Hefstaun, eccentrico e pirotecnico nobile inglese che nasconde molti segreti. Sempre a caccia di verità nascoste e tesori perduti, Hefstaun, si ritroverà ad affrontare forze sconosciute ed imprevedibili che hanno le loro radici in un mondo lontano, ma comunicante, con il nostro.
Dalle tetre foreste della Bulgaria, ai deserti del Texas negli anni della corsa all’oro nero, fino agli occulti segreti che circondano la fondazione di Venezia, Hefstaun dovrà fare i conti con amici ed avversari, traditori e donne sensuali… non potrà fidarsi di nessuno, o quasi.
Un protagonista fascinoso  che trascinerà il lettore in un vortice di avventure , suspence ed azione da cui difficilmente si riuscirà a farne a meno.

 

Alessandro, che studi stai intraprendendo al momento?

Lunedì inizierò il D.A.M.S a Torino e spero che mi possa aprire la strada per andare a vivere a Los Angeles, dato che è la città cardine della cinematografia, altra mia grande passione.

 

Qual’ è il tuo genere letterario preferito?

Diciamo che ci sono tre generi letterari che leggo con piacere, i thriller, i gialli e i romanzi di avventura infatti il mio libro li comprende tutti e tre. E i miei scrittori preferiti sono per genere  Dan Brown, Ken Follet e James Rollins.

 

Qual’ è il tuo libro prediletto?

Senza ombra di dubbio il libro che mi ha entusiasmato di più è “il Signore degli anelli”!

 

Quando è iniziata in te la voglia di scrivere?

Mentre frequentavo la scuola secondaria di primo grado (medie), ho iniziato a scrivere delle poesie che poi ho trasformato in sceneggiature teatrali, in quel momento ho iniziato a capire che mi interessavano molto di più le sceneggiature cinematografiche e mi sono occupato di quelle, purtroppo però per produrle ci volevano molti soldi quindi le ho adattate e tramutate in racconti e romanzi e da lì  è nato il mio primo libro.

 

Quanto tempo impieghi al giorno per dedicarti alla scrittura?

Posso dire che dipende dalle giornate, di media circa due ore compreso il sabato, la domenica invece me la prendo per riposare e pensare. (Ride)

 

A che cosa ti sei ispirato per scrivere questo libro?

Sinceramente non mi sono ispirato a nulla in particolare. Però sono stato suggestionato molto dai miei generi letterari e autori preferiti.

 

L’hai dedicato a qualcuno? Se sì, a chi?

Ho preferito non dedicarlo a una persona sola ma a tutti coloro che credono che la realtà sia composta anche un po’ dai sogni.

 

Perché le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Naturalmente perché è bellissimo! (ride).

Dovrebbero leggerlo tutti quelli che amano la letteratura e il cinema perché ho cercato di congiungerli , infatti il libro  è descrittivo come un romanzo e allo stesso tempo animato come un film.

Inoltre la gente dovrebbe leggerlo perché a mio parere può essere un passatempo divertente sia per i ragazzi che per gli adulti.

 

Come ti vedi tra dieci anni?

Uno scrittore non molto amato dalla critica ma abbastanza affermato e magari con una mega villa a Beverly Hills!(ride).

 

 

 

 

 

 

 

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