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Riding in the rain (altro che singing)

A spasso per Novi sotto la pioggia

Gianni&Pinotto sentendo uno scroscio d’acqua come succede quando si è vicino ad una cascata, si precipitano alle finestre della redazione e restano   impressionati dalla pioggia a catinelle (anche a barili!!!) che sta cadendo giù dal cielo.

Un cielo grigio, scuro e pesante trafitto  ad intervalli  da fulmini quasi regolari, ramificati come fossero la zampa di un rapace protesa verso la terra, seguiti a poca distanza dal sordo brontolio di tuoni, alcuni sommessi, altri deflagranti.

Ciononostante i due decidono di sfidare le intemperie per  andare a documentare i disastri che per Novi l’acqua ha fatto. Lo scenario che si presenta sotto gli occhi dei nostri due intraprendenti cronisti, che si stanno avventurando per le strade semi-deserte di Novi Ligure, è quello di una sorta di lugubre Venezia, dove solo le automobili transitano, sollevando ali di acqua come motoscafi.

Il clima pare quello di Independence Day, tanto è vero che Pinotto, il più bambolone dei due, continua a scrutare con il naso al cielo quelle nuvole incombenti per paura di trovarsi sulla testa un’astronave, e così non guardando per terra  si sta inzuppando tutte le “zampe” sino alle ginocchia.

La prima tappa che fanno i due intrepidi cronisti de l’inchiostro fresco è alle nuovissime scuole “Martiri della Benedicta” . Lì i marciapiedi esterni sono un vero e proprio acquitrino! Come mai non sono state date le giuste pendenze per far defluire la piovana verso la rete di smaltimento acque esterne? Ed esiste tale rete? Ad occhio e croce sembra proprio di no, dato che anche tutto il prato circostante la scuola è impregnato d’acqua.

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Dopo questa prima tappa obbligata, perché ai bambini occorre dare il massimo dell’attenzione, i due con la loro rombante Fiat 600 di terza mano risalente all’anno 2000 (d.C.),  trasformata in un moderno mezzo anfibio, s’apprestano a fare un “giro” per le strade cittadine, che in questo frangente nulla hanno da invidiare ai canali di Amsterdam.

Ma i punti più critici sono i sottopassi ferroviari transennati dai Vigili urbani e un tratto di Corso Piave alla confluenza di via Ovada (vedere video qui sotto riportato), senza contare alcune strade del centro storico come via Peloso, già disastratissima quando splende il sole, figurarsi con questa tempesta!

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Gianni&Pinotto, infreddoliti e bagnati – non senza aver  prima fatto il pieno di benzina presso il distributore Ratti, davanti all’Ilva, cogliendo l’occasione di verificare anche quella strada,  risultata anch’essa un torrente – rientrano in redazione e lasciano sulla scrivania del loro capo redatur. il mitico Federico Cabella che attualmente risulta “disperso” nell’Oltregiogo (sembra sia caduto nella voragine apertasi sulla strada tra Gavi e Tassarolo https://www.facebook.com/linchiostrofresco/photos/a.1402224776682543.1073741835.1395290667375954/1523633994541620/?type=1&theater), queste foto e questo filmato, che il nostro Matteo Clerici, questa settimana  di turno quale redattore notturno,  vista la mancanza del loro capo (con la speranza che risulti disperso ancora per molto tempo), mette subito in rete.

Buon bagno!

 

 

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Gianni & Pinotto
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