Home | Gente dal mondo | Le sentinelle in piedi

I duelli de "l'inchiostro fresco"

Le sentinelle in piedi

Il Duello

Duello

due nostri collaboratori si confrontano in una singolar tenzone tra idee diverse su di un medesimo argomento, anche voi lettori potrete partecipare, mandandoci a coppia argomenti o spunti sui riterrete opportuno confrontarvi.  

Oggi nell’area scendono in campo Matteo Clerici e Mattia Nesto.

L’oggetto del contendere è:

La manifestazione delle “Sentinelle in piedi

Perchè  é importante difendere la loro protesta

Sentinelle in piedi: forse antipatiche, sicuramente lecite

cento-sentinelle-in-piedi-per-difendere-la-famiglia_9dab8d76-8b65-11e3-940d-eaa2f8c12266_display

 

Diritti degli omosessuali, tra unioni ed adozioni: insieme alla crisi economica, sono i temi che più agitano e dividono gli italiani.

E, nella discussione, le Sentinelle in piedi hanno ottenuto un ruolo di primo piano.

Come spiega il loro sito, esse si definiscono “Rete apartitica ed aconfessionale”, attiva per “la tutela della famiglia naturale fondata sull’unione tra uomo e donna” e per il diritto di un bambino “Ad avere la sua mamma e il suo papà e che loro hanno il diritto di educare liberamente i loro figli”.

E’ possibile che il modo di porsi delle sentinelle possa suscitare diffidenza e senso di rifiuto negli spettatori.

E’ Probabile, le loro idee, decise e senza compromessi, cozzano contro quelle di una larga fetta di cittadinanza, più vicina alle istanze dei movimenti LGBT.

Non è lecito che alla loro protesta (pacifica) si risponda con aggressioni, come successo nelle piazze di Bologna.

La Costituzione Italiana (art.21) dice chiaramente come “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”.

Stesso concetto espresso dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che specifica come (art. 19): “Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione..”.

Perciò, una democrazia è tale se permette l’espressione anche delle idee scomode, non solo di quelle politicamente corrette.  Come ricorda il politologo Chomsky, “Se non crediamo nella libertà d’opinione per le persone che disprezziamo, non ci crediamo per niente”. E dove non si “crede” nella libertà d’opinione, non si “crede” neanche nella democrazia.

Quindi, aldilà del diritto, le Sentinelle in piedi hanno  anche una funzione pratica: sono un termometro della democrazia in Italia.

Fosse anche solo per questo, le Sentinelle in piedi e la loro protesta possono essere antipatiche ma sono sicuramente lecite.

Matteo Clerici

http://sentinelleinpiedi.it/

http://www.governo.it/Governo/Costituzione/principi.html

http://www.ohchr.org/EN/UDHR/Pages/Language.aspx?LangID=itn

http://it.wikipedia.org/wiki/Noam_Chomsky

Cosa leggeranno mai le “Sentinelle in piedi”?

Qualcosa rimane tra le pagine bianche

 e le pagine scure

adinolfi-sentinella-in-piedi

Su queste strane donne e questi strani uomini che hanno popolato le piazze d’Italia si è scritto è discusso molto, spesso a proposito. Io mi sono rallegrato di vedere una così forte partecipazione, per sostenere un’idea che io non condivido, ma che non mi trovo di buttare nel water o di cambiare a suon di aggressioni. Sul fatto che troppo spesso sia lo schieramento pro unioni civili” che quello “contro” si siano persi in inutili schiamazzi e prese di posizione, piuttosto che, gli uni come gli altri, fare “rete” e promuovere azioni significative che portassero in Parlamento alla discussione di leggi per favorire l’una o l’altra posizione. Qualcosa che però mi ha incuriosito sin da subito sono stati  i protagonisti “oggettivi” della protesta: i libri. Quali libri leggono le sentinelle in piedi? Quali sono i loro numi tutelari? Chi gli autori “di grido”? Scorrendo sia le pagine dei quotidiani come dei siti internet o dei social network un po’ a fatica si può stilare una sorta di hit-parade dei libri maggiormente letti in piazza: “Il Padrone del Mondo” di Robert Hugh Benson, “Ortodossia” di Gilbert Keith Chesterton, “Osteria volante” di Gilbert Keith Chesterton, “La Compagnia dell’Anello” di J. R. R. Tolkien. “Il senso religioso” di Luigi Giussani, “Lettera a mia figlia” di Antonio Socci, “Lettere a Berlicche” di C. S. Lewis. Ora, a parte giusto un paio di eccezioni, una così orripilante accozzaglia di brutture e autori sopravvalutati e difficilmente pensabile.  Totale assenza di poesie o di grandi romanzi, serie di saggi e saggetti di autori smaccatamente schierati sul fronte del no e forte presenza di “instant-book” dal dubbio valore letterario. Perché difendere la famiglia tradizionale vuol dire non avere gusto nei libri che si scelgono? Il fatto che non lo capisca spiega il perché non abbia manifestato anche io con un libro in mano, nonostante la mia cronica passione per la lettura.

Forse il più grande sbaglio delle sentinelle in piedi lo hanno fatto in libreria.

http://www.huffingtonpost.it/2014/10/07/sentinelle-libri_n_5943806.html

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/10/04/omofobia-veglie-in-100-piazze-delle-sentinelle-in-piedi-contro-il-ddl-scalfarotto/1143229/

http://www.tempi.it/blog/le-aggressioni-alle-sentinelle-in-piedi-erano-state-pianificate#.VEJmo_nkeYM

https://www.facebook.com/sentinelleinpiedi

Mattia Nesti

 

Redazione
Gentile utente, ti ricordiamo che puoi manifestare liberamente la tua opinione con un commento all'articolo, che verrà moderato dalla redazione prima della sua pubblicazione. Affinché il tuo contributo possa essere pubblicato, dovrà attenersi alla Policy di utilizzo del sito: evita gli insulti, le accuse senza fondamento e mantieniti in topic.

Commenta l'articolo

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato* Campi obbligatori *

*

Torna ad inizio pagina