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La mostra che ripercorre il cinquantenario dell'ultimo tram

Quando a Genova c’era il tram…

E’ in corso al Centro Civico Buranello, a Genova-Sampierdarena, la mostra “Quando c’era il tram” realizzata e curata da Fiorenzo Pampolini e Claudio Serra, grandi appassionati di mezzi di trasporto, dedicata al cinquantenario dell’ultimo tram nel ponente di Genova.

La mostra, divisa in pannelli tematici, racconta grazie alla preziosa collezione di cartoline e di documenti d’epoca di Claudio Serra, la storia di questo mezzo pubblico, dagli albori con il primissimo tram elettrico di Genova, entrato in funzione il 22 gennaio del 1900 a Sampierdarena, il suo sviluppo e la massima espansione fino alla sua soppressione avvenuta appunto il 30 settembre del 1964.

Pampolini racconta, a L’Inchiostro Fresco, la mostra e la sua storia «Abbiamo voluto realizzare questa mostra per raccontare la gloriosa storia del tram a Genova, in particolare alla figura di Remigio Casteggini, che progettò diversi tram ancora in età avanzata e a cui Genova dovrebbe dedicare una strada», continua Fiorenzo Pampolini «I primi tram elettrici cominciano ad entrare in funzione nel gennaio del 1900, sostituendo i vecchi omnibus a cavallo, nel 1912 le linee, che nel frattempo erano aumentate, vengono numerate. La rete tramviaria di Genova, grazie anche ai modelli progettati da Casteggini, fu in breve tempo invidiata in buona parte d’Europa. Il servizio continuò a viaggiare anche durante gli anni della II guerra mondiale e, dopo di essa, Remigio Casteggini, ben consapevole della mancanza di fondi degli anni della ricostruzione, fece un progetto geniale : dei tram lunghi “riutilizzando” quelli esistenti». Una curiosità unica forse in Italia, ci spiega Pampolini, è quella della Linea 1 che, da oltre un secolo percorre sempre la stessa tratta Caricamento-Voltri senza aver mai cambiato percorso.

Dopo gli anni della gloria però, per il tram di Genova, arriva in poco tempo la fine «Negli anni ’50 e primi anni ’60, le varie amministrazioni comunali si erano “innamorate” degli autobus, forse anche per via delle pressioni di alcune importanti industrie italiane e, tra il 1964 ed il 1966 il tram a Genova venne soppresso».

Gli organizzatori della mostra hanno lanciato però una proposta : il comitato “Si Tram : Un tram per Genova”, dove, nel sito ufficiale http://www.sitramgenova.it/ lanciano la proposta, all’amministrazione comunale, di reintrodurre il tram nella nostra città che, attualmente è l’unica in Europa, assieme a Copenaghen ed Amburgo (che però hanno un eccellente servizio di Metropolitana) sopra il 500 mila abitanti a non avere attualmente una rete tramviaria!

Fabio Mazzari
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2 commenti

  1. Beh, da voltrese ricordo bene il tram “1”. Che a Voltri faceva capolinea dalla “rotonda”. C’è ancora quella specie di piazza di forma rotonda, la cui ampiezza serviva per poter fare girare i tram.

    E ricordo benissimo anche quando, negli anni sessanta, tolsero le rotaie, visto che le finestre di casa davano su Via Camozzini, ovvero l’Aurelia. Ricordo in particolare l’eliminazione dei blocchi di pietra, che penso servissero per mantenere le rotaie alla corretta distanza, con l’asfalto.

    Credo che un motivo non trascurabile dietro a quella decisione fosse anche l’allora molto basso prezzo del petrolio: l’impennata dei prezzi, dopo la guerra dello Yom Kippur nel 1973, era ancora di là da venire.

    • Fabio Mazzari

      Si, la scelta fu dovuta soprattutto per le pressioni di Fiat e Pirelli, e anche perché negli anni ’60 il prezzo della benzina era molto basso. Il petrolio ha avuto il boom negli anni ’70 e ’80 ma poi, negli anni ’90 lo stesso prezzo è calato vistosamente, ora siamo nuovamente ai massimi eppure nessuno prende in considerazione di ripristinare il servizio tram a Genova (dei nostri tram dismessi hanno girato per parecchi anni a Belgrado e Zurigo)…

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