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Una riflessione economica

Economia: che cos’è il Tasso Euribor?

Se in passato vi è capitato di informarvi sull’andamento dei mutui, magari perché ne avete contratto uno o perché state per contrarlo nel corso dei prossimi mesi, vi sarà sicuramente capitato di sentir parlare di Euribor. Questo nome è in realtà l’acronimo di Euro Inter Bank Offered Rate ed è la variabile più importante nella determinazione del costo dei mutui e non solo di essi.

 

Iniziamo innanzitutto con il capire che cos’è l’Euribor, e successivamente vedremo come questo parametro finisce per influenzare la vita di noi comuni risparmiatori.

 

Sappiamo che il mestiere delle banche è quello di prestare denaro richiedendolo indietro con tanto di interessi, che poi sarebbero il guadagno di queste operazioni. euribor

 

Ma i prestiti le banche non li fanno solo ai privati, alle pubbliche amministrazioni ed alle aziende; i prestiti avvengono anche tra banca e banca.

 

Ma come avviene tra professionisti che si scambiano favori anche le banche in qualche modo hanno un occhio di riguardo per se stesse, visto che sul denaro scambiato viene applicato un tasso molto più basso rispetto a quello di mercato; questo tasso è l’Euribor.

 

A sua volta lo stesso Euribor può configurarsi secondo diverse varianti in funzione del tempo di restituzione del denaro. Esiste quindi l’Euribor 1 mese, l’Euribor 3 mesi, l’Euribor 6 mesi e così via (qui trovi qualche informazione in più).

 

Ora la domanda è: in che modo questo indice che ha tutta l’aria di essere il tipico figlio di una terminologia bancaria va ad influire anche sulle scelte di consumo e di investimento della gente comune?

 

In realtà chiunque voglia accedere ad un finanziamento da parte di una banca finisce per imbattersi nell’Euribor. Sì perché, a prescindere dalla banca che andremo a considerare, sempre ed in ogni momento, il tasso di interesse che quest’ultima applicherà sulle cifre finanziate sarà superiore all’Euribor.

 

Anzi a dirla meglio, il tasso di interesse passivo, ovvero il costo del denaro prestato dalla banca sarà sempre costituito da una percentuale di base che è l’Euribor più una seconda percentuale che viene invece determinata dalla banca.

 

È chiaro quindi che quando l’Euribor è basso è più conveniente accendere mutui; e viceversa. L’influenza dell’Euribor è tanto più evidente nei mutui a tasso variabile. In questo caso specifico infatti la variabilità del tasso di interesse finale applicato è figlia delle variazioni dell’Euribor.

 

Proprio per questo il consiglio per chi volesse accedere a forme di mutuo a tasso variabile, è quello di conoscere in maniera approfondita i meccanismi che determinano il variare dell’Euribor, ed allo stesso tempo studiare quello che è lo storico di questo tasso.

 

Chi invece decide di attivare un mutuo a tasso fisso non è soggetto alle variazioni del mutuo ma potrebbe ritrovarsi a non beneficiare delle sue eventuali fasi di down che, come anticipato, avrebbero potuto portare ad un abbassamento del costo del mutuo.

 

Redazione
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