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Dopo Scarpino chiuderà anche la discarica della Birra

Rifiuti : la situazione in Valle Scrivia

L'assessore Francesca Tavella

L’assessore Francesca Tavella

 Continua il nostro viaggio sulla situazione dei rifiuti nella Provincia di Genova, dopo aver intervistato, in Valle Stura, il Vicesindaco di Campo Ligure, Massimo Piana, ci siamo recati in Valle Scrivia, dove abbiamo intervistato l’assessore del Comune di Busalla, Francesca Tavella. A breve, infatti, dopo Scarpino (con effetti negativi che già si vedono sulla città di Genova e sui comuni che erano precedentemente serviti da essa) chiuderà anche la Discarica della Birra, tra i Comuni di Busalla e Savignone, lasciando quindi una Provincia di quasi un milione di abitanti (che aumentano nella stagione turistica) completamente priva di discariche.

Assessore, quando è prevista la chiusura della discarica della Birra?

Ci hanno dato trenta giorni di proroga, la chiusura, anche se non è ancora arrivata la conferma ufficiale è prevista per il mese di dicembre. Non abbiamo più, a causa della questione separazione secco-umido l’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale, ndr), ma sapevamo già che la vita della discarica era prevista fino a giugno 2015.

Quanti comuni serve attualmente questa discarica?

Dieci Comuni, i nove della Valle Scrivia, più il Comune di Mignanego. Da dicembre, anche noi, dovremmo conferire i nostri rifiuti a Torino. Purtroppo vedremo aumentate le tasse, a causa dei costi di trasporto, ed i costi di discarica saranno nettamente maggiori. Più indifferenziato si conferisce in discarica, più si paga.

Molti non lo sanno ma il conferimento a Torino riguarda solamente l’indifferenziato…

Esattamente, per l’organico noi, come quasi tutta la Provincia conferiamo a Casal Cermelli e, per carta, plastica e vetro a Genova. Proprio per ciò dobbiamo ridurre al minimo la quantità di indifferenziato, cercando quindi di raggiungere percentuali importanti di raccolta differenziata.

A proposito di questo, nel periodo 2003-2004 Busalla era ai primissimi posti in Liguria poi è inspiegabilmente scesa, cosa è successo?

Si, eravamo riusciti anche a vincere il premio di “Comune Riciclone” conferito da Legambiente. Non voglio dar colpe alla vecchia amministrazione su quanto è successo in questi anni, penso che i motivi del non funzionamento siano dovuti a ragioni organizzative, ad esempio abbiamo un sistema “porta a porta” che non è tale, avendo bidoni posizionati in varie zone e ciò non fa funzionare bene la raccolta. Abbiamo anche notato che spesso, i cassonetti dell’umido vengono utilizzati come normali contenitori dell’indifferenziato…

Quindi l’idea è quella di partire con un sistema di raccolta porta a porta…

Si, stiamo infatti lavorando per un nuovo progetto, eliminando i cassonetti e la realizzazione di un sistema di “porta a porta” spinto, lasciando nella raccolta stradale solamente il vetro. Il nostro obiettivo è quello di raggiungere il 65% che, come abbiamo visto in alcuni comuni della nostra regione, non è affatto un obiettivo impossibile. Il nostro progetto è quello di arrivare ad un unico sistema per tutta la Valle Scrivia come Unione e non come singoli comuni.

Fabio Mazzari
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