Home | Arenzano | Menzione d’Onore per Rosa Amato, autrice della biografia di Costanza del Carretto Doria

Premiazione al Concorso Letterario “Franco Delpino” Santa Margherita Ligure (GE)

Menzione d’Onore per Rosa Amato, autrice della biografia di Costanza del Carretto Doria

Riceviamo e pubblichiamo

Dopo l’apprezzamento venuto a dicembre 2013 dal Premio Letterario Internazionale “Trofeo Penna d’Autore” (dove aveva raggiunto la semifinale) per Rosa Amato, docente presso l’Istituto Superiore Rita Levi Montalcini di Acqui Terme (AL), un nuovo riscontro positivo. Nella mattinata di domenica 19 ottobre, nel Salone degli Stucchi di Villa Durazzo a Santa Margherita Ligure, si è svolta la cerimonia conclusiva della XXXVII edizione del Premio Letterario Internazionale “Santa Margherita Ligure – Franco Delpino”, una manifestazione che quest’anno ha registrato la partecipazione di 742 concorrenti da tutta Italia. La commissione giudicatrice presieduta dal prof. Giovanni Giosuè Chiesura, dal sindaco di Santa Margherita Ligure Paolo Donadoni e dal presidente dell’ANPAI Marco Delpino,dopo un lungo e approfondito esame delle opere pervenute, ha deliberato di assegnare al saggio di Rosa Amato Costanza del Carretto Doria: un’aristocratica genovese dall’intraprendenza economica genovese, edito da Impressioni Grafiche, una menzione d’onore con medaglia della sezione narrativa.

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Si tratta della prima biografia sulla principessa Costanza del Carretto Doria, vissuta a Genova e morta a Napoli nel 1591, nipote del celebre ammiraglio Andrea Doria.  Personaggio poco conosciuto nel panorama storico italiano, Costanza rappresentò un’eccezione a tante nobildonne dell’epoca inclini a sperperare denaro e a  circondarsi di fasti e splendori pur di esprimere la grandezza della loro casata.

Costanza, all’opposto, fu donna dalla raffinata cultura, radicata nelle tradizioni della Napoli borbonica del Cinquecento ma allo stesso tempo intraprendente, perspicace e dinamica nell’amministrare e far fruttificare il suo consistente patrimonio, dimostrazione quest’ultima della sua intrinseca appartenenza a quella stirpe di nobili genovesi economicamente oculati e parsimoniosi. Nel destino della principessa Costanza emergono, dunque, due grandi città: Genova e Napoli, lontane e diverse ma allo stesso tempo vicine e complementari, dalle quali Costanza seppe trarre due importanti insegnamenti divenuti pilastri della sua personalità umana e spirituale: l’intraprendenza economica e la filantropia.

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Un saggio storico che ha meritato l’attenzione della giuria ligure dopo quella del Trofeo Penna d’Autore del febbraio scorso.

 

 

 

 

Redazione
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