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Genova 19 novembre 2014

PAROLE TOSSICHE. Il sessismo dalla grammatica a facebook

Riceviamo e con piacere pubblichiamo

Linguaggio violento e turpiloquio sessista nei social media e nella comunicazione quotidiana

Rete di donne per la politica organizza una giornata di studi con due tavole rotonde (una di giornalisti, l’altra di studiosi della comunicazione, insegnanti, pedagogisti) incentrata sul sessismo nella lingua italiana e sulla diffusione del linguaggio violento e del turpiloquio sessista tra i/le giovani.

 

Con il patrocinio di Regione Liguria, Ordine dei giornalisti, Università e Comune di Genova

Parlare non è mai neutro

Noi pensiamo con le parole che abbiamo appreso, la lingua è un binario su cui viaggia il pensiero e ha il potere di in-formare la rappresentazione di sé e delle relazioni interpersonali

L’adozione di un neutro universale fittizio, di fatto maschile ha costituito un importante sostegno perché la prospettiva maschile si imponesse come rappresentazione del genere umano. L’esito è stato la cancellazione del femminile sia nella lingua che nella storia. Possiamo parlare di una violenza simbolica della lingua, attuata con l’uso di regole arbitrarie trattate come naturali: ricordiamo che il maschile, ovvero il neutro universale che comprende il femminile, ha permesso di definire suffragio universale il diritto di voto limitato agli uomini. Ed il maschile dei nomi di professioni e cariche istituzionali, ricoperte da un numero crescente di donne, oltre a creare confusione e cacofonie, mantiene inalterato il carattere maschile del potere, al quale semmai le donne (alcune) possono adeguarsi, ma mai metterlo in discussione.

Da anni, studiose e attiviste si sono dedicate allo studio del linguaggio sessuato mettendo in risalto il legame tra discriminazioni culturali e discriminazioni semantiche, tra le prime Alma Sabatini con il testo Il sessismo nella lingua italiana (1987).

é in questo filone di ricerca di buone prassi che si inserisce il volume curato dalla rete di giornaliste GIULiA Donne, grammatica e media, che intendiamo, proporre in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti, a chi lavora o si sta accostando al mondo dell’informazione e della comunicazione.

La critica femminista della lingua, delle parole e delle regole con cui ci esprimiamo è strettamente intrecciata ai contenuti sessisti e agli stereotipi di genere: come veicoliamo immagini e concetti che finiscono per puntellare la cultura misogina in cui tuttora ci muoviamo? Nei testi scolastici, nei periodici e nei quotidiani, nella pubblicità, nei nuovi media e social network e nella televisione. Ricordiamo solo alcuni autori e autrici tra i molti: Ico Gasparri (mostra e libro Chi è il maestro del lupo cattivo?); Lorella Zanardo (video e libro Il corpo delle donne); Soluzioni COmunicative Studi Servizi Editoriali (convegno Educare alle differenze); Un altro genere di comunicazione (blog contro il sessismo, l’omofobia e tutte le diseguaglianze di genere).

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Linguaggio e comunicazione oggi ci vengono restituiti con una dose di violenza di cui ancora non siamo pienamente consapevoli e su cui ci fa riflettere il libro di Graziella Priulla, Parole tossiche – Cronache di ordinario sessismo. Scrive Rosangela Pesenti nel numero 3/2013 della rivista Marea: “Il turpiloquio e l’insulto sono diventati, nella lingua parlata adolescente (e non solo) una funzione di contatto, una sorta di eloquio criptato i cui significati non sono governati dai soggetti stessi che li usano. Maschi e femmine, senza distinzione, cresciuti insieme nell’uguaglianza neutra (e quindi maschilista) della scuola e nelle attribuzioni stereotipate di genere propugnate dai media, si parlano con epiteti che ancora solo pochi anni fa circolavano solo nei litigi più feroci.”

La Rete di donne per la politica di Genova è due anni fa raccogliendo singole donne e associazioni che insieme promuovono pratiche politiche orientate al genere con le/i rappresentanti delle istituzioni locali.

Programma del 19 novembre

Ore 10 MuMa, Museo del Mare, Auditorium, Genova

 

Presiede la giornalista Monica Lanfranco.

Maria Teresa Manuelli, segretaria nazionale di GIULiA (Giornaliste Unite Libere Autonome).

Presentazione di Donne, grammatica e media – Guida ad uso delle redazioni, un volume curato da Maria Teresa Manuelli e scritto da Cecilia Robustelli (dell’Accademia della Crusca) progettato e diffuso dalla rete GIULiA.

Ore 11 Tavola rotonda con giornalisti di diverse testate liguri

Ore 15. Biblioteca Universitaria via Balbi 40

Presiede la giornalista Silvia Neonato

La sociologa della comunicazione Graziella Priulla presenta con la studiosa Giulietta Ruggeri il volume Parole Tossiche – Cronache di ordinario sessismo, per affrontare il problema del linguaggio che intossica le relazioni tra i generi e tra le stesse donne.

 

Ore 16 Tavola rotonda con studiosi, docenti e operatori sociali

 

 

Rete di Donne per la Politica, Genova

Mail: retedidonneperlapolitica@yahoo.it

Redazione
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3 commenti

  1. Cecilia Robustelli

    Chiedo di rettificare il comunicato: Donne Grammatica e Media ha come autrice la sottoscritta, Cecilia Robustelli. Spiace dover apprendere della presentazione del mio lavoro solo casualmente dalla rete e non essere stata neanche invitata. Prego diffondere la richiesta di rettifica. Cecilia Robustelli

  2. Cecilia Robustelli

    Il libretto Donne, Grammatica e Media ha come autrice la sottoscritta, Cecilia Robustelli. Prego rettificare il comunicato. Spiace apprendere dell’iniziativa dalla rete senza essere stata invitata e neanche informata.

  3. mnesto

    Abbiamo corretto. Porgiamo le nostre più sentite scuse. Purtroppo il comunicato è pervenuto in redazione così come l’abbiamo pubblicato, quindi già con il grave errore. Ci scusi di nuovo. Saluti

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