Home | Appennino | Massimiliano Tovo : il mio progetto per la Liguria

Mi candido senza paura, lavoriamo assieme per il programma

Massimiliano Tovo : il mio progetto per la Liguria

tovo Abbiamo intervistato Massimiliano Tovo che, già da qualche tempo ha annunciato la sua candidatura alle primarie del centrosinistra per la Regione Liguria.

Tovo, anche dopo la “discesa in campo” di Sergio Cofferati lei rimane candidato?

Assolutamente si, avevo annunciato la mia candidatura per contribuire ad un programma, auspicando che fossero elezioni primarie di coalizione. Purtroppo fino ad oggi ho assistito ad un’attenzione prevalentemente, se non esclusiva, del Partito Democratico, che ha trasformato queste elezioni quasi come una diatriba interna. Faccio un appello al PD : basta trasformare le primarie come una lotta intestina all’interno del partito, basta scontri tra “bersaniani” e “renziani” e via discorrendo. Lavoriamo invece per due obiettivi : il trovare il miglior candidato per il 2015 e la redazione di un programma comune.

Quindi, come aveva già detto, il programma è il punto fondamentale su cui partire…

Indubbio, è troppo facile dire slogan come “più lavoro per tutti”, “risolviamo la disoccupazione”, ecc… Alle primarie, secondo la mia opinione, devono poter partecipare anche le persone della società civile, aver detto Tovo non lo consideriamo, non invitandomi al dibattito, è stata una brutta presa di coscienza da parte del PD. Però allo stesso Pd, l’Udc va bene quando ci sono accordi sotterranei, o personalità che partecipano alle primarie per eleggere il segretario del PD… Questi inquinamenti, e non suo termini peggiori, non devono più accadere.

Lei personalmente aveva già scelto la coalizione di centrosinistra in tempi non sospetti, mentre molti adesso stanno saltando sul carro del vincitore dichiarandosi “renziani”…

L’avevo fatto nel 2009, quando il centrosinistra era in difficoltà nel paese, perché mi riconoscevo e mi riconosco in questo schieramento e nelle sue idee. Io corro come Massimiliano Tovo che rappresenta il centro che sa scegliere, e non come coloro che fanno gli attendisti, non si può dire “aspettiamo chi viene eletto e vediamo i programmi”, i programmi si fanno prima assieme e non si aspettano.

Il suo partito, l’UDC alle ultime amministrative in alcuni casi non ha nemmeno presentato il proprio simbolo…

Si, l’Udc sta vivendo una crisi molto forte, in alcuni casi si è presentata assieme a Centro Democratico, in altre con NCD, in altre ancora da sola. Nel 2008-2009 avevamo denunciato l’errore del bipolarismo, e avevamo scelto di presentarsi ad alleanze variabili, ma ciò attualmente non è più logico.

In questi anni, inoltre, la politica italiana ha subito anche vari cambiamenti…

Non solo è cambiata, con la nascita di partiti anti-sistema ma è avvenuto un elemento ben più grave : la disaffezione al voto politico, alle elezioni di maggio sono andati a votare appena il 58% degli italiani, un dato molto basso. Per invertire questa tendenza, estremamente preoccupante, bisogna avere il coraggio di presentare una politica che non insegua il consenso elettorale, ma che torni a parlare direttamente agli elettori dicendo quali sono i problemi e come si possono risolvere. Non possiamo più dire frasi come “ce lo chiede l’Europa”, “ce lo chiede il mercato”, sono frasi che denotano una totale mancanza di proposte.

Cosa ne pensa della candidatura di Sergio Cofferati? Sicuramente non è una personalità che rappresenta il rinnovamento…

Innanzi tutto do il benvenuto a Sergio Cofferati come candidato, in un clima di sportività elettorale. Cosa è oggi il nuovo politicamente? E’ sufficiente mettere un nome giovane per dire che è il nuovo? Io penso di no. E’ indubbio che la politica ha bisogno di rinnovamento, ma è necessario fare un rinnovamento culturale. Dobbiamo modificare quanto visto in questi anni, ma non possiamo nemmeno cancellare l’esperienza.

La Regione Liguria, come tutte le altre, avrà grandi problemi : un bilancio più magro, la disaffezione politica, ecc… non sarà facile invogliare la partecipazione degli elettori, specialmente alle primarie…

Le primarie dovrebbero essere un momento di partecipazione molto condivisa, purtroppo non sarà così, anche la data del 21 dicembre è assolutamente infelice. Si vince la scommessa, in questa fase di grande criticità, se siamo in grado di superare la chiusura nelle stanze dei partiti confrontandoci con le persone, anche “scontrandoci”. So di non essere il favorito alla competizione, ma, come ha dimostrato Marco Doria a Genova e non solo, le sorprese possono sempre emergere. Chiunque vincerà, comunque, sarà il mio candidato.

Da qualche tempo sta girando la notizia di una candidatura alternativa formata da Movimento Cinque Stelle, Sinistra Ecologia Libertà, Rifondazione Comunista ed esponenti dei vari movimenti del territorio. Può preoccupare questa candidatura?

Bisogna chiederlo soprattutto al Partito Democratico, che non è attento a quanto sta avvenendo e sta sottovalutando quanto sta avvenendo alla sua sinistra. Oggi dovremmo lavorare tutti assieme sui valori, sulle idee e sui progetti che ci uniscono e non su quello che ci divide. Se lavoriamo su quello che ci divide, come sta avvenendo adesso e lo dico da uomo di centro, non perdono i partiti, ma perde l’opportunità di dare un futuro al nostro territorio ed al nostro paese. Bisogna creare un ponte tra il centrosinistra e la società, dialogando con chi porta avanti i problemi del territorio.

Quindi una velata apertura al Movimento Cinque Stelle e alla sinistra radicale?

Direi di no, specialmente il Movimento Cinque Stelle sta portando avanti, attualmente, una politica di rottura forse troppo estrema, anche se, al suo interno c’è una componente dialogante ed interessante.

A livello nazionale, secondo lei, come sta andando la politica? L’idea media è quella di un brutto clima, con scontri tra opposti estremismi e tensioni sociali, manifestazioni di piazza, ecc…

Si, sono pienamente d’accordo che c’è un brutto clima in Italia, abbastanza pericoloso, oltretutto tutto questo non sta riguardando solamente l’Italia ma tutti i paesi in difficoltà economica, come la Grecia, i paesi dell’Europa Orientale e persino la Francia, che pure passa sotto silenzio. L’altro giorno ho partecipato alla manifestazione “Senza memoria non c’è futuro” che ha ricordato la deportazione degli Ebrei genovesi, il rabbino ha parlato proprio di quanto sta avvenendo in Francia, dove la stessa comunità ebraica è molto preoccupata per la situazione politica. Queste tensioni, che ricordano molto gli anni ’20-’30 sono estremamente pericolose, siamo a cent’anni esatti dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale e tra il 1914 ed il 2014 ci sono delle asimmetrie pericolose, la politica è in crisi, manca il lavoro e soprattutto c’è una grave crisi di valori e dialogo, gli stessi lavoratori non si sentono più rappresentati ne dalla politica ne dal sindacato, tutto ciò è pericoloso e la politica deve dare una risposta. C’è chi, come il nostro Papa, dice che la III guerra mondiale è già scoppiata, ed è una guerra molto più pericolosa, che distrugge, piano piano, i diritti acquistati. Senza lavoro e senza benessere non c’è libertà e democrazia.

Fabio Mazzari
Gentile utente, ti ricordiamo che puoi manifestare liberamente la tua opinione con un commento all'articolo, che verrà moderato dalla redazione prima della sua pubblicazione. Affinché il tuo contributo possa essere pubblicato, dovrà attenersi alla Policy di utilizzo del sito: evita gli insulti, le accuse senza fondamento e mantieniti in topic.

1 commento

  1. Peccato che anche tu TOVO vieni da una politica di distruzione di massa (Sant’Olcese) dove quotidianamente la popolazione viene truffata dalla P.A. Ne avete combinate propio delle belle e qui continuano con o senza di te.
    Spero che anche tu venga messo nel mucchio di quelli catalogati come “cattiva amministrazione” e che la smettiate di volere fare i politici a tutti i costi , anche a costo di fare del male alla popolazione, perchè voi tutti parlate e parlate bene ma razzolate malissimo. Qui nel tuo ex comune dove eri assessore ne stanno propio capitando delle belle e si spera che al più presto questo comune venga commissariato. La popolazione e allo stremo e…ricordati è anche colpa tua.

Commenta l'articolo

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato* Campi obbligatori *

*

Torna ad inizio pagina