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Un ricordo sentito della nostra Samantha Brussolo

Novembre 1994: vent’anni dalla devastante alluvione

Era il 6 novembre 1994 quando gran parte del Piemonte, interessato da continue piogge nel corso della settimana precedente, venne colpito dalla catastrofica alluvione che provocò 70 vittime, decine di dispersi e più di 2.000 sfollati. Proprio il Piemonte meridionale fu la zona più colpita con il fiume Tanaro ed i suoi affluenti, in particolare il Belbo ed il Bormida, che crebbero a livelli mai raggiunti in passato e che con una furia inaudita devastarono gran parte del territorio cuneese, astigiano ed alessandrino, distruggendo numerose abitazioni e cancellando per sempre molte attività commerciali.

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Un’ondata di piena formatasi il 5 novembre a Garessio, nel cuneese, nei giorni successivi percorse tutta la valle toccando decine di centri abitati per poi giungere alle prime ore del 7 novembre sino alla confluenza con il fiume Po. Vent’anni sono passati ormai da quelle terribili giornate che rimarranno per sempre impresse nella memoria di chi le ha vissute in prima persona. Proprio ad Alessandria, inondata per il 50% della superficie, intere strade cittadine si trasformarono in un fiume di acqua e fango che in molti punti arrivò a raggiugere il primo piano delle case, portandosi via tutto quello che trovava nel suo percorso. Il centro storico, il quartiere Orti, Astuti, San Michele, e sempre in provincia la zona di Piovera, Alluvioni Cambiò, Solero, Felizzano, solo per citarne alcune, furono colpite da questo tragico evento determinato da una forte ed eccezionale instabilità metereologica, che ha provocato piogge eccezionali su tutta la nostra regione. Non sono state risparmiate infatti neppure le province di Torino, Vercelli, Verbania e Novara che videro quasi tutti i corsi d’acqua ingrossarsi ed alcuni fino ad esondare in più punti.  Proprio un’onda di piena del Po provocò danni nella zona di Chivasso, Casale Monferrato e Trino Vercellese facendo crollare un ponte e creando preoccupazione per l’ex centrale nucleare Enrico Fermi. Un evento drammatico di una portata forse inaspettata, e per questo motivo non preceduto probabilmente da un’adeguata allerta, che non vogliamo dimenticare, affinché tragedie come queste non si ripetano più.

Samantha Brussolo
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