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In dirittura d'arrivo la redazione dello Statuto

Il Consiglio Metropolitano del 19 novembre

DSCN2641 Alcuni consiglieri, e lo stesso sindaco metropolitano Marco Doria, assenti a causa dell’emergenza post-alluvionale, nel Consiglio Metropolitano di ieri, 19 novembre, che ha visto anche poco riscontro da parte della stampa (oltre a noi dell’Inchiostro Fresco vi era un solo collega di una televisione locale, ndr) e totale assenza, per la prima volta del pubblico presente.

I motivi di ciò non sono difficili da capire : il Consiglio di ieri era estremamente tecnico, interamente dedicato all’approvazione dello Statuto Metropolitano che dovrà essere redatto entro la fine di dicembre in modo da entrare operativo per il primo di gennaio. In assenza del sindaco metropolitano, impegnato in sopralluoghi sui territori dell’estremo ponente cittadino colpiti dalle recenti frane e l’assenza del Commissario uscente, Piero Fossati, anch’esso impegnato nei comuni alluvionati dell’entroterra, a presiedere il Consiglio Metropolitano di ieri è stato il Segretario Generale della Provincia, Pietro Araldo.

Il primo ad intervenire è stato il consigliere Alfonso Gioia (UDC, Genova) che ha introdotto il dibattito sui princìpi generali, portando come esempio gli Statuti Metropolitani già approvati di Torino e di Cagliari. E’ seguito quindi l’intervento di Laura Repetto (Civica, Busalla) che ha chiesto delucidazioni al S.G. Araldo in merito alle funzioni ed ai ruoli diversi previsti nell’articolo 1 e nell’articolo 2 e se era il caso di stralciare o di inserire alcune parti relative al funzionamento all’interno dello Statuto. Pietro Salemi (Civica, Genova) ha chiesto anch’egli delucidazioni sulla pianificazione strategica e sullo spostamento degli articoli 7 e 8 dello Statuto (relativi alla sussidiarietà, le pari opportunità, il territorio e la sede) come obiettivi da traguardare.

Il Segretario Generale Pietro Araldo ha risposto in merito, spiegando che attualmente la Provincia di Genova ha tre uffici ed ha proposto una relazione al sindaco metropolitano Marco Doria, con un ordine del giorno per il prossimo consiglio. Araldo ha detto che si arriverà ad un testo compattato che sarà esaminato in questa stessa sede.

Adolfo Olcese (Civica, Pietra Ligure) ha chiesto se è possibile congelare le osservazioni allo Statuto in questa seduta e riportarle a quella successiva, evitando così di tornare indietro nel percorso fin qui svolto. Roberto Levaggi (NCD, Chiavari) ha detto che una volta stabiliti i princìpi generali, relativi alla parte urbanistica che verrà approvata tutti assieme, non è il caso di approvare alcune norme locali quanto di approvare, al più presto, i princìpi generali dello Statuto in una votazione unica. Antonino Oliveri (PD, Campo Ligure) è intervenuto spiegando che sul piano metodologico è necessario rimanere all’interno dei princìpi fondamentali, stabiliti dall’articolo 56 della legge sulla Città Metropolitana, Oliveri ha altresì spiegato che è possibile, secondo la legge, personalizzare lo Statuto ma non si è obbligati a farlo, è invece necessario far fronte al problema dei tagli, che saranno ancora più pesanti nel prossimo triennio a causa della legge di stabilità. L’ultimo intervento è stato quello di Arnaldo Buscaglia (PD, Bargagli) che ha chiesto l’inserimento tra le varie ed eventuali di un aggiornamento sulle somme urgenze, con particolare riferimento ai danni dei recenti eventi alluvionali.

 

 

Fabio Mazzari
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