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Al via l'Unione tra Bogliasco, Pieve Ligure e Sori

Golfo Paradiso : nasce l’Unione di Comuni

adolfo olcese

Adolfo Olcese, Sindaco di Pieve Ligure

 Al termine del Consiglio Metropolitano di ieri, abbiamo intervistato Adolfo Olcese, consigliere metropolitano e sindaco di Pieve Ligure, in merito alla nascita della nuova Unione di Comuni (la quinta della Liguria) nel Golfo Paradiso, che unirà i Comuni di Bogliasco, Pieve Ligure e Sori. La nuova Unione dei Comuni del Golfo Paradiso comprende appunto i tre Comuni di Bogliasco, Pieve Ligure e Sori, si estende per 21,05 kmq e conta 11497 abitanti.

Dott. Olcese, nel Golfo Paradiso nascerà quindi la quinta unione di Comuni della Liguria, come mai è stato scelto di farla a soli tre Comuni?

L’unione di Comuni è un percorso che non si può fare da zero, come tre comuni oltre che continuità territoriale collaboriamo assieme già da molti anni, abbiamo un unico segretario comunale, abbiamo un ambito unico per la raccolta differenziata, per l’ambito sociale ed abbiamo fatto un ambito unico per le mense scolastiche.

C’è una forte simbiosi tra i tre Comuni…

Certamente, da una parte non è più possibile ragionare, con la situazione attuale, come singolo comune. Per i comuni sotto i cinquemila abitanti le convenzioni sono un obbligo, ma, vista la nostra esperienza, non sono così funzionali, abbiamo scelto il passo più forte, appunto l’Unione.

Per i nostri lettori, i Comuni della futura Unione hanno una caratterizzazione politica?

A Pieve Ligure, date anche le dimensioni ridotte del Comune, la mia è una lista totalmente civica, le liste di Bogliasco e Sori sono di centro-sinistra, ma l’amministrazione precedente di Sori era di centro-destra, in entrambi i casi si è lavorato molto bene, perché a livello locale la politica conta poco e l’amministrazione molto.

C’è la volontà di arrivare ad un comune unico nel tempo?

Personalmente, e anche i miei colleghi di Bogliasco e Sori, siamo contrari al Comune unico, perché si tratterebbe di fusioni a freddo. Al di la del fatto che non ci sono le necessità di azzerare le entità comunali per migliorare l’efficienza della macchina amministrativa, ciò non ha un efficacia dal punto di vista funzionale perché si ottiene solamente di cancellare la rappresentatività dei territori, i modelli come l’Unione invece portano maggiori vantaggi.

C’è la possibilità di estendere questa unione ad altri comuni?

Recco e Camogli superano i cinquemila abitanti e non hanno l’obbligo di legge di associare le funzioni, per quanto riguarda Uscio e Avegno è più probabile che, data la continuità territoriale ed il tipo di comune arrivino a convenzioni con la Val Fontanbuona. Il processo dell’Unione deve essere graduale e non può essere fatto a freddo, altrimenti rischia di non funzionare.

C’è un’idea del nome dell’Unione e del presidente?

Questa sera (ieri sera, ndr) il consiglio di Pieve Ligure voterà lo Statuto dell’Unione e nei prossimi giorni voteranno Bogliasco e Sori. Come nome abbiamo scelto Unione dei Comuni del Golfo Paradiso e come presidente abbiamo proposto, per il primo periodo, il Sindaco di Bogliasco, Luca Pastorino.

Infine la Città Metropolitana può essere uno strumento utile per le Unioni di Comuni?

La Città Metropolitana deve dare e deve ricevere una mano dai singoli Comuni, può e deve essere una grande opportunità per noi.

Fabio Mazzari
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