Home | Novi Ligure e il Novese | ALLA FIERA DI SANTA CATERINA TORNANO LE BAMBOLE DI PEZZA

La redazione de “L’inchiostro Fresco” ha incontrato Daniela Ferrari che espone le sue creazioni nei giorni della fiera

ALLA FIERA DI SANTA CATERINA TORNANO LE BAMBOLE DI PEZZA

La riscoperta delle bambole di pezza come pezzi unici, diversi tra loro e “personali”, non da ammirare ma da tenere con sé. Un esempio di pace e fratellanza, che rappresenta e unisce i bambini di tutto il mondo nell’amore per le bambole. È questa l’idea di fondo che muove Daniela Ferrari, che da trent’anni crea per diletto bambole di pezza.

«I bambini di tutto il mondo adorano le bambole. A seconda delle nazioni si utilizzano materiali diversi per la loro costruzione: ceramica, legno, tessuti,… Nei Paesi poveri, come in Africa, le costruivano con paglia e legno, dando vita ad oggetti intrisi di puro affetto. Negli anni, in particolare negli USA, c’è stato un passaggio industriale nella creazione e arricchimento delle bambole con accessori vari, perdendo il sapore e il senso primo tipici delle bambole di pezza. La vera bambola di pezza ha un valore diverso, di amicizia, uguale in tutto il mondo. Sono tipiche l’empatia, la gioia del bambino con essa. Secondo la mia idea, la bambola non deve essere mai solo “da vedere” ma da portare con sé, “da tenere”. Oltre all’idea romantica ed estetica legata alle bambole di pezza prevale la loro caratteristica di “oggetti di proprietà”: devono essere stropicciate, utilizzate; il bambino deve poterci giocare, portarsele sempre con sé come compagne di vita, amiche, dormirci insieme; bisogna poterle lavare, devono essere “oggetti vissuti”. Ogni bambola che creo ha la sua identità culturale, una sua storia, un suo nome. Utilizzo vari materiali, principalmente il panno lenci, facilmente modellabile, ma anche cotoni, stoffe semplici, pizzi, rifiniture, in base all’ispirazione.».

L’esposizione rimarrà in via Edilio Raggio, 75 a Novi Ligure per tutta la durata della fiera di Santa Caterina. Un modo per ammirare l’arte di Daniela Ferrari, che colora e dà un tocco vintage, nostalgico e piacevole alle grigie giornate autunnali.

Cattura1 Cattura2 Cattura3 Cattura4 Cattura5 Cattura6 Cattura7 Cattura8

Benedetta Acri
Gentile utente, ti ricordiamo che puoi manifestare liberamente la tua opinione con un commento all'articolo, che verrà moderato dalla redazione prima della sua pubblicazione. Affinché il tuo contributo possa essere pubblicato, dovrà attenersi alla Policy di utilizzo del sito: evita gli insulti, le accuse senza fondamento e mantieniti in topic.

2 commenti

  1. Le bambole di pezza artigianali sono intramontabili , bellissime! Personalmente ne possiedo qualcuna..tra cui una Lenci, la creazione di una bambola tocca l’anima di chi la crea, si plasma uno spirito immaginario e ne si crea un’identità di pura fantasia e forse…..rispecchia quella del suo fortunato committente, se si instaura un buon rapporto con la creatrice.
    Brava Daniela e complimenti al comune per questa romantica e più che mai contemporanea iniziativa!!!!
    Una viaggiatrice
    Fernanda Mundi

    • bacri

      Gentile signora Fernanda Mundi, la ringraziamo, siamo contenti di aver toccato la sua sensibilità con questo articolo, che dà spazio alla creatività e al talento. Le porgiamo cordiali saluti e continui a leggere L’inchiostro fresco.

Commenta l'articolo

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato* Campi obbligatori *

*

Torna ad inizio pagina