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LUNEDÌ 24 E MARTEDÌ 25 NOVEMBRE - ORE 19.00 Biblioteca Universitaria - Salone da Ballo Via Balbi, 40 - Genova

Prosegue con successo il tour IN VIAGGIO CON ALESSANDRO MANZONI

Riceviamo e pubblichiamo

In viaggio con Manzoni si propone di portare il teatro nelle biblioteche di ogni regione, con la messa in scena de I Promessi Sposi, diretti e interpretati da Massimiliano Finazzer Flory.

Dopo i successi in 16 regioni, in prestigiose biblioteche come l’Angelica a Roma, la Marciana a Venezia, la Nazionale a Napoli, la Capitolare a Verona e la Braidense a Milano.

 

Prossima tappa in Liguria a Genova alla Biblioteca Universitaria

Il teatro fa la sua parte per asciugare l’acqua scesa dagli occhi,

la nostra presenza in biblioteca è dedicata a chi soffre e a chi ama.

Perché la cultura può ancora salvare il mondo.

 

LUNEDÌ 24 E MARTEDÌ 25 NOVEMBRE – ORE 19.00

Biblioteca Universitaria – Salone da Ballo

Via Balbi, 40 – Genova

I Promessi Sposi IMG_0028

I Promessi Sposi da Alessandro Manzoni

Spettacolo teatrale tratto dall’omonimo romanzo diretto e interpretato da Massimiliano Finazzer Flory

 

Coreografie e danza Ghislaine Valeriani

su musiche di Giuseppe Verdi

 

Durata, 75 minuti senza intervallo

INGRESSO LIBERO con prenotazione OBBLIGATORIA al t. 328.4350225

fino ad esaurimento posti

 

Il progetto è realizzato in collaborazione con il Ministero dei beni e delle attività culturali e la Direzione Generale per le Biblioteche.

 

Finazzer Flory interpreta attraverso un monologo i capitoli più significativi dell’opera di Alessandro Manzoni tra cui il prologo, i bravi e Don Abbondio, Fra Cristoforo e Don Rodrigo, L’addio ai monti, La rivolta del pane, l’Innominato e Lucia, la morte di Cecilia.

Questo suo lavoro è stato rappresentato in oltre 20 Paesi tra Europa, America, Asia e Australia.

“La mia messa in scena – dichiara Massimiliano Finazzer Flory – colloca il testo nel 1628 e mette l’accento sui dubbi e le domande dei personaggi, curvando i caratteri dei protagonisti come se potessimo origliare la loro coscienza, le loro inquietudini. I capitoli messi in scena parlano di noi, del nostro tempo. L’addio ai Monti è un addio a certezze che ritenevamo fondamentali perché incapaci di vedere altro. Allo stesso modo la rivolta del pane è oggi la rivolta della conoscenza, del bisogno di essa soprattutto da parte della gente più umile. Anzi è proprio l’umiltà la grande forza drammaturgica che orienta il testo e lo spettacolo. Per farci capire che la morte di Cecilia è la morte di tutti i bambini. Dei nostri. La pietà, così, diventa allora il terreno su cui la fede e la ragione possono e debbono trovare un accordo”.

 

 

 

 

 

LE RAPPRESENTAZIONI: Verona 8 maggio – Biblioteca Capitolare, con diretta mondiale su Tele Pace; Roma 20 giugno – Biblioteca Angelica; Napoli 24 giugno – Biblioteca Nazionale; Palermo 27 e 28 giugno – Archivio di Stato; Varese 3 luglio – Villa Panza; Udine 11 luglio – Biblioteca Civica Joppi; Bergamo 12 luglio – Biblioteca Angelo Mai; Modena 8 settembre Accademia Milita; Bologna 9 e 10 settembre – Biblioteca Universitaria; Pisa 13 settembre – Biblioteca Comunale; Venezia 25 settembre – Biblioteca Nazionale Marciana; Catania 3 ottobre Università degli Studi; il 6 ottobre a Ferrara presso la Biblioteca Ariostea; a Perugia il 9 ottobre presso la Biblioteca San Matteo degli Armeni; il 23 ottobre a Torino presso il Circolo dei Lettori; il 27 e 28 ottobre a Trento presso la Biblioteca Comunale; il 5 novembre a Macerata presso la Biblioteca Statale; il 7 novembre a L’Aquila, il 14 novembre a Milano presso la Biblioteca Nazionale Braidense; il 24 e 25 novembre alla Biblioteca Universitaria di Genova; il 26 novembre all’Università degli Studi di Padova. A Seguire Bari, Cagliari, Campobasso.

 

Redazione
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