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Riceviamo e pubblichiamo

La centrale della discordia

La Centrale a biomasse attiva a Predosa, di proprietà del Sig. Cavanna, che ci inquina con polveri sottili,ossidi di azoto, metalli pesanti  e diossine, era stata autorizzata (nel 2010) concedendo di potersi mettere in regola “entro tre anni” : già questo era  un indecente sostegno ai nostri inquinatori, che del resto sono sempre stati aiutati dagli enti preposti alle autorizzazioni e dalle  cosidette “istituzioni al servizio dei cittadini”. Si specifica che  la centrale brucia legna, inquinando, per produrre energia elettrica e basta; il rendimento è di meno  del 20%, il calore prodotto viene disperso in atmosfera, non essendo previsto alcun recupero dei cascami termici ( e cio’ è contrario alle linee guida della stessa Provincia); non vi è alcun vantaggio per la collettività o per l’ambiente. Era tuttavia richiesto (bontà loro…) che,  entro tre anni dall’attivazione dell’impianto, venisse messo in funzione un essiccatoio, per riuscire ad utilizzare tutto il calore prodotto (come impongono le linee guida adottate oltre tre anni fa ma mai rispettate dalla centrale);si ribadisce che,  fino ad oggi,  tale calore prodotto è stato disperso in atmosfera ,contribuendo cosi ad inquinare e ad ingrossare le tasche della proprietà, tramite i contributi  pubblici, cioè i  soldi dei cittadini incassati per il pagamento dell’energia elettrica prodotta bruciando la legna.

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La scadenza di questo precetto autorizzativo era il  5 di novembre. Abbiamo quindi chiesto alla Provincia se l’essiccatoio fosse istallato ed attivo.

L’indecente e incredibile risposta della Provincia (a firma dell’Ing. Biorci) è stata che, stante le “difficoltà economiche derivanti al perdurare della crisi”, è stata concessa ,su richiesta della povera proprietà, una proroga per adempiere agli obblighi precedentemente imposti. Cioè il Sig. Cavanna  può continuare ad inquinarci ed ad intascare soldi, senza (per l’ennesima volta) dover rispettare le pur  pochissime norme imposte ai tempi dell’autorizzazione e finalizzate a contenere l’inquinamento.

E’ ovvio che “la crisi economica” adotta come scusa per  questa proroga non puo’ essere invocata in questo caso, visto che per tre anni sono stati incassati  alcuni milioni di euro grazie alla vendita dell’energia elettrica prodotta! In ogni caso il Bilancio di ESSETI Energia risulta in attivo.

Si tratta quindi dell’ennesima prova che i funzionari pubblici (cioè da noi stipendiati) che dovrebbero garantire il rispetto delle leggi  e tutelare i cittadini (“direzione ambiente” e “tutela qualità dell’aria” !!!!!) in realtà sono solo sensibili alle esigenze di un imprenditore e dei suoi guadagni, mentre se ne infischiano del rispetto delle normative. Tutti si chiedono  perché!

Stiamo valutando che tipo di azioni legali intraprendere per fare rispettare la legge ed i nostri diritti!

Chiediamo subito al Comune di Predosa che verifichi nelle opportune sedi istituzionali la liceità di questo vergognoso provvedimento.

I cittadini sono stufi di questi soprusi!

COMITATO VIVERE A PREDOSA

COMITATO “ Vivere a Predosa”
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