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Lettera aperta al sindaco di Novi Ligure Rocchino Muliere

No all’antenna

Sabato 6 dicembre, dalle 14 alle 19, all’imbocco di via Roma (lato piazza XX settembre), sarà allestito un gazebo per una raccolta di firme volta a chiedere chiarimenti al Comune di Novi Ligure in merito alle antenne di telefonia mobile installate con estrema rapidità all’interno della città anche nelle vicinanze edifici sensibili come scuole e ospedali.
L’iniziativa parte dalla decisione presa a maggioranza da un condominio sito in via S.G. Bosco, a poca distanza dalla Scuola Materna Don Bosco, di accettare la proposta di installazione di un’antenna sul proprio tetto da parte di un gestore di telefonia mobile, ma intende avere un carattere generale in merito a tutte le installazioni di questo genere già presenti sul territorio comunale o che potrebbero essere installate in un prossimo futuro; in attesa di un chiarimento da parte dell’Amministrazione Comunale, preferibilmente in un incontro pubblico, attraverso la raccolta di firme i cittadini promotori chiedono una moratoria di tali installazioni. antenna
Sotto  il volantino informativo che viene in questi giorni distribuito alla cittadinanza.

Avendo saputo che alcuni operatori telefonici stanno provvedendo ad installare all’interno del territorio cittadino nuove antenne, senza che ai residenti ed a tutti i cittadini novesi sia stata fatta adeguata informazione sui rischi potenziali di tali installazioni ed, in generale, sui danni alla salute derivanti dal cosiddetto “elettrosmog”, specie in presenza di edifici pubblici (asili, scuole, ospedali).

 

con la presente noi sottoscritti chiediamo un incontro informativo pubblico ed aperto a tutti i cittadini, da tenersi entro gennaio 2015, per conoscere:

 

  • l’ubicazione delle antenne già installate o da installarsi nel territorio comunale;

 

  • i criteri strategici utilizzati per la scelta di dette installazioni;

 

  • la valutazione delle distanze da edifici sensibili e abitazioni confinanti o comunque prossime all’installazione;

 

  • l’adozione di misure di prevenzione da rischi di elettrosmog, sulla base della Legge n. 36 del 2001 e nel rispetto dell’Art. 32 della Costituzione.

 

In attesa di tale incontro, chiediamo in via cautelativa che vengano sospese le installazioni in corso, con particolare attenzione a quelle previste vicino ad asili, scuole di ogni ordine e grado, vicino all’Ospedale San Giacomo ed alle case di riposo.

 

Care concittadine, cari concittadini,

vogliamo portare alla Vostra attenzione il fatto che, senza dare a tutte ed a tutti noi adeguata informazione, da qualche settimana si sta predisponendo l’installazione di nuove antenne per telefonia mobile all’interno della nostra città, anche nelle vicinanze di edifici sede di attività scolastiche come, ad esempio, la scuola materna Don Bosco.

 

Ad esempio, i condomini di un edificio sito in via S.G. Bosco 77,  nel corso di un’assemblea tenutasi in data 23.09.2014 hanno votato a maggioranza a favore della richiesta, da parte del gestore Vodafone-Omnitel, di installare un’antenna per la telefonia cellulare sul tetto del proprio condominio.

 

Nel considerare i pericoli di inquinamento da elettrosmog derivanti dall’installazione di tali apparecchiature, poiché le onde elettromagnetiche interessano non tanto gli abitanti del condominio sul quale è installata l’antenna, quanto le abitazioni vicine, segnaliamo che nelle immediate vicinanze del condominio, in via S.G. Bosco 97, sorge un edificio sensibile quale la Scuola Materna Don Bosco.

 

Si rimarca inoltre che la delibera di cui sopra è stata presa a maggioranza e non all’unanimità, il che può invalidare la decisione stessa: secondo infatti la sentenza della Cassazione n. 3865/93, l’unanimità dei consensi trova giustificazione nel fatto che l’installazione dell’antenna rappresenta la costituzione di un diritto di servitù sul fondo comune, per il quale l’art. 1108 del Codice Civile richiede l’unanimità.

 

Secondo le sentenze n. 12663 del 23.10.2002 del Tribunale di Milano e n. 1385 del 12.04.2006 del Tribunale di Genova, la delibera assembleare relativa all’installazione di una stazione radio base, qualora determini una riduzione quantitativa dell’utilizzazione e del godimento anche di un solo condomino di una parte del bene condominiale o una modifica di destinazione funzionale della stessa, potrà dirsi valida soltanto con l’unanimità dei consensi dei condomini.

 

Per il Tribunale di Bologna (ordinanza 8.03-28.06.2005), il consenso unanime è giustificato dal fatto che l’installazione delle antenne di telefonia mobile sul tetto, proprio a causa dell’emissione di onde elettromagnetiche, determina una riduzione del valore di mercato dell’edificio e delle singole unità che lo compongono.

 

 

Un gruppo di cittadine e cittadini novesi
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