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Giovedì 4 dicembre si è tenuto presso Palazzo Spinola di Genova un importante convegno per “strategie condivide e innovative per combattere la crisi e rilanciare il territorio”

Una rosa contro il declino, tanto profumo e poche spine

Un incontro vivo e stimolante quello svoltosi giovedì 4 dicembre presso la Sala della Minoranza di Palazzo Spinola di Genova, recante per titolo “Una rosa contro il declino. Per rilanciare l’economia e creare nuovi posti di lavoro”. Il titolo, sicuramente azzeccato perché stimolava la fantasia e la curiosità, partiva da un concetto semplice ma pervicace, che ci riassume così Miriam Pastorino, grande animatrice e ideatrice del progetto: “Si parte da una cosa apparentemente piccola, bella ma anche un poco inutile: la rosa. Dalla rosa si inizia un viaggio per scoprire un mondo: un mondo fatto di industria, con lo sciroppo di rose e l’agricoltura connessa ad esso, l’importanza dei parchi delle ville di Genova e del suo Entroterra. La rosa è un simbolo d’amore ma spesso ha anche le spine, ed ecco allora che si parla di disagio giovanile e padri separati. La rosa insomma è il nostro simbolo, simbolo di una società complessa e in difficoltà, ma che non si vuole arrendere”. La manifestazione, patrocinata tra i numerosi Enti dal Comune di Genova, dalla Provincia di Genova e dall’Arci, ha visto sfilare numerosi esperti e professionisti, che hanno presentato le loro proposte per rilanciare un territorio, quello dell’Oltregiogo, troppe volte sottostimato dai suoi stessi abitanti. Molto interessante, anche alla luce di quanto fatto in questi anni da “l’inchiostro fresco”, la volontà di quest’organizzazione di intessere un rapporto molto forte e vicendevole tra Genova e il suo retroterra, anzi in una visione più ampia tra costa e Oltregiogo. Non a caso l’evento si è svolto proprio nei saloni che ospitano le riunioni della Città Metropolitana: infatti se città metropolitana dovrà essere, essa dovrà necessariamente partire da un maggior interscambio “tra mare e monti”.

Da sinistra Stefania Manca, responsabile fondi europei, Massimiliano Salvo giornalista di La Repubblica e L'Espresso e Germano Gadina Presidente Coldiretti Liguria

Da sinistra Stefania Manca, responsabile fondi europei, Massimiliano Salvo giornalista di La Repubblica e L’Espresso e Germano Gadina Presidente Coldiretti Liguria

Germano Gadino, Presidente della Coldiretti Liguria, ha illustrato come “nonostante le asperità del territorio, l’agricoltura negli ultimi tempi ha ripreso spazi, talvolta troppi spazi. Questo però sottende  una volontà forte di fare impresa in questo strategico settore. Se c’è molta domanda, significa che vi sono anche ottime possibilità di guadagno. Nei prossimi cinque anni il Governo stanzierà 379 milioni di euro per Genova. Sono fondi che vanno intercettati e fatti fruttare a dovere”. Il Presidente Gadina ha poi voluto sottolineare come: “Impegnarsi in un’agricoltura consapevole vuol dire anche essere sentinella del territorio. È dannoso – conclude il suo intervento – vedere enormi terreni lasciati nel più completo abbandono. I danni ambientali sono figli anche di questa non cura del territorio”.

 

Sergio Rossi, noto esperto di tradizioni locali, si è detto convinto del progetto: “Anche perché se non si parte da dove si poggiano i piedi, cioè sulla terra, da dove si dovrebbe partire?”. Rossi ha trattato l’argomento sciroppo di rose: “Lo sciroppo di rose non è un divertimento per quattro signore annoiate. Si tratta di un commercio, che sta crescendo, si tratta di imprese con discreti fatturati che commerciano in Giappone. Inoltre lo sciroppo di rose è presidio Slow-Food , oggetto di costante valorizzazione negli ultimi 15 anni.  Questo per dire come sia un prodotto di assoluta eccellenza”.

In un certo senso gli fa eco Fabrizio Fazzari, assessore del Comune di Busalla che spiega l’attività della cittadina della Valle Scrivia per la promozione delle sue rose:” L’indotto dello sciroppo si lega al fatto che il Comune di Busalla, dove cresce – argomenta Fazzari– la varietà di rosa migliore per lo sciroppo, avrà una giornata dedicata al suo nettare, come mi piace chiamarlo, al prossimo Expo di Milano. Altro che divertimento, qui si tratta di una vera e concreta possibilità di far industria!”.

 

D’accordo gli assessori Nerio Farinelli, Presidente Municipio IX Levante e Irene Ravera, Assessore alla cultura  del Municipio VIII, sulla volontà di fare squadra, di unirsi piuttosto che, come in questi anni, “andar

e ognuno per la propria strada, salvo poi lamentarsi di essere stato lasciato solo”.

Da sinistra Giampiero Ielli Presidente Circolo Arci Pinetti, Miriam Pastorino e Mauro Lani Associazione papà separati Liguria

Da sinistra Giampiero Ielli Presidente Circolo Arci Pinetti, Miriam Pastorino e Mauro Lani Associazione papà separati Liguria

Momento molto toccante quando ha preso la parola Mauro Lami, personaggio ormai molto noto anche in televisione, appartenente all’Associazione Papà separati Liguria: “Provate a pensare di non poter rivedere più i vostri figli, per una decisione esterna. Provate a pensare al sangue del tuo sangue che ti odia perché sobillato da qualcuno. Pensate di non poter più confidare nella giustizia. Lo avete pensato? Ora come vi sentite? In pace e in armonia con il mondo esterno oppure neri come la pece? Ecco – ha concluso con gli occhi lucidi Lami – un territorio non accogliente provoca disagio. Duole dirlo, ma la giustizia così lacerata è lo specchio fedele della società contemporanea. Io ho conosciuto troppe volte le spine senza le rose: cerchiamo tutti quanti di rimboccarci le maniche per tornare a sentire il loro profumo”.

Mattia Nesto - Si ringrazia la dott.ssa Fulvia Meinero per l’imprescindibile aiuto e sostegno
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