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Presso l’auditorium della Biblioteca di Novi Ligure presentata la seconda edizione di “Scriviamo…la mia Novi”

Ma come è viva la città

Forse qualcuno dei meno giovani o dei più attenti si ricorda ancora il ritornello di una canzone di Gaber “Com’è bella la città com’è grande la cittàcom’è viva la città com’è allegra la città”. Nella canzone, con lo stile surreale che contraddistingueva le composizioni del cantautore milanese, veniva raccontato l’eccessiva euforia attorno al mito della città, visto come molto più moderna e accogliente, rispetto alla vecchia e ormai obsoleta campagna. Però, sabato 6 dicembre presso l’auditorium della Biblioteca Civica di Novi Ligure, durante la premiazione dei racconti migliori contenuti nella seconda edizione della miscellanea “Scriviamo… la mia Novi”, nata per iniziativa del Rotary Club novese, la città ha risposto in maniera “viva e accorata”, con un folto pubblico di giovani, giovanissimi e non che ha reso la manifestazione”densa di cittadinanza”.

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Durante il discorso di presentazione, il presidente del Rotary Novi Ligure Gian Paolo Ghelardi ha voluto sottolineare il valore civico dell’iniziativa: “Siamo giunti alla seconda edizione di questo progetto. Un progetto che raccoglie racconti e suggestioni dagli alunni della Scuola Primaria, dagli studenti della Scuola Secondaria di Primo e Secondo grado ed anche da quelli, diciamo così, con un’età ormai over per essere studenti. Ne viene fuori – continua Ghelardi – un mosaico struggente per la nostra città, con tanti ragazze e ragazzi che l’amano, nonostante i suoi difetti. Del resto, non troppo tempo fa, gli angeli del fango ci hanno dimostrato come, nonostante una specie di battage pubblicitario troppe volte dato per buono senza pensare, i giovani siano responsabili e vogliamo rendere migliore il posto in cui vivano. A questi giovani e non, dobbiamo dire grazie: la seconda edizione di Scriviamo…la mia Novi è dedicata proprio a loro”. Il Sindaco Rocchino Muliere, che ha preso la parola subito dopo il Presidente, va nella stessa direzione: “Bene ha detto Ghelardi. Gli angeli del fango sono cittadini consapevoli, animati da un senso di appartenenza per la propria città e che sono spinti, senza secondi fini, a fare di tutto per migliorare l’immagine del posto in cui vivono. Io ho un’immagine stampata nella memoria – racconta il Sindaco – Si tratta del sindaco Acquistapace, troppo spesso dimenticato, che subito dopo la guerra, mentre il paese era distrutto, andavo a piantare gli alberi al Parco Castello. Perché lui, come devono fare i grandi politici, vedeva oltre il proprio tempo contingente, cioè vedeva già la città come doveva essere e si operava per fare ciò. Ecco forse noi tutti dovremmo fare come Acquistapace: nonostante il momento sia grave, anzi gravissimo, dobbiamo impegnarci a far sì che si possa tornare a respirare aria pulita. Leggendo questo libro, ne sono convinto, saremo spinti a fare di più per la nostra città”. Infine, prima che i vari autori dei brani migliori salissero sul palco a leggere alcuni degli stralci più significativi, ha preso la parola Giampaolo Aloisio, appartenente alla S.E.A. “Servizio Assistenza Anziani”: “Che bella giornata Novi, grazie per essere qui. La SEA è nata per dare una mano agli ultimi, agli anziani lasciati o non sufficienti. È nata per un emergenza, nel 2006, un’emergenza che possiamo dire opposta a quella di questo ottobre-novembre: il 2006 era l’anno dell’estate torrida e molti anziani rischiavano di non vedere settembre. Un gruppo di amici – dichiara Aloisio- si è messo assieme per accompagnare gli anziani ai supermercati, dove fa fresco, a fargli la spesa e farli sentire meno soli. Da qui, dopo qualche anno di letargo diciamo così, l’associazione ha messo in piedi numerose iniziative, come questa. Il ricavato di questo bel libro andrà a finanziare il progetto Farmaco Festivo, ovvero un telefono con un volontario a disposizione per chi ha urgenza di reperire un dato farmaco. Con la collaborazione delle farmacie novesi, potremo dare, io credo, un servizio molto importante per la cittadinanza. Ma ora bando alle ciance: prendiamo in mano il libro e iniziamo a leggere!”.

Mattia Nesto
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