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La nota di "ermeneutica politica" a firma di Franco Astengo

IL SACCO DI ROMA: E’ QUESTA LA POLITICA

E’ doloroso scriverlo ma appare sempre di più essere la realtà: ciò che emerge dalla vicenda romana, dall’intreccio tra malavita, affari, frequentatori della politica non è un fenomeno degenerativo, un’appropriazione indebita, un fenomeno tra i tanti: E’ la politica, così senza aggettivi.

Il Sacco di Roma del 1527, Johannes Lingelbach.

Il Sacco di Roma del 1527, Johannes Lingelbach.

Una politica trasversale, senza confini geografici, che coinvolge un intero sistema.

E’ la politica quando pensiamo che Veltroni ha l’impudenza di scrivere che i partiti sono ridotti a potentati, signori delle tessere, ecc. quando lui è stato uno dei massimi esegeti della “vocazione maggioritaria” dalla quale nasce direttamente il regime autoritario che si sta consolidando. Molto peggio, spiace dirlo, di Berlusconi che ha fatto il suo mestiere di destra populista così come tutta l’altra destra fascista, post-fascista ,leghista.

E’ stato il PD a realizzare per intero il dettato del documento di Gelli, e sulla base della realizzazione dei postulati di quel documento si è innestato direttamente il meccanismo che stiamo vedendo in questi giorni: non più un contropotere, ma l’esercizio effettivo del potere.

E con il PD sono corresponsabili quelli che si alleano per detenere semplicemente piccolissime fette di questo potere e soprattutto (e colpevolmente) soddisfare la brama dell’apparire che corrisponde al concetto dell’individualismo competitivo che alberga ormai dappertutto, come conseguenza del grande fenomeno sociale dei nostri tempi, quello dell’altro individualismo quello “consumistico”.

In queste condizioni il sistema potrà proseguire soltanto in forma autoritaria e in questo senso è già stato percorso un buon tratto di strada.

A noi non resta che l’opposizione, ripartendo dal più basso possibile della strutturazione politica.

Non esistono più centrosinistra né tantomeno unità della sinistra.

Purtroppo, in Italia, il sistema di “Mafia Capitale”  è la politica così come la si sta praticando oggi nel concreto del sistema politico italiano che, sotto questo decisivo aspetto, presenta caratteri di assoluta peculiarità anche sul piano europeo.

Occorre tirarsene fuori, costruendo opposizione e alternativa sulla base del reale che sta accadendo e del nostro retaggio storico di comunisti.

Attenzione: non c’è nessun pericolo di destra. La Lega e Grillo sono lì apposta a fare da spaventapasseri. Scuserete la sintesi brutale nemica della complessità, però al fondo così stanno le cose e sappiamo benissimo chi paga materialmente tutti i giorni.

In conclusione citando Aristotele: ” La maggioranza di coloro che si dedicano alla politica ricevono questa denominazione non correttamente: infatti essi non sono politici secondo verità, perché’ l’uomo politico è colui che sceglie le azioni belle per se stesse, mentre la maggior parte sceglie questo genere di vita in vista delle ricchezze e del desiderio di potere” (Etica Eudemia, I 5,1216a).”

 

Franco Astengo
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