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Un incontro con i Sindaci

La questione ospedale di Tortona

Il Sindaco di Tortona ha preso parte in data odierna -16.12.2014- all’incontro che il Presidente della Provincia di Alessandria ha inteso convocare per trattare il tema dell’impatto della riforma dei servizi sanitari sul territorio. Ringrazia, prima di tutto, il Presidente della Provincia per avere assunto la iniziativa di convocare la rappresentanza dei Sindaci del ASL-AL ed il Presidente della Commissione Regionale e gli altri Consiglieri Regionali per avervi preso parte, dimostrando nei fatti attenzione ed impegno.

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In tale contesto ha dichiarato di condividere e di essere disposto a ratificare la proposta (avanzata dal Partito Democratico di Tortona per iniziativa del Segretario e del Capogruppo), di inviare al Presidente della Regione una formale richiesta di stralcio della questione locale, sino a che non sarà completato l’iter delle verifiche affidate dalla Giunta Regionale al Direttore dr. Moirano, allo stato programmate per il mese di febbraio.

La richiesta, che avrebbe dovuto essere  sottoscritta da tutti i Sindaci ed accolta dalla Giunta Regionale, si proponeva di consentire che le verifiche potessero svolgersi in clima totalmente costruttivo e senza la spada di Damocle della definitività del Piano, che si avrà con la scadenza del termine per la proposizione del ricorso al TAR il prossimo 17 gennaio.

D3D84CED-BC2E-4A4C-ACEE60CA6543CDAFHa invitato il Sindaco di Alessandria, di Novi Ligure, di Casale Monferrato, di Acqui Terme, di Ovada e di Valenza ad aderire e sottoscrivere, ottenendo un cortese diniego.

 

Si rende perciò inevitabile la proposizione del ricorso al Giudice Amministrativo, entro i termini di legge, e per questo si conferma che il prossimo lunedi 22 dicembre il Consiglio sarà chiamato a decidere in merito al conferimento del mandato a procedere.

Sono stati presi immediati contatti con il legale, per assicurare il corretto svolgimento della procedura.

La Comunità Tortonese , infatti, non può accettare che scada il termine ed il provvedimento diventi definitivo ed inoppugnabile ,  come già è accaduto allorchè fu disposto il trasferimento del punto nascite. Si tratterebbe di ripetere lo stesso errore.

Ritiene, ancora, che sia impossibile – e che costituisca un oggettivo ed inaccettabile condizionamento della libera discussione – trattare senza che sia rimossa la prospettiva che il 18 gennaio tutti i giochi siano compiuti, o che almeno si tenti di evitare che ciò accada.

L’idea di democrazia che anima l’azione della Comunità Tortonese implica la impossibilità di accettare le procedure attuate ed i contenuti che ne sono dipesi, per la ritenuta loro palese ed oggettiva ingiustizia, che trova conferma nel fatto che si siano assunte decisioni senza quella necessaria istruttoria che verrebbe eseguita a febbraio, quanto il Piano sarà definitivo. Questo rende di per sé incomprensibile il rifiuto di sottoscrivere la moratoria, e conseguentemente necessario rivolgersi al Giudice.

Come insegna Benjamin Franklin: “democrazia è due lupi ed un agnello che votano su cosa mangiare a pranzo. Libertà è un agnello ben armato che contesta il voto.”

 

Chiara Cartasegna - Ufficio Stampa Comune di Tortona
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