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L'Amministrazione Comunale a sostegno delle piccole botteghe di frazione

Campomorone : meno tasse per salvare i negozi di paese

paola guidi

Il sindaco Paola Guidi

 L’amministrazione comunale di Campomorone guidata dalla sindaco Paola Guidi, ha preso una decisione che può fare scuola per molti altri comuni. Il centro dell’Alta Valpolcevera, circa 7500 abitanti spartiti su di un territorio molto vasto, che si estende dall’immediata periferia di Genova fino al confine con il Piemonte nei pressi del Passo della Bocchetta, malgrado un estensione tutto sommato limitata (26 kmq), ha un territorio che passa dalla pianura alla montagna, e conta in numerose frazioni : Cravasco, Gallaneto, Gazzolo, Isoverde, Santo Stefano di Larvego, Langasco e Pietralavezzara, proprio queste frazioni, e specialmente le loro attività commerciali, stanno soffrendo i problemi dovuti alla marginalità geografica, all’isolamento ed alla crisi economica, proprio per venire incontro ai numerosi problemi di questi centri è nata l’iniziativa dell’Amministrazione Comunale di Campomorone.

La scelta, va in controtendenza rispetto alla stragrande maggioranza dei Comuni che, spesso per ragioni di mancanza di fondi, hanno dovuto aumentare le tasse locali. La giunta comunale di Campomorone ha deciso di ridurre l’IMU e la tassa dei rifiuti del 10% per i negozi delle frazioni sparse sul comune, la decisione è stata presa, spiegano dall’Amministrazione Comunale «Per salvare le piccole botteghe, spesso a conduzione familiare, che con il loro importante presidio tengono vivi i centri abitati. Non risolverà il problema, ben più grave che è alla base» spiegano «ma vuole essere un sostegno a chi porta avanti queste attività, sperando che molti altri comuni seguano il nostro esempio».

I piccoli negozi che resistono nelle varie frazioni, frequentati per lo più da persone anziane, che per ragioni di comodità preferiscono non prendere l’autobus per raggiungere il centro dei paesi, sono ormai il vero presidio del territorio e, i gestori, sono ben coscienti che queste “botteghe” più che per guadagno si portano avanti per passione.

L’esempio di Campomorone si spera che sia seguito, al più presto, da altri comuni, già qualche mese fa, dalle colonne de “Il Secolo XIX”, il gastronomo Sergio Rossi aveva fatto un appello ai sindaci dei comuni interni per salvare questi importanti presidi del territorio, da Campomorone la risposta positiva è arrivata, ora se ne attendono altre.

Fabio Mazzari
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