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AUTOCONVOCATI PER L'OPPOSIZIONE

SE QUESTO NON E’ UN REGIME

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, dopo aver posto la fiducia sulla legge di stabilità imponendo al Senato un voto notturno si è lasciato andare a dichiarazioni molto pesanti, lesive della ormai residua autonomia del Parlamento e che materializzano l’entrata in vigore di un vero e proprio regime autoritario realizzata, clamorosamente, a Costituzione invariata.
Parlamento di cui, è bene ricordarlo sempre, Renzi è diventato Presidente del Consiglio attraverso una manovra di palazzo favorita dal Presidente della RepubblicaCOREANO
Renzi ha affermato che “è stato fermato l’assalto alla diligenza”: una affermazione molto grave perchè al di là del merito della vicenda pone direttamente il Governo contro un ramo del Parlamento (quello che si intende modificare nella composizione e nelle prerogative, sottraendone l’elezione al corpo elettorale) attraverso una operazione di vero “esproprio istituzionale”.
Tra l’altro si trattava della 33a fiducia posta dal Governo dal momento della sua entrata in carica.
Siamo di fronte a una situazione di gravità assoluta, di vero e proprio pericolo democratico del quale pare si stenti davvero di acquisire coscienza e conoscenza tra le forze politiche e nel Paese.
Non dobbiamo limitarci a segnalare questo drammatico stato di cose: è necessario agire politicamente da subito.
Per questo motivo siamo costruendo gli “AUTOCONVOCATI PER L’OPPOSIZIONE”.

Patrizia Turchi e Franco Astengo
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