Home | Novi Ligure e il Novese | Un nuovo vecchio Pinocchio

Un evento presso la Biblioteca Civica di Novi Ligure

Un nuovo vecchio Pinocchio

In concomitanza con il cinquecentesimo anniversario della morte di Aldo Manuzio, il maggior tipografo italiano del suo tempo e il primo editore in senso moderno, la biblioteca di Novi Ligure  ha organizzato un incontro con gli eredi della tipografia Tallone di Alpignano, nel quale è stata presentata l’ultima edizione di un fantastico Pinocchio. L’opera di Collodi, editata in sette versioni diverse, su carte differenti, tra cui una turchina, per ricordare la protagonista femminile della celeberrima fiaba di , presenta  preziose incisioni di Carlo Chiostri e di altri artisti moderni. La  composizione delle pagine con caratteri scelti ad uno ad uno, in un lavoro di pazienza davvero certosina, è durato dodici mesi!

In questa occasione, dopo la presentazione di rito da parte dell’assessore Cecilia Bergaglio e del sindaco Rocchino Muliere, ha preso la parola il professor Firpo, che ha ricordato il minuzioso lavoro di ricerca che, insieme con il dottor Orlano, ha condotto nel fondo antico della biblioteca di Novi, ritrovando opere antichissime e di grande valore, come per esempio tre volumi di una Bibbia del 1448, stampata dall’editore di Erasmo da Rotterdam. defendi2_big

Ha fatto seguito una minuziosa ricostruzione dell’attività della famiglia Tallone, che si è protratta per tre secoli, prima in Francia, ai tempi della rivoluzione francese, e poi in Italia a partire dagli anni 50 del secolo scorso. Durante questo periodo l’opera della famiglia Tallone si è indirizzata verso una produzione di altissimo livello, alla ricerca di una perfezione editoriale davvero unica. Basti pensare che, per ricordare l’opera di Aldo Manuzio, che nel  1476 aveva editato il  De Etna di  Pietro Bembo, utilizzando quello che oggi è il carattere adottato per i libri pubblicati su tablet, il carattere romano tondo, la casa Tallone alcuni anni fa ha pubblicato la stessa opera:  le pagine, composte con singoli caratteri, utilizzano carta di cotone e acqua del fiume Alcàntara che sgorga proprio presso il vulcano Etna, un’acqua chimicamente perfetta, ricca di calcio, grazie alla quale si ottiene una carta luminosa che rimane inalterata attraverso i secoli.

Dopo un intervento di Elisa Tallone, figlia di Enrico, che ha illustrato la produzione della casa di Alpignano, Carlo Orlando ha letto il capitolo 35 di Pinocchio, che narra l’avventura del burattino nel ventre del pescecane. La sua lettura è stata talmente  piacevole e seducente che molti fra i presenti, compreso chi scrive, hanno sentito il bisogno di andarssi a rileggere le pagine che avevano scoperto negli anni della loro infanzia.

Al termine della conferenza, i presenti hanno potuto visitare la mostra al primo piano della biblioteca,  dove sono esposte alcune opere della Casa Tallone, compreso il Pinocchio su carta turchina, alcuni strumenti tipografici e preziosi testi stampati da Aldo Manuzio o a lui riferibili, provenienti dal fondo antico della biblioteca.

La mostra rimarrà aperta fino al 18 aprile, con gli orari di apertura della biblioteca.

Marcella Traverso
Gentile utente, ti ricordiamo che puoi manifestare liberamente la tua opinione con un commento all'articolo, che verrà moderato dalla redazione prima della sua pubblicazione. Affinché il tuo contributo possa essere pubblicato, dovrà attenersi alla Policy di utilizzo del sito: evita gli insulti, le accuse senza fondamento e mantieniti in topic.

Commenta l'articolo

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato* Campi obbligatori *

*

Torna ad inizio pagina