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Con il workshop dedicato alla cianotipia

Immagini in blu al Museo della Carta

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Daniele Campi Martucci e Carmen Romeo

Il cianotipo, una delle tecniche fotografiche più antiche della storia, è stato il protagonista assoluto il 25 ottobre al Museo della carta di Mele-Acquasanta, con il workshop “La cartiera in blu”.

Durante la giornata i partecipanti, in massima parte fotografi professionisti, hanno sviluppato le loro immagini unendo due tecniche molto antiche: la realizzazione della carta artigianale e la cianotipia. Questa tecnica fu inventata nel lontano 1842 dall’astronomo inglese Sir John Herschel, mescolando i sali di ferro e frapponendo un negativo tra la luce ultravioletta e il foglio di carta nel quale viene applicata la soluzione salicina. La cianotipia fu, all’epoca, un’invenzione straordinaria per la fotografia in quanto, a differenza delle tecniche precedenti, utilizzate dal 1827 al 1842, permetteva di realizzare la stessa immagine in più copie.

A spiegare segreti e procedimenti della cianotipia sono stati i due fotografi genovesi Daniele Campi Martucci e Carmen Romeo, colleghi di lavoro e compagni nella vita. Campi Martucci, classe 1977, ha iniziato ad interessarsi di fotografia già nell’adolescenza, concentrandosi sui luoghi dell’abbandono, in particolare sui siti industriali dismessi. Nel 2011 ha realizzato la mostra “Percorsi industriali” al Museo della Commenda di Genova, nel 2013 attraverso proprio la tecnica della cianotipia, assieme a Carmen Romeo ha realizzato la mostra “Genova in blu” esposta nel prestigioso Palazzo Rosso di Via Garibaldi. Carmen Romeo, classe 1981, laureata in conservazione dei beni culturali all’Università di Genova ha, fin da ragazza, la passione per l’arte e la fotografia ed ha esposto in diverse mostre assieme a Daniele Campi Martucci.

Nel corso del workshop, dopo l’introduzione teorica, i partecipanti hanno realizzato e sviluppato le proprie fotografie (inizialmente scattate su moderne fotocamere digitali) e hanno seguito i procedimenti per realizzare le immagini in cianotipo, utilizzando i fogli di carta artigianale prodotti con le tecniche antiche della cartiera all’interno del museo. Alla fine della giornata, a tutti i partecipanti al workshop, è stata donata una busta in carta artigianale con una cartolina della cartiera in cianotipia.

Le attività del Museo della Carta di Mele-Acquasanta, però, non si fermano qui, è in programma infatti per il 7 e 8 novembre “Quaderni e diari” un workshop di produzione e rilegatura di carta fatta a mano in collaborazione con Marta Wrubl.

Fabio Mazzari
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