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Enrico Trucco, assessore di Sant’Olcese parla dell’immediato futuro della linea

Ferrovia Genova-Casella, la riapertura è vicina

Enrico Trucco

L’assessore Enrico Trucco

La riapertura della storica Ferrovia Genova-Casella sembra sempre più vicina e, come già annunciato da più parti, la data per la ripartenza ufficiale, dopo oltre due anni di stop, sembra fissata per l’inizio della primavera. In questa intervista, Enrico Trucco, assessore ai trasporti del Comune di Sant’Olcese, ci spiega lo stato dei lavori e i progetti per il futuro.

Assessore, possiamo parlare di una data indicativa per la ripartenza della ferrovia Genova-Casella?

Si, possiamo parlare per l’inizio della prossima primavera, marzo o al massimo aprile, siamo riusciti a passare i tre mesi autunnali, che sono quelli più critici dal punto di vista climatico per via delle possibili alluvioni, in tranquillità e questo ci fa ben sperare.

Come Comune di Sant’Olcese siete stati quelli che vi siete mossi di più negli ultimi mesi…

Si, per noi la ferrovia Genova-Casella o meglio, il “trenino” come lo chiamano tutti, è estremamente importante, avendo la maggioranza delle fermate sul nostro territorio. Il discorso mediatico, tramite le fotografie e i selfie di quest’estate e la mobilitazione in rete è riuscita a smuovere le acque, diverse figure politiche, di tutti i partiti e di vari livelli si sono mobilitati per sollecitare la riapertura della linea.

C’è stato un lavoro congiunto tra il Comune e la Ferrovia Genova-Casella?

Abbiamo lavorato molto a contatto in questo periodo e questo ha prodotto ottimi risultati. Siamo riusciti a instaurare una bella collaborazione, specialmente per quello che riguarda il discorso idrogeologico, non dobbiamo dimenticarci che la linea passa in un’area estremamente fragile. Ultimamente i nostri volontari della Guardia Anticendi hanno liberato il torrente Sardorella da tronchi e quanto altro potesse dare fastidio ai ponti della ferrovia. Mi sento di dire che AMT, in questi mesi, ha lavorato molto e bene, ho trovato persone capaci e che hanno a cuore il trenino. Poi c’è il grande lavoro dell’Associazione Amici della Ferrovia Genova-Casella che non esito a definire commuovente, potessero gestirebbero loro la linea.

Riguardo ai nuovi mezzi che percorreranno la linea e alle prove tecniche di circolazione cosa ci può dire in merito?

Le prove di circolazione sono state fatte con un locomotore diesel, soprattutto perché la linea aerea non era ancora in funzione. Negli ultimi giorni ho visto anche delle motrici elettriche sulla linea. Fino ad oggi non è mai successo che i locomotori diesel viaggiassero sulla linea, di solito sono sempre stati utilizzati mezzi elettrici.

fgc_0018_1 Il Comune aveva anche creato un tavolo tecnico, che esito ha avuto?

L’esito è stato piuttosto tiepido, ma va considerato anche il fatto che ciò potrà avere un impulso maggiore quando il treno sarà in funzione, tuttavia qualche risultato positivo lo ha dato. Abbiamo aperto un tavolo molto informale, aperto a tutti: cittadini, istituzioni, commercianti, istituzioni ecc… la risposta iniziale è stata abbastanza buona, ma volevamo anche che le persone si impegnassero in maniera propositiva, con progetti, eventi, idee, i tempi però non erano ancora maturi essendo il treno fermo. Tra i risultati positivi c’è stato il contatto con gli studenti di un master che hanno creato un questionario destinato a pendolari e turisti sul trenino, con diverse proposte e idee.

Dopo tanta attesa quindi finalmente c’è fiducia sia da parte delle amministrazioni che dei cittadini per la riapertura

Finalmente si, stiamo puntando, come comune di Sant’Olcese di riaprire con una festa in grande stile. Stiamo pensando di legare la riapertura del trenino con un evento sul nostro territorio, nel mese di marzo abbiamo ad esempio la sagra della mostardella di Vicomorasso che è molto seguita, potrebbe essere un’occasione per il primo viaggio del nuovo trenino.

Ci sono delle proposte per l’utilizzo turistico del trenino?

Si, e la maggioranza riguardano proprio il nostro territorio. Stiamo valutando tutte queste proposte, non dobbiamo farci molte illusioni, le nostre vallate sono molto belle ma non hanno certo l’appeal delle riviere. Se pensiamo ad un utilizzo esclusivamente turistico del trenino si rischia di farlo chiudere, se invece lo vediamo solamente in chiave di trasporto pendolari facciamo un altro errore. Dobbiamo riuscire a far convivere le due proposte.

Fabio Mazzari
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2 commenti

  1. Visto che siamo a Novembre parlare di riapertura – ma sarebbe piu corretto dire la riattivazione giacchè stiamo parlando di un servizio e non di un locale – prevista a Primvera non mi sembra proprio prossima.
    Dunque, quali grandi lavori si prospettano da adesso sino ad allora, in pieno inverno, che non sono stati fatti sino ad adesso ?
    Nell’articolo si parla di convegni, chiacchere, festini e sagre ma assai poco di lavori, eccezzion fatta per la rimozione di alcuni rami nei pressi dei piloni d’ alcuni ponti della sfortunata ferrovia (cribbio che lavorone) … dunque bisogna aspettare altri cinque mesi – col punto interrogativo – per cos’altro ?

    • Fabio Mazzari

      I tempi di riapertura dipendono da AMT che gestisce il servizio, i comuni di Casella e Sant’Olcese non hanno potere in merito. Probabilmente i mesi invernali sono utilizzati per le prove tecniche con diversi locomotori.

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