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La cerimonia di commemorazione del disastro ferroviario del 1945

A Belforte per non dimenticare

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Sabato 27 febbraio, nella frazione Santo Criste di Belforte Monferrato, si è svolta la commemorazione  dell’evento bellico accaduto nel medesimo luogo nel 1945. Infatti, proprio in quel luogo, nelle alture sovrastanti la chiesa del “Santo Criste” avrebbe dovuto transitare un convoglio tedesco pieno di armi, appartenente alla linea Genova-Torino.  Dato l’evidente pericolo esso doveva essere distrutto: venne così tesa un’imboscata allentando i bulloni che trattengono le rotaie alle traversine della ferrovia, per farlo deragliare.   Destino volle però, che il convoglio tedesco si fermò alla stazione di Rossiglione e fece procedere l’accelerato treno Genova-Torino carico di civili. In tal modo avvenne la strage, tra la galleria Rocca e la galleria Cisa:  il convoglio deragliò vi furono molti feriti e ben 17 morti. Ora in quel luogo per non dimenticare le 17 vittime vittime è stata posta lapide. Nonostante il freddo e  la pioggia, poi trasformatasi in neve, molte persone, tra le quali anche gli Alpini, hanno assistito all’evento con la loro presenza, ma soprattutto con il loro cuore. Tra le rappresentanze politiche, hanno partecipato alla cerimonia il Senatore della Repubblica Federico Fornaro, il sindaco di Belforte Monferrato, Franco Ravera che con il suo appassionato discorso ha ricordato il tragico episodio e i sindaci delle zone circostanti tra i quali il sindaco di Bosio, Stefano Persano, che ha egregiamente presentato l’evento. Naturalmente alla commemorazione non potevano mancare i Carabinieri, i Vigili del fuoco e la protezione civile, sempre a disposizione della società e un ringraziamento speciale, che dovremmo fare tutti va all’ex sindaco di Ovada, Lorenzo Bottero, che con la sua memoria ha aiutato chi di dovere a recuperare documenti di notevole importanza. Dopo il cerimoniale si è svolta la  Santa Messa in onore dei caduti con la  presenza dei Parroci di Ovada e Belforte, Giorgio Santi e Roberto Caviglione.

Chiara Boarini
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