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Il Sindaco, Giancarlo Rapetti, fa il punto della situazione

A proposito dell’acqua di Predosa

acqua-rubinetto

Per quanto riguarda le mie considerazioni, non posso non notare che il mondo della comunicazione e quello della realtà viaggiano su binari diversi destinati alternativamente a non incontrarsi o a scontrarsi.
Da un  mese, cioè da quando ho riunito per un incontro informativo gli abitanti di Castelferro e Mantovana per illustrare la situazione del loro acquedotto e le iniziative del Comune sull’argomento, leggo su tutti i media che “negli acquedotti di Predosa è stato trovato il cromo esavalente” e che sciacalli di tutti i tipi usano questa presunta notizia per i propri fini.
Cominciamo dalla prima domanda: Chi ha “trovato” il cromo? Risposta: nell’ambito dei periodici controlli sulla qualità dell’acqua degli acquedotti l’Arpa effettua analisi in diversi punti di prelievo e ha riscontrato che  i campioni analizzati sono conformi ai limiti previsti dalla  normativa italiana vigente;  tuttavia l’Arpa segnala la presenza di cromo esavalente, anche se in concentrazioni molto piccole rispetto ai limiti di legge.
La seconda domanda è: che cosa ha fatto il Comune di Predosa? Risposta: Poichè il cromo esavalente è sostanza nociva, anche se nessuna legislazione al mondo ha limiti più restrittivi di quelli italiani, il Sindaco di Predosa ha chiesto a tutti i soggetti che controllano o governano o gestiscono  il mondo dell’acqua  (ASL AL, ARPA, ATO 6, Gestione Acqua) di intervenire per valutare il problema e trovare un soluzione, con l’obiettivo di ridurre e tendenzialmente eliminare la presenza del cromo esavalente dall’acqua dell’acquedotto. Questa sì che è una applicazione corretta del principio di precauzione, affinchè il futuro sia migliore del presente. E naturalmente ha informato i cittadini interessati, perchè fossero edotti dei termini esatti della situazione. I cittadini sono informati e hanno capito, al contrario degli sciacalli di professione.
Al momento l’Arpa sta completando la comunicazione dei dati che consentano di mappare la situazione e l’ATO 6, nella sua qualità di ente di governo del sistema idrico, convocherà i soggetti interessati allo scopo di individuare ed attuare quegli interventi tecnici e organizzativi che consentano di migliorare la qualità dell’acqua nell’immediato e in prospettiva.
In sintesi: la notizia non è ” a Predosa c’è il cromo nell’acqua”; la notizia è “il Comune di Predosa, a fronte di una soglia nè di allarme, nè di emergenza, ma di attenzione, si attiva per migliorare la qualità della sua acqua”.

Questa è una trascrizione di un'intervista telefonica avvenuta giovedì 10 marzo 2016
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1 commento

  1. In merito alle affermazioni contenute nell’articolo sull ‘acqua di Predosa,è doveroso confermare che l’Amministrazione in carica si è di certo attivita come meglio poteva per tamponare una situazione,che si è presentata oggi,ma che ha probabilmente radici più vecchie.
    Questo alla luce dei fatti,e di quanto dal 10 marzo ad oggi è stato fatto in merito:una operazione atta a diminuire tale inquinante,e non ad eliminarne cause e presenza.
    In ultimo è corretto precisare che non vi è stata azione di sciacallaggio,come invece si afferma, da parte di alcun cittadino in merito alla vicenda Cromo VI. Piuttosto solo a seguito di alcune affermazioni del Comune stesso,ritenute da attenti cittadini,a ragion veduta,troppo minimizzanti il problema,ci sono state delle legittime perplessità,o meglio puntualizzazioni in merito,al fine di ottenere la giusta attenzione su di un tema che sta a cuore..La propria “pelle.”
    Detto questo auspichiamo che in nostro Comune continui a lavorare bene ed in totale rapporto di trasparenza con la popolazione.

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