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Venerdì 10 giugno torna l'attesissima festa con musica, focaccini e una mostra di quadri

Mele, 18 anni di Sagra dü Fugassin

Diventa maggiorenne la “Sagra dü Fugassin“.
Venerdì 10 giugno, infatti la tradizionale sagra dedicata ai tipici focaccini del ponente genovese, organizzata dalla confaternita Sant’Antonio Abate di Mele (Ge), giunge alla sua diciottesima edizione; una “maturità” non solo anagrafica, ma anche di consensi di pubblico, ogni anno sempre più numeroso, e nei numeri: “La festa negli ultimi quattro anni è cresciuta sempre di più”, ci confida Andrea Bruzzone, uno dei giovani ragazzi dell’oratorio, “nell’ultima edizione abbiamo venduto più di cinquemila fugassin, una cifra mai superata in tutti questi anni”.

I dati parlano chiaro: 5167 focaccini venduti (circa 700/800 in più rispetto all’anno precedente), per un totale di 60 impasti, 100 chili di salsiccia e 160 chili di patatine fritte; un orgoglio per tutti i giovani ragazzi che ogni venerdì si ritrovano nei locali dell’oratorio e che ogni anno partecipano attivamente alla festa, impastando i focaccini, diventati famosi in tutto il circondario per la loro bontà.
“Sono trent’anni che li facciamo, abbiamo cominciato a farli la prima volta nella prima edizione del Ferragosto melese, che è la festa della nostra confraternita, che quest’anno festeggia ben 475 anni“; un bel traguardo quindi per una confraternita che vanta una tradizione secolare, e soprattutto molti giovani che partecipano alle attività sacre e profane: “siamo un bel gruppetto di amici, abbiamo cominciato tutti a frequentare l’oratorio alle elementari e adesso siamo qui a organizzare i prossimi eventi di quest’estate”.

Una festa ormai consolidata negli ultimi anni che vede affiancata la gastronomia con la musica: anche quest’anno infatti ci saranno tre serate musicali, una (il venerdì) dedicata ai più giovani, con il tributo agli anni ’80 “Audio 80“, ormai ospiti fissi da tre edizioni, e due (il sabato e la domenica) che vedranno il liscio come protagonista indiscusso, con le orchestre “Mokambo” e “Carmen”; novità di quest’anno, una mostra pittorica delle opere di Silvia Aglieri intitolata “i meccanismi del cuore”.

..Ma sono davvero così buoni i famosi fugassin di Mele, tanto da fare invidia a tutte le altre località del ponente genovese?
“Se sono buoni i nostri fugassin? Sono buoni se li mangi qui a Mele, se li mangi da un’altra parte si freddano”, ci risponde Francesco in perfetto genovese.

Nella locandina, il programma della manifestazione:

fugassinmele

RIPRODUZIONE RISERVATA.

Matteo Serlenga
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