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torna a Campenave la festa più attesa del ponente genovese

Crevari Invade: focaccine, rock e tanta beneficenza

Ricordo ancora quando ci andai le prime volte, negli anni delle superiori: le vacanze tanto attese e le giornate calde erano finalmente arrivate, eravamo tutti più spensierati e la lunga creuza che da Crevari porta all’Anpi di Campenave fino su nei “bricchi” sembrava non finire mai, ma ogni volta ripercorrerla era un’emozione; per molti ragazzi delle nostre delegazioni infatti è l’appuntamento più atteso dell’anno, che coincide con la chiusura delle scuole e con l’inizio dell’estate.

Stiamo parlando di Crevari Invade, una delle manifestazioni più importanti sul nostro territorio: tre giorni di festa durante i quali Campenave, piccola frazione di Crevari, viene letteralmente “invasa” da centinaia di persone; una “piccola Woodstock” del ponente genovese che negli anni ha raccolto sempre più pubblico da tutta la provincia, grazie a tre semplici ingredienti: musica rock, gustose focaccette tipiche e soprattutto tanta solidarietà.

Una grande soddisfazione“, ci confida Marco Quartino, crevarino “doc” che da anni ormai contribuisce attivamente all’organizzazione dell’evento, “una festa che negli anni si è ingrandita in maniera esponenziale e che unisce tutto il paese, e soprattutto coinvolge molti giovani”; tanti ragazzi che durante i tre giorni di festa aiutano a spillare la birra, a friggere le focaccine e a vendere le magliette, ma anche tanti ragazzi che vengono apposta per passare una serata di festa: “nelle ultime edizioni abbiamo avuto circa duemila persone a serata, abbiamo consumato sessanta fusti per un totale di mille ottocento litri di birra e venduto più di cinquemila focaccine”, ci racconta con un pizzico di orgoglio.

Oltre alle gustose focaccette e alla birra, Crevari Invade offre tutte le sere un intrattenimento musicale curato dalla associazione “Onde Sonore” con diversi gruppi dal vivo a serata, in un palco sotto al quale due generazioni di ragazzi hanno ballato, saltato e “pogato” al ritmo dei migliori gruppi rock locali: tra i numerosi complessi che hanno suonato a questa manifestazione ricordiamo gli “Sconvoltri”, storico gruppo voltrese, e i “One Night Band” di Arenzano, con le loro sonorità ska; hanno partecipato più volte anche i crevarini “Reunion”, che giocano praticamente “in casa”, e il tributo agli anni ’80 “Audio80”.

Ma non solo: Crevari Invade è anche sinonimo di solidarietà e tanta beneficenza. 

“Ogni anno una parte dell’utile viene utilizzata per la manutenzione della strada della Brigna, che soprattutto gli ultimi anni è stata danneggiata dagli alluvioni”, ci spiega Marco, “e abbiamo devoluto molti fondi agli ospedali, con il quale sono stati acquistati diversi macchinari all’avanguardia“: tra questi ricordiamo un ecografo prenatale all’Ospedale Evangelico di Voltri e un macchinario per le diagnosi non invasive al San Martino di Genova; tanto aiuto per gli ospedali ma anche una attenzione particolare verso il territorio, con l’apertura di una sala multimediale per la scuola elementare di Crevari.

..E le novità di questa edizione?
“Quest’anno abbiamo lavorato molto per ampliare gli spazi nei pressi dell’Anpi per poter accogliere più gente”, conclude Marco, e, visto il trend degli ultimi anni, siamo sicuri che non sarà stato fatto invano.

RIPRODUZIONE RISERVATA.

la locandina dell'evento

la locandina dell’evento

Matteo Serlenga
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