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L'incontro tra le due Diocesi e le quattro province

Il 26 giugno è la Festa del Monte Antola

croce monte antola Si trasformerà completamente, la tradizionale Festa di San Pietro sul Monte Antola per quest’anno. Cogliendo infatti l’occasione del Giubileo della Misericordia per l’Anno Santo, la festa si trasformerà in un evento speciale.

Domenica 26 giugno, sul monte che divide e unisce allo stesso tempo tre regioni (Liguria, Piemonte ed Emilia Romagna), tre diocesi (Genova, Tortona e Piacenza-Bobbio) e quattro province (Genova, Alessandria, Piacenza e Parma) saranno presenti contemporaneamente il Vescovo di Tortona, Mons. Vittorio Viola ed il Vescovo ausiliare di Genova Mons. Nicolò Anselmi. Per la prima volta nella storia della vetta tanto amata dai genovesi (e non solo da loro) le due autorità religiose si incontreranno sulla cima del Monte Antola in rappresentanza delle due Diocesi. Gli organizzatori spiegano che  l’idea di questa festa è nata in occasione dell’Anno Santo, creando un incontro importantissimo allo stesso tempo sia per i fedeli che per il territorio. Lo storico incontro è organizzato dall’Ente Parco Antola, dal Rifugio del Monte Antola e la Parrocchia di San Lorenzo di Propata.

san lorenzo di propata Il nome scelto dagli organizzatori è molto evocativo “L’incontro di due Dioscesi, l’abbraccio di tre vallate”. I comuni che compongono la Val Trebbia genovese sono infatti compresi, per via delle divisioni geografiche delle regioni ecclesiastiche, in parte nella diocesi tortonese (Torriglia, Montebruno, Fascia, Propata e Rondanina) e in parte nella diocesi piacentina (Gorreto, Rovegno, Fontanigorda). Divisioni si, ma l’Antola è sempre stato nel corso della sua storia, un luogo di incontro, scambio e transito per sia per le genti che per le merci provenienti dalle vallate circostanti ed ha sempre rappresentato un luogo fondamentale nel collegamento tra il mare e la pianura padana.

Durante gli anni vi sono stati grandi eventi che hanno richiamato le folle sulla cima del monte : l’inaugurazione della cappella nel lontano 1899, l’installazione della croce nel 1907, l’apertura del nuovo rifugio all’interno del territorio del parco nel 2007 e, per quest’anno, l’iniziativa di richiamo alla preghiera e all’incontro sotto la grande croce dove fedeli, giovani, escursionisti, associazioni, parrocchie, confraternite e semplici escursionisti saliranno contemporaneamente da una ventina di località sparse nelle vallate della Trebbia, dello Scrivia e del Borbera.

importante-crocevia Il grande pellegrinaggio sarà supportato dagli organizzatori e dai volontari che forniranno la loro preziosa collaborazione, prendendo in carico un percorso o un sentiero. La parte escursionistica della giornata, che vedrà i partecipanti salire contemporaneamente da tutte le località dove inizia un sentiero per il Monte Antola avrà in ogni località un gruppo partecipante. Tutti i gruppi arriveranno per la messa solenne che si terrà alle ore 10:30.

Le località di partenza sono numerose, a piedi si potrà raggiungere la cima del Monte Antola da Capanne di Carrega, Casa del Romano, Bavastrelli, Caprile, Bavastri, Donetta, Torriglia, Pentema, Carsi, Piancassina, Vallenzona, Alpe di Vobbia, Croso di Campassi e Berga. Di cosa da Vegni, Valico di Costa Salata e Propata. A cavallo o in bicicletta da Bavastrelli, Crocefieschi, Montoggio e Dova Superiore e infine, accompagnati dagli asini da Madonna della Guardia di Pentema.

Fabio Mazzari
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