Home | Entroterra Genovese | Valle Scrivia, la questione automedica è approdata in Regione

Ieri è stata presentata in Consiglio la proposta di Marco De Ferrari del M5S

Valle Scrivia, la questione automedica è approdata in Regione

consiglio-regionale-liguria1 La vicenda dell’automedica in Valle Scrivia è finalmente arrivata in regione. Nel consiglio regionale della Liguria di ieri, martedì 14 giugno, è stata presentata infatti l’interrogazione proposta alla Giunta da Marco De Ferrari del MoVimento 5 Stelle (controfirmata anche dagli altri esponenti dello stesso M5S : Alice Salvatore, Andrea Melis, Francesco Battistini, Gabriele Pisani e Fabio Tosi) che fa presente la difficile situazione della Valle Scrivia, completamente priva di un servizio sanitario, dopo la chiusura dell’ospedale Frugone di Busalla e il pesante depotenziamento dell’ospedale Gallino di Pontedecimo.

Presenti tra il pubblico in Consiglio Regionale diversi volontari delle Pubbliche Assistenze della Valle Scrivia, tra cui il presidente della Croce Verde di Busalla Giuseppe Coniglio e della Croce Verde di Casella Luciano Mereta. Pochissimi gli amministratori della Valle, rappresentati solamente il comune di Savignone direttamente dal sindaco Antonio Bigotti (che ha solidarizzato sin da subito con le P.A. della Valle Scrivia), il comune di Casella con il consigliere di maggioranza Giuseppe Puci e il comune di Vobbia con il consigliere di minoranza Enrico Mendace.

MarcoDeFerrari Marco De Ferrari ha fatto presente all’assessore regionale Sonia Viale che «la Valle Scrivia conta circa ventitremila abitanti che aumentano durante i mesi estivi, l’unico presidio ospedaliero di livello è Villa Scassi che dista oltre mezz’ora di autostrada da Busalla e che molte frazioni sono difficili da raggiungere e che le Pubbliche assistenze della Valle hanno raccolto oltre quattromilacinquecento firme di cittadini, chiedendo un incontro con l’assessore regionale fino ad oggi senza riscontro» viste queste condizioni De Ferrari ha interrogato la giunta regionale per «far fronte il più presto possibile alle esigenze dei cittadini della Valle Scrivia in tema di sanità». L’assessore Viale ha risposto di aver incontrato le P.A. la settimana scorsa, facendo presente che «sono state avanzate delle proposte che gli uffici regionali stanno valutando in modo approfondito». De Ferrari ha ribattuto facendo presente il disagio della Valle Scrivia, sottolineando l’esigenza dell’automedica testimoniata dal grande numero di firme ed ha attaccato la regione sul progetto dei defibrillatori in ventotto comuni «costati circa cinquemila euro l’uno, quando le Pubbliche Assistenze della Valle Scrivia li hanno acquistati in proprio, spendendo meno di duemila euro per ogni defibrillatore».

I rappresentanti delle Pubbliche assistenze presenti sono riusciti ad ottenere un incontro con i capigruppo di tutti i partiti politici presenti in Consiglio Regionale, la proposta firmata dal M5S sull’automedica in Valle Scrivia verrà quindi votata nel prossimo consiglio regionale di martedì 28 giugno.

Croce verde 3 Al termine del Consiglio Regionale abbiamo raccolto alcune interviste, molto duro il commento del presidente della Croce Verde di Busalla, Giuseppe Coniglio «sono abbastanza soddisfatto dall’impegno della regione di discutere del tema, non sono invece per niente contento dell’assenza, che reputo gravissima, del presidente dell’Unione dei comuni dello Scrivia nonché sindaco di Busalla e della stragrande maggioranza dei sindaci della Valle, come mai mancavano i rappresentanti di Busalla, di Ronco Scrivia, di Montoggio, di Valbrevenna? Trovo che il presidente dell’Unione non sia degno di rappresentare la Valle Scrivia» attacca Coniglio «queste persone devono rispondere del loro comportamento davanti ai cittadini, stanno dalla parte della cittadinanza o stanno contro? Secondo me questi sindaci hanno un’unica strada davanti : dimettersi. Ma è altresì vergognosa la presa di posizione delle opposizioni negli stessi comuni, anch’esse inesistenti».

antonio-bigotti Tra i pochissimi amministratori presenti, il sindaco di Savignone Antonio Bigotti che spiega «il nostro comune appoggia la lotta per avere un’automedica in Valle assieme alle pubbliche assistenze della Valle. Credo e spero che alla fine di tutto prevalga il buonsenso e che alla fine la Regione Liguria ci fornisca l’automedica». Il presidente della Croce Verde Casella, Luciano Mereta dice «il discorso dell’automedica, che vogliamo in maniera sperimentale, modello che riteniamo esportabile è molto importante perché ci permetterebbe di coprire tutti i punti nevralgici dei nostri comuni. L’automedica sperimentale ha tante funzioni» prosegue Mereta «l’orografia della Valle Scrivia è molto complesso, essendo lunga oltre 40 km da Isola del Cantone a Montoggio, il sistema del 118 è difficoltoso, invece l’automedica, veloce e rapida, sarebbe il sistema ottimo per il nostro territorio. Penso inoltre che il progetto potrà essere esportato dalla Valle Scrivia in altre zone della regione».

Fabio Mazzari
Gentile utente, ti ricordiamo che puoi manifestare liberamente la tua opinione con un commento all'articolo, che verrà moderato dalla redazione prima della sua pubblicazione. Affinché il tuo contributo possa essere pubblicato, dovrà attenersi alla Policy di utilizzo del sito: evita gli insulti, le accuse senza fondamento e mantieniti in topic.

Commenta l'articolo

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato* Campi obbligatori *

*

Torna ad inizio pagina