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La vincitrice del recente Premio Bancarella ha incontrato i lettori alla biblioteca Balbi

Campomorone, Sara Rattaro ha presentato “Splendi più che puoi”

Rattaro 3 Sara Rattaro, scrittrice genovese classe 1975, vincitrice dell’ultima edizione del prestigiosissimo “Premio Bancarella” ha presentato ieri sera alla biblioteca civica “Balbi” di Campomorone il suo ultimo libro “Splendi più che puoi” davanti ad un pubblico molto attento, con diverse persone che hanno incontrato di persona l’autrice e si sono fatti autografare i libri.

Il libro racconta la storia vera di una donna che, all’inizio degli anni ’90 venne praticamente segregata per cinque anni dal marito, un uomo con problemi mentali, e riuscì con grande forza ad uscire da questa spirale di follia. Intervistata da L’Inchiostro Fresco la scrittrice ha raccontato la sua carriera e i suoi progetti futuri.

Quando nasce in lei la passione per la scrittura?

È una passione che ho coltivato fin da ragazzina, quando scrivevo racconti che però, temendo di non essere brava a scrivere, non facevo leggere a nessuno! Dopo il liceo mi sono laureata in biologia e mi sono dedicata ad un altro lavoro, pensando che la scrittura non facesse per me.

Quali erano i suoi autori preferiti da ragazza?

Sono cresciuta, grazie a mio nonno, leggendo molto la letteratura americana, come Ernest Hemingway e John Steinbeck, il filone chiamato “neorealista”. Sicuramente queste letture hanno influenzato il mio modo di scrivere.

Poi però è nata l’idea di pubblicare un primo libro che ha avuto molto successo…

Ho impiegato molto tempo a prendere la decisione di scrivere un romanzo, nel 2009 ho dato alle stampe “Sulla sedia sbagliata” edito da una piccola casa editrice, che ha avuto un ottimo successo di pubblico e di critica. Dopo di che ho cominciato a dedicarmi attivamente alla scrittura, sempre trattando temi che riguardano temi legati al sociale come la famiglia e il ruolo delle donne.

Con “Niente come te” ha vinto il Premio Bancarella, uno dei più prestigiosi premi letterari italiani che, nel suo albo d’oro vede mostri sacri della letteratura mondiale…

La vittoria del Premio Bancarella è stato qualcosa di fantastico che non riesco a credere ancora oggi, vedere il mio nome assieme a quello di persone come Hemingway, Pasternak, Fallaci, Biagi, Montanelli e Camilleri è una cosa da colpo al cuore! Era inimmaginabile, una volta pubblicato il primo romanzo, di arrivare a questo. Gli ultimi romanzi, inoltre, li ho presentati in tutta Italia, dal Trentino alla Calabria e, con molta sorpresa, ho scoperto che vengono fatti leggere nelle scuole.

Nel romanzo presentato oggi “Splendi più che puoi” lei ha raccontato una storia vera estremamente forte e dolorosa, come ha scoperto questa terribile vicenda?

Quasi per caso, incontrai questa signora, oggi sulla cinquantina d’anni insieme a sua figlia, una ragazza poco più che ventenne, che, durante una presentazione di un mio romanzo, mi cercò e iniziò a raccontarmi la sua storia. La storia è molto dura e allo stesso tempo avventurosa e avvincente dal punto di vista narrativo, perché è si una vicenda dolorosa ma di grande speranza. Per ragioni di privacy ho cambiato ovviamente i nomi dei protagonisti e non posso dire dove è avvenuta la vicenda.

Da cosa è nata la sua scelta di dedicarsi a tematiche che riguardano il sociale?

Credo che sia una cosa spontanea, non c’è una vera spiegazione a questo. Mi hanno sempre colpito queste storie e ho sentito il bisogno di raccontarle attraverso la scrittura.

Rattaro 4 Nel corso del 2015 lei ha anche svolto il ruolo di ambasciatrice dell’Expo di Milano

Si, una bellissima esperienza. L’Expo scelse un gruppo di donne della cultura, ho, insieme ad altre persone partecipato ad una serie di conferenze che avevano come tema portante l’alimentazione. Dall’anno prossimo, lo anticipo, insegnerò all’Università di Genova alla facoltà di Scienze della Comunicazione, spero, con questo lavoro, di trasmettere la voglia di emozionare attraverso le parole scritte e la voglia di leggere, sarà un laboratorio di lettura e scrittura.

Infine ci può anticipare i progetti per il futuro?

Il prossimo libro uscirà nella primavera del 2017, parlerà sempre di tematiche legate alla famiglia e ai rapporti famigliari ma sarà una storia inventata che tratterà tematiche più leggere e meno tragiche.

Fabio Mazzari
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