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Grande partecipazione di pubblico alla biblioteca Balbi di Campomorone

Riccardo Gazzaniga ha presentato “Non devi dirlo a nessuno”

dscn6573 Davanti ad una sala piena di pubblico interessato, tra cui diversi giovanissimi, lo scrittore Riccardo Gazzaniga ha presentato ieri alla biblioteca civica Balbi di Campomorone il suo ultimo libro, dal titolo Non devi dirlo a nessuno nell’ambito dell’iniziativa degli “Aperitivi letterari”.

Il romanzo, ha raccontato lo scrittore, è ambientato a Lamon, un piccolo paese di montagna del Trentino, dove vi sono le radici da parte materna dell’autore. “Non devi dirlo a nessuno” è, dalle parole dello stesso autore, un romanzo in parte autobiografico. Ambientato nell’estate del 1989 vede come protagonisti due fratelli di tredici e dieci anni, Luca e Giorgio, creando una sorta di alter ego dell’autore (che all’epoca del romanzo aveva proprio tredici anni) e del fratello dello stesso.

Parlando della trama del romanzo, Gazzaniga ha introdotto l’evento che caratterizza l’intero racconto: i due fratelli percorrono, di sera, un bosco dove non potrebbero andare e li scorgono una presenza misteriosa. Dopo essere scappati raccontano la storia in paese ma non vengono creduti da nessuno, quindi, si improvvisano detective e cercano di risolvere il mistero. I due fratelli iniziano a chiedere alla nonna, che racconterà loro delle leggende tramandate in paese e da lì inizieranno a fare delle scoperte incredibili.

Riccardo Gazzaniga è un grande fan di Stephen King, il famosissimo scrittore di horror del Maine, come ha spiegato nell’incontro di ieri sera a Campomorone e proprio un racconto di King, ovvero “Il corpo” dal quale venne tratto il bellissimo film “Stand by me, ricordo di un’estate” ha ispirato la scelta dell’ambientazione e di inserire come protagonisti due ragazzi pre-adolescenti.

dscn6574 L’autore è molto legato al paese di Lamon dove, come detto prima, vi sono le origini da parte materna. In questo piccolo centro delle Dolomiti Gazzaniga passava le estati e li, ha spiegato, si sentiva molto libero, potendo fare le cose che in città a Genova non poteva fare.

L’ambientazione dolomitica è anche fondamentale, come ha raccontato l’autore, per creare l’alone di mistero e leggende. Il paese di Lamon infatti è immerso completamente nei boschi e sono presenti, nella tradizione popolare, numerose leggende tramandate di generazione in generazione, come la presenza di uomini cavernicoli che rapiscono i bambini, folletti dei boschi e altro ancora.

Nella caratterizzazione dei personaggi Gazzaniga ha scelto una via originale, i due ragazzini sono rappresentati proprio come  la normalità degli adolescenti di quell’età: la passione per la musica, i primi innamoramenti, i primi contrasti con i genitori, la voglia di scoprire, senza concentrarsi unicamente sul mistero e sull’indagine. Diversi sono anche i riferimenti al mondo del cinema e della musica dell’epoca, per esempio in una pagina del romanzo, Luca, il protagonista vuole assomigliare al suo idolo Jon Bon Jovi.

dscn6576 Gazzaniga ha anche utilizzato, all’interno del romanzo, diversi termini nel dialetto delle Dolomiti. Nel 1989, ha spiegato infatti l’autore, la maggioranza dei bambini e dei ragazzi parlava normalmente il dialetto, cosa che nelle città ormai si era completamente perso da tempo. L’autore è legatissimo al paese delle Dolomiti al punto che, quest’estate il libro è stato presentato in anteprima proprio a Lamon, in una presentazione alla quale ha partecipato quasi mezzo paese!

La presentazione del libro è stata seguita da un breve dibattito con il pubblico in sala, particolarmente interessati i giovanissimi presenti, più o meno della stessa età del protagonista del romanzo, che hanno posto all’autore diverse domande.

Riccardo Gazzaniga, nato a Genova nel 1976 è sovraintendente capo della Polizia di Stato, appassionato di scrittura già da ragazzo, nel 2013 ha pubblicato il suo primo romanzo dal titolo “A viso coperto” sul rapporto tra la Polizia e il mondo degli hooligans del calcio, con cui ha vinto il Premio Calvino per gli autori esordienti, il Premio Massarosa per la migliore opera prima e il Premio Internazionale Il Molinello per la narrativa edita.

copertina-libro La prossima settimana sul nostro sito potrete leggere un’ampia intervista all’autore.

Fabio Mazzari
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1 commento

  1. Libro stupendo, che ti prende al punto che non smetteresti mai di leggere… Io ero presente alla presentazione a Lamon e l’emozione di tutti i presenti, Riccardo Gazzaniga compreso, era indescrivibile. Riccardo oltre ad essere un bravissimo scrittore è anche una bellissima persona. Ho avuto il piacere di conoscerlo personalmente quella sera ed è stata un’esperienza indimenticabile. I suoi libri meritano di essere letti, lui merita di essere conosciuto e che il suo successo e la sua fama continuino a crescere.

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