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Una riflessione natalizia

I have a dream…

us_navy_090525-n-4774b-032_somali_migrants_in_a_disabled_skiff_wait_for_assistance_from_sailors_aboard_the_guided-missile_cruiser_uss_lake_champlain_cg_57“Io ho un sogno”. Questo è il titolo del famoso discorso che Martin Luther King tenne l’8 agosto del 1963 davanti al Lincoln Memorial di Washington, dopo che Rosa Parks si rifiutò di cedere il posto a sedere ad un bianco su un autobus, scatenando uno scontro inter-razziale (1955).
E Martin Luther King richiamandosi a quell’episodio di quasi dieci anni prima, espresse di fronte ad una marea di persone il suo sogno.
Un sogno dove tutti gli uomini, di qualunque colore essi siano, siano uguali di fronte alla legge: uguali diritti, uguali doveri.
Un brano di questo discorso è stato riprodotto sulle facciate del nuovo Municipio di Novi Ligure per onorare il Santo Natale. Ed è stato giusto pubblicarlo. Ma io chiedo al Sindaco, Rocchino Muliere:
“Sindaco perché tu che esprimi un così alto sentimento nel far affiggere questo brano di Martin Luther King, lasci poi nella città che tu amministri i migranti abbandonati a se stessi? Perché li lasci perdere la loro dignità di uomini quando ai vari parcheggi elemosinano una piccola mancia? Perché permetti loro di girare per la centralissima via Girardengo carnevalescamente camuffati da Babbo Natale, facendo auguri anche quando Natale è ormai già stato archiviato? Perché li lasci abbandonati di fronte alle chiese o ai vari panifici a protendere il loro cappello implorando un obolo ai passanti?”.
Ecco sono queste le domande che vorrei rivolgere al Sindaco di Novi Ligure, perché se questo Primo Cittadino è stato così solerte a ricordare sulle facciate del suo Comune le parole di Martin Luther King, sulla necessità – che condivido in pieno – dell’effettiva uguaglianza fra gli uomini, mi chiedo come mai non si è con eguale decisione attivato a dare a questi migranti un’accoglienza dignitosa e sottrarli a questa loro necessità di chiedere l’elemosina per sopravvivere.
Eppure alle cooperative sociali che si occupano di queste sfortunate persone vengono riconosciuti i necessari emolumenti. E allora perché questi migranti sono costretti ad elemosinare?
Per concludere: io credo che al giorno d’oggi occorrerebbe meno demagogia, ma realismo e senso pratico. Ovvero, se l’accoglienza la si deve fare ebbene la si faccia dando dignità a queste persone inserendole attraverso lavori socialmente utili nel nostro tessuto civile.
Attendiamo una risposta in questo senso dal Sindaco di Novi Ligure .

Gian Battista Cassulo, Presidente dell’Associazione “Club Fratelli Rosselli”
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