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L'intervista a Massimo Citterio pubblicata sull'inchiostro fresco di dicembre 2016

L’umanità è ancora in cammino a Volpedo

L’umanità è ancora in cammino a Volpedo

#Volpedo 8 dicembre 2016 - Le Nozze di Massimo e Vincenzo

In una raffinata e sfarzosa cerimonia, giovedì 8 dicembre 2016 Vincenzo Marino e Massimo Citterio sono stati uniti civilmente dal Sindaco Giancarlo Caldone nell’ottocentesco Palazzo Municipale di Volpedo.

Per la prima volta dalla sua entrata in vigore il 5 giugno scorso, la legge 76/2016 nota come Legge Cirinnà, viene applicata nel borgo che ha dato i natali a Giuseppe Pellizza.

“E’ la prima Unione Civile che si tiene nel nostro Comune – ha detto il sindaco Caldone – sono contento di poterla celebrare perché essa rappresenta un momento molto importante nel cammino dell’umanità verso il riconoscimento dei diritti della persona. Oggi si compie, anche nella nostra Volpedo un momento epocale, paragonabile per la sua importanza a quanto conquistato con la legge sul divorzio”

 

In questo articolo propongo un’intervista che ho fatto a Massimo, uno dei due sposi, qualche giorno prima dell’importante giorno.

D) Il giorno 8 dicembre, in comune a Volpedo, davanti al Sindaco Giancarlo Caldone, coronerete un sogno lungo undici anni…

R) Io e Vincenzo conviviamo ormai da 11 anni, è vero. Per i primi sette anni ognuno di noi due ha portato avanti il suo lavoro, io ero arredatore e lui stilista presso Dolce e Gabbana. Da quattro anni in qua siamo riusciti a coronare il sogno di lavorare insieme. E’ stata una bella scommessa quella di condividere anche la giornata lavorativa presso “Il sarto tortona”, l’Atelier che abbiamo aperto in via San Marziano a Tortona, scommessa vinta dividendoci i compiti: io seguo la contabilità e la comunicazione mentre Vincenzo crea i suoi abiti su misura.

Superata la prova del “24/7” abbiamo capito che eravamo pronti a sposarci.

D) C’è un motivo per cui avete scelto l’8 di dicembre come data delle nozze?

R) L’8 dicembre è già una data importante per la nostra coppia, infatti proprio questo giorno, 11 anni fa, io e Vincenzo ci siamo fidanzati. Dal momento che le nozze sarebbero state all’incirca in questo periodo, ho proposto di fissare la data per l’8 dicembre, per non avere troppe date da ricordare. – dice Massimo scherzando. (N.d.A) – Sicuramente quello dell’Immacolata Concezione per noi è un giorno molto importante.

D) Ci vuol dire qualcosa sul Matrimonio? Voi avete clienti e colleghi illustri, ci sarà qualche VIP?

R) Ci saranno un centinaio di invitati, scelti tra i nostri amici e parenti. Non nascondiamo che tra di loro ci sia qualche cliente (i nostri clienti sono tutti importanti per noi) e qualche collega. Ad ogni modo il criterio di selezione è stata l’amicizia. La cena della nostra Unione Civile è una cerimonia intima e semplice che elude il lavoro.

D) Come mai da Milano avete deciso di aprire la sartoria a Tortona e mettere su casa a Volpedo?

R) Abbiamo conosciuto le vostre zone dopo una vacanza a Capo Verde. In quel viaggio, infatti, abbiamo conosciuto una coppia di Brignano Frascata con la quale siamo entrati in amicizia.

Col tempo, poi, abbiamo acquistato una casa per le vacanze a Momperone, in Val Curone.

Circa quattro anni fa ci siamo definitivamente trasferiti sui Colli tortonesi, un luogo in cui, col tempo, abbiamo instaurato tantissime amicizie. Per abitarci tutti i giorni serviva una casa più grossa, l’abbiamo trovata a Volpedo che, rispetto a Momperone, offre anche qualche servizio in più.

L’Atelier di via San Marziano, anche quello è stata una scommessa. E’ stato aperto in un momento di profonda crisi economica, quando tante attività commerciali e artigianali stavano chiudendo. Un rischio comunque calcolato: Vincenzo sa far bene il suo lavoro, ha lavorato per i principali stilisti italiani e nel 1998 è stato anche Sarto dell’anno, premiato dalla Camera Nazionale della Moda di Milano. Oggi possiamo dire che la nostra bottega ha superato la prova: siamo perfettamente in grado di vivere del nostro lavoro, forse non diventeremo mai ricchi, ma non ci manca niente.

D) La vostra Unione Civile è una conseguenza del fatto che, da quest’anno, anche l’Italia ha recepito la Direttiva Europea ed ha emanato la legge per i matrimoni di coppie omosessuali. Cosa pensa della cosiddetta “Legge Cirinnà”?

R) A mio giudizio la Legge sulle Unioni Civili è buona così com’è. Finalmente anche in una coppia omosessuale può avere sicurezza e indipendenza: economica, sanitaria, sul lavoro ecc…

La possibilità di poter decidere l’uno per l’altro come avviene per le coppie eterosessuali è una conquista molto importante, mi consenta di definire la “Cirinnà” come una legge giusta.

Per le adozioni non mi sento limitato, sarebbe prematuro occuparsene adesso, il modo migliore di procedere in questi casi è un passo alla volta. Iniziamo a godere dei diritti che abbiamo acquisito, non sono pochi. Per il resto c’è tempo.

 

Vi segnaliamo l’album fotografico della cerimonia pubblicato da Tortona Oggi: #Volpedo 8 dicembre 2016 – Le Nozze di Massimo e Vincenzo

Claudio Cheirasco
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