Home | Parchi | Un 2016 da record per il Geoparco del Beigua

Un boom di visitatori per il Parco grazie anche all'effetto UNESCO

Un 2016 da record per il Geoparco del Beigua

 Un 2016 di successi per il Parco del Beigua-Unesco Geopark. Sicuramente l’effetto UNESCO, con l’inserimento del Geoparco nella prestigiosa lista degli “UNESCO Global Geoparks” ha dato una maggior visibilità al comprensorio al di la dei confini regionali e nazionali. Altri fattori hanno contribuito al successo, ad esempio il passaparola sui social media, con le splendide immagini realizzate dai tanti amici e dai frequentatori del Parco, che invogliano ad immergersi nella bellezza unica del Beigua.

L’incremento dei visitatori è stato certificato dagli eco-contatori posizionati in quattro dei principali percorsi escursionistici del Beigua hanno registrato un incremento dei passaggi rispetto agli anni precedenti, concentrati soprattutto nella bella stagione, da aprile ad ottobre.

La Foresta della Deiva a Sassello, ad esempio, si mantiene stabilmente intono ai diecimila passaggi annui, mentre il Sentiero Natura della Val Gargassa (Rossiglione) si assesta intorno ai 17.300. Anche gli altri punti di monitoraggio segnano numeri davvero interessanti: l’itinerario sulle alture di Arenzano, (Curlo-Passo della Gava) indica quasi 31.000 passaggi nel corso dell’anno, Pratorotondo sull’Alta Via dei Monti Liguri arriva oltre i 36.200.

Grande soddisfazione è stata espressa ovviamente dal Parco «sono numeri importanti, che premiano l’impegno del Parco ad offrire un territorio accogliente, con una manutenzione attenta della rete sentieristica e con un’innovazione costante delle proposte di fruizione, a cui si affianca l’intensa attività di promozione sui media» le parole dei responsabili dell’Ente Parco di Arenzano.

Grazie ai dati raccolti nei quattro sentieri monitorati e considerando che il Parco del Beigua offre circa seicento chilometri di sentieri, (per più di due terzi regolarmente mantenuti) ed  una quarantina di percorsi segnalati, l’Ente Parco stima che la rete escursionistica sia interessata da qualche centinaia di migliaia di appassionati e di amanti della natura e delle attività outdoor.

 La tendenza positiva anticipa e conferma le indicazioni del Piano Strategico del Turismo per l’Italia 2017-2022, (approvato dal Consiglio dei Ministri pochi giorni fa) che tra le linee di sviluppo del settore per i prossimi sei anni individua proprio le aree protette, con il loro patrimonio di bellezze naturali, biodiversità, prodotti locali e tradizioni, quali ambiti prioritari per la promozione di un modello di turismo sostenibile. I Parchi, con le loro eccellenze ed il connubio tra protezione della biodiversità e sviluppo sostenibile, sono riconosciuti come un fattore d’incremento dell’offerta turistica integrata dei territori.

Un bellissimo regalo per il Parco del Beigua che, proprio in questi giorni, celebra il suo ventiduesimo compleanno, essendo stato istituito il 22 febbraio 1995. I dati più che positivi  sono lo stimolo giusto per affrontare con entusiasmo questo 2017, proclamato dall’ONU Anno Internazionale del Turismo Sostenibile per lo Sviluppo, che vede impegnato il Parco del Beigua, assieme a tutti i Geoparchi UNESCO della rete mondiale, in attività di promozione e valorizzazione delle eccellenze ambientali e storico-culturali di territori così preziosi e unici.

Fabio Mazzari
Gentile utente, ti ricordiamo che puoi manifestare liberamente la tua opinione con un commento all'articolo, che verrà moderato dalla redazione prima della sua pubblicazione. Affinché il tuo contributo possa essere pubblicato, dovrà attenersi alla Policy di utilizzo del sito: evita gli insulti, le accuse senza fondamento e mantieniti in topic.

Commenta l'articolo

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato* Campi obbligatori *

*

Torna ad inizio pagina