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Il Ministero dell'Agricoltura ha stabilito l'indicazione obbligatoria per la provenienza del riso italiano

Coldiretti, grande soddisfazione per la manifestazione “SosRisoItaliano”

Numerosa la delegazione di Coldiretti Alessandria che ha partecipato alla giornata storica che si è tenuta ieri a Roma. La giornata ha rappresentato una svolta storica riguardo alla tutela del “Made in Italy”.

Grazie allo storico ok all’indicazione obbligatoria per la provenienza del riso, si è posto fine finalmente all’inganno del falso “Made in Italy”. Fino ad oggi infatti, almeno un pacco su quattro venduto nei nostri supermercati contiene in realtà riso di provenienza straniera, quasi totalmente proveniente dall’estremo oriente.

L’accordo tra il Ministro dell’agricoltura, Maurizio Martina ed il Ministro dello sviluppo economico, Carlo Calenda, ha decretato la sperimentazione dell’obbligo di origine in etichetta ed il rinnovo della richiesta di attivazione della clausola di salvaguardia.

Questo provvedimento prevede che sull’etichetta del riso siano indicati Paese di provenienza, di coltivazione e di trasformazione del riso. Il tutto in un punto evidente in modo da essere facilmente riconoscibile dal consumatore.

Roberto Paravidino, presidente provinciale di Coldiretti Alessandria esprime la sua soddisfazione per l’esito della manifestazione “SosRisoItaliano” «quanto ottenuto è il risultato della forza delle idee che diventano progettualità concreta. Il Ministro Maurizio Martina non ha accolto solamente le nostre richieste ma ha assicurato che l’Italia chiederà al Consiglio d’Europal’attivazione della clausola di salvaguardia per bloccare le importazioni di riso dai Paesi che godono del sistema tariffario a dazio zero nonostante utilizzino in maniera intensiva pesticidi vietati da anni nella Ue e sfruttino il lavoro minorile, come denunciato dai produttori della Coldiretti» fa presente Paravidino.

Insieme all’indicazione sull’etichetta si è dato il via ad un piano straordinario per la promozione e l’informazione sul riso italiano, necessaria per rimediare all’immobilismo dell’Ente Risi, da tempo denunciato da Coldiretti.

La stessa Coldiretti spiega che sono misure necessarie per difendere un settore in cui il nostro paese è primo produttore europeo, con 234.300 ettari coltivati a riso che garantiscono una produzione di 1,58 milioni di tonnellate (poco meno della metà dell’intera produzione dell’Unione Europea) realizzata grazie a 4.300 aziende risicole e circa 100 industrie risiere per un volume di affari di circa 1 miliardo.

«Oggi un pacco di riso su quattro e straniero ma il consumatore non lo può sapere e non è in grado di fare scelte di acquisto consapevoli per la mancanza dell’obbligo di indicare in etichetta la provenienza» fa presente Coldiretti Alessandria, denunciando di come oggi gli agricoltori devono vendere oggi ben tre chili di risone per pagarsi un semplice caffè a causa di speculazioni e inganni che colpiscono le risaie nazionali e danneggiano i consumatori.

Leandro Grazioli, direttore di Coldiretti Alessandria fa presente che «con le importazioni di prodotto straniero spacciato per italiano –  che nel 2016 hanno raggiunto il record storico – l’introduzione dell’obbligo dell’etichetta, fortemente sostenuta da Coldiretti, va finalmente a tutelare una realtà da primato per qualità, tipicità e sostenibilità e, con essa, il lavoro di oltre diecimila famiglie tra dipendenti e imprenditori impegnati nell’intera filiera», auspicando che quello deciso ieri dal Ministero dell’Agricoltura sia importante segnale di cambiamento anche a livello comunitario.

«Il prossimo passo – conclude la Coldiretti – è l’entrata in vigore dell’obbligo di indicare l’origine del latte e derivati che scatterà dal prossimo 19 aprile e poi quella del grano impiegato nella pasta come previsto nello schema di decreto che introduce l’indicazione obbligatoria dell’origine del grano impiegato nella pasta condiviso dai Ministri delle Politiche agricole Maurizio Martina e dello Sviluppo Economico Carlo Calenda e già inviato alla Commissione Europea».

Per sostenere e promuovere la filiera risicola il Ministero delle Politiche Agricole si impegna allo stanziamento di 2 milioni di euro per campagne di comunicazione dedicate da sviluppare in coordinamento con l’Ente Risi. L’obiettivo è quello di contribuire ad una maggiore conoscenza delle caratteristiche del prodotto e a un rilancio dei consumi di riso, valorizzando il lavoro dei produttori agricoli.

Galleria fotografica della giornata (fotografie di Ilaria Lombardi di Coldiretti Alessandria):

Fabio Mazzari
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